La Svizzera aumenta l’IVA per finanziare il potenziamento militare

La Svizzera prevede un aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) per incrementare la spesa militare, finanziare il rinnovamento e l’ammodernamento delle dotazioni in un contesto di deterioramento della sicurezza europea. Il governo federale elvetico ha proposto di aumentare l’IVA di 0,8 punti percentuali per 10 anni a partire dal 2028.
La notizia, resa nota da Bloomberg, è riportata dai media elvetici. “A causa dei tagli al bilancio degli ultimi decenni, l’esercito non è sufficientemente equipaggiato per contrastare adeguatamente le minacce più probabili”, ha affermato il 28 gennaio il governo in una nota, aggiungendo che sono necessari circa 31 miliardi di franchi (quasi 34 miliardi di euro) per migliorare “sostanzialmente” la situazione della sicurezza. Attualmente, l’aliquota IVA standard in Svizzera è dell’8,1%, tra le più basse d’Europa.
Secondo la dichiarazione, le entrate fiscali aggiuntive saranno destinate a un fondo destinato agli acquisti militari. Tale fondo potrà essere utilizzato per finanziare i debiti, ma dovrà essere nuovamente esente da debiti al termine del periodo di 10 anni.
Il governo ha dichiarato di voler presentare un disegno di legge entro la fine di marzo, con la questione assegnata al Parlamento in autunno. La tempistica prevede poi un voto nazionale nell’estate del 2027 per consentire l’entrata in vigore dell’aumento della tassa a partire dal 1° gennaio 2028.

La neutrale Svizzera non è membro della NATOO né dell’UE e spende l’equivalente di appena lo 0,7% del PIL per la Difesa, meno della metà della media europea.
Dopo l’invasione dell’Ucraina e al ritiro degli Usa in termini di sicurezza in Europa, Berna prevede di aumentare la spesa annuale per la difesa all’1% del pil entro il 2032 mas da quanto emerso nel dibattito governativo del 28 gennaio, tale incremento non è ritenuto sufficiente per il necessario miglioramento delle capacità richiedendo fondi supplementari ricavati dall’aumento dell’IVA.
Tra i più recenti e costosi acquisti approvati in Svizzera figurano 30/36 aerei da combattimento F-35A e batterie da difesa aerea Patriot.
(con fonte ANSA e Bloomberg)
Foto Armée Suisse
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