Primi AIFV Lynx per l’Esercito Italiano: maggiori dettagli sul programma A2CS

In occasione della consegna all’Esercito Italiano dei primi 4 veicoli corazzati da combattimento per la fanteria Lynx KF41 Combat “As-Is” da parte della Joint Venture Leonardo – Rheinmetall Military Vehicles (LRMV) presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (Ce.Poli.Spe) di Montelibretti, sono stati forniti dalla Forza Armata e dall’industria i primi lineamenti del programma A2CS (Army Armoured Combat Systems) ed i primi dettagli sul veicolo nella configurazione iniziale nazionale “Combat” con torretta HITFIST 30 NG (New Generation) di Leonardo.
“L’Esercito ha chiara la direzione da seguire e i requisiti dei nuovi mezzi per accelerare il percorso di “meccanizzazione” della Forza Armata, che inizia concretamente oggi. Dopo 30 anni in cui il Soldato italiano ha dimostrato valore, impegno, determinazione e professionalità nelle operazioni di supporto alla pace – tanto da coniare l’Italian Way del peacekeeping – non abbiamo dubbi sulle sue capacità. Potrà operare al meglio se avrà la tecnologia all’altezza delle sfide che ci attendono: questo mezzo cambierà radicalmente il modo di combattere dell’Esercito”, ha sottolineato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, in occasione dell’evento, evidenziando come “questo mezzo si inserisca in una serie di consegne (di nuovi sistemi) che abbiamo avuto recentemente, iniziate con l’LUH (Light Utility Helicopter), seguito dalla consegna del carro Ariete (C2), e proseguite con lo Skynex e più recentemente dal SAMP/T NG ed dal Grifo”.

“Tutto va a colmare questo divario, ma (l’introduzione) del Lynx rappresenta un evento veramente particolare, non è semplicemente la sostituzione del Dardo con un altro mezzo, è un sistema che entra in servizio, che cambierà radicalmente il modo di combattere dell’Esercito.
Di questo chiaramente siamo orgogliosi, ma sentiamo comunque il peso di questo cambiamento,” ha rimarcato il Generale Masiello, sottolineando come il mezzo che è stato consegnato non è ancora la versione che verrà definita dall’Esercito insieme all’industria. “Quindi è un mezzo con il quale inizieremo a familiarizzare, ma c’è ancora tantissimo da fare e in questo chiediamo all’industria di continuare e di migliorare il rapporto che ha con l’Esercito, un rapporto che è cambiato ultimamente, c’è sempre maggiore sinergia, ma evidentemente questo ancora non basta perché non riusciamo a correre e a rispondere alle esigenze che i tempi ci impongono”, cogliendo l’occasione per richiedere maggiore vicinanza da parte dell’industria, “perché probabilmente mai come in questi tempi l’Esercito ha chiara tale visione e dove vuole andare.”

Il programma A2CS nasce dall’esigenza di rimpiazzare un mezzo come il Dardo che nel corso della sua vita operativa non è mai stato sottoposto ad importanti aggiornamenti, con la conseguenza di non essere più all’altezza dei teatri d’operazione, situazione peraltro comune ad altri Eserciti Europei alla luce delle più recenti crisi e conflitti.
“Con riferimento agli aspetti programmatici dell’impresa, la progettualità sarà realizzata dalla joint venture (JV) Leonardo – Rheinmetall Military Vehicles (LRMV) in due fasi. La prima, in corso e di prevista conclusione entro il 2029, porterà allo sviluppo, realizzazione e omologazione di tutti i prototipi della famiglia A2CS,” ha dichiarato il Tenente Colonnello Antonio Fusco, Capo Sezione Veicoli da Combattimento, Ufficio Sistemi per la Mobilità, IV Reparto Logistico, Stato Maggiore dell’Esercito, fornendo le prime informazioni sul programma. Inizialmente saranno sviluppati i prototipi base delle versioni da combattimento (Combat), porta mortaio, porta feriti, esplorante (con cannone da) 120 mm, porta munizioni, air defence e posto comando, da cui discenderanno le successive varianti.
“Tale approccio, oltre a garantire piattaforme caratterizzate da una spiccata comunalità tecnologica, consentirà di snellire e ridurre lo sforzo logistico per il mantenimento in servizio dell’intera flotta,” ha continuato il rappresentante dell’EI, evidenziando come con la seconda fase, di previsto avvio a partire dal 2030, avrà invece luogo la produzione dei veicoli di serie.
“È importante sottolineare che il programma non è limitato alla sola acquisizione delle nuove piattaforme ma comprenderà il supporto logistico integrato decennale, la formazione del personale operatore e manutentore della Forza Armata e gli interventi infrastrutturali presso i vari sedimi delle unità destinate a ricevere questo nuovo sistema d’armamento,” ha rimarcato il T.C. Fusco.

In tale contesto, a seguito del mandato conferito dal IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’EI alla Direzione Armamenti Terrestri (TERRARM), lo scorso 1° ottobre è stato sottoscritto un primo contratto che prevede in particolare la fornitura di 5 piattaforme AIFV KF41 Lynx cosiddette “As-Is”, cioè cosi come prodotte dalla società Rheinmetall per l’Esercito Ungherese e, a partire dall’ultimo trimestre del corrente anno, di ulteriori 16 piattaforme con torre da 30 mm della società Leonardo (HITFIST 30 NG, come meglio vedremo oltre).
“Tale fornitura, in particolare le piattaforme ‘As-Is’, risponde all’esigenza della Forza Armata di avviare nel brevissimo termine, mediante l’ampio coinvolgimento del personale sperimentatore della difesa e della componente scolastico-operativa dell’Esercito, attività addestrative e di familiarizzazione sui veicoli al fine di verificare le procedure, tecniche e tattiche (TTP, Tactics, Techniques and Procedures), e individuare possibili migliorie da implementare nella fase di sviluppo dei prototipi e nella successiva produzione dei veicoli di serie. Nel primo semestre di quest’anno, è inoltre prevista la sottoscrizione di un ulteriore contratto al fine di implementare tutte le restanti attività della prima fase del programma.”

I primi quatto dei cinque veicoli previsti e denominati KF41 Lynx “As-Is” perché non si differenziano da quelli per l’Esercito Ungherese, sono già stati consegnati (di cui tre hanno preso parte alla cerimonia), mentre il quinto è previsto, secondo quanto risulta ad AD, che segua nelle successive settimane dall’evento.
Successivamente a questi mezzi equipaggiati con torre Rheinmetall “Lance” in servizio con l’Esercito Ungherese, saranno consegnati i primi 16 Lynx KF41 Lynx con la torre HITFIST 30 NG, che verrà retrofittata sui primi cinque veicoli “As-Is”.
Sebbene i rappresentanti della Forza Armata ed industriali non abbiamo fornito ufficialmente informazioni al riguardo nei loro interventi, secondo quanto risulta ad AD, questi veicoli verranno forniti dalla joint venture LRMV direttamente dalla sede operativa di La Spezia, dove giungono le piattaforme dei veicoli fornite direttamente da Rheinmetall e dove viene installata la nuova torre HITFIST 30 NG e portate a termini tutte le attività legate alla consegna alla Forza Armata.
Il contratto prevede l’opzione per ulteriori 30 veicoli sempre in versione Combat e medesima configurazione, il cui termine per l’esercizio non è stato divulgato, ma secondo quanto risulta ad AD, una decisione dovrebbe essere presa entro la fine di marzo 2026.
Non sono state ancora divulgate informazioni ufficiali al riguardo ma le fonti sentitre da Analisi Difesa ritengono che il prototipo completo del veicolo in versione Combat, caratterizzata da una nuova torretta senza equipaggio sviluppata da Leonardo ed armata con lo stesso cannone X-Gun da 30 mm del modello HITFIST 30 NG, dovrebbe diventare disponibile in versione prototipica nel 2027.
La versione con motore italiano, il Vector V8 potenziato di Iveco Defence Vehicles (IDV) che equipaggia la blindo Centauro II, dovrebbe essere pronto nel 2028, per le prime consegne nel 2029. Secondo i piani, il programma prevede che l’EI acquisti oltre 1.000 piattaforme in 16 differenti varianti.
La JV LRMV è destinata a sviluppare e consegnare all’Esercito Italiano anche il nuovo carro armato, il cui sviluppo industriale sarebbe in corso e la cui offerta per il relativo contratto da parte della JV sarebbe già stata fatta e consegnata per la relativa fase di congruità, che nonostante la sfidante tempistica di chiusura, dovrebbe completarsi entro il prossimo mese di marzo.
Le caratteristiche principali
Un rapido accenno alle principali caratteristiche tecniche comuni di tutte le varianti della famiglia A2CS, è stato realizzato dal T.C. Fusco, prendendo a riferimento quelle che concorrono a delineare le capacità tattica delle piattaforme terrestri da combattimento.

“Sotto il profilo della mobilità, i sistemi d’arma saranno caratterizzati da elevate capacità on e off-road ogni tempo, in grado di garantire performance simili a quelle di un Main Battle Tank (MBT). In termini di letalità, le piattaforme saranno dotate di torri unmanned (ndr senza personale) con sistemi di fuoco integrati con i sistemi di comando e controllo, il “Battle Space Management” e il target handover di ultima generazione in grado di impiegare un’ampia gamma di munizionamento, incluso quello programmabile.
In termini di protezione, le piattaforme saranno dotate di un Active Protection System (APS) o sistema di protezione attiva, in grado di intercettare e neutralizzare un’ampia gamma di minacce, inclusa quella proveniente dalla terza dimensione (ndr aerea),” ha rivelato il rappresentante dell’EI, fornendo per la prima volta dall’inizio del programma informazioni ulteriori in ordine alla configurazione della versione Combat definitiva, di cui accenneremo oltre in vista del reperimento di ulteriori dettagli in futuro.

In occasione dell’evento, Leonardo ha presentato pubblicamente per la prima volta agli addetti ai lavori, la nuova torre HITFIST 30 NG che non solo equipaggerà il nuovo veicolo da combattimento blindato 8×8 per la fanteria VBM 30 New Generation (NG) progettato ed iniziato a produrre dal consorzio CIO (Consorzio Iveco-Oto-Melara) ma anche i primi AIFV Lynx KF41 in vista dello sviluppo della versione Combat definitiva del mezzo.
La HITFIST 30 NG è una torre di nuova generazione a due posti (capocarro e gunner) con sistema di controllo del tiro di ultima generazione che rappresenta un salto tecnologico rispetto alle precedenti soluzioni, in quanto progettata sulla base dell’architettura aperta NATO General Vehicle Architecture (NGVA), e quindi un sistema NGVA-ready che al contempo introduce una nuova suite di sistemi elettronici, quali le nuove ottiche di sorveglianza panoramico “Janus D-L” (Digital- Land) e di conduzione del tiro Lothar-SD.
A questi miglioramenti si aggiunge il nuovo sistema di comando e controllo C2D/N EVO ed il nuovo armamento principale incentrato sul cannone di nuovo sviluppo Leonardo X-Gun da 30×173 mm a doppia alimentazione in fase di completamento dello sviluppo e qualifica, con capacità di impiego di “munizionamento air burst” o ABM (Air Burst Munition), che viene fornito da KNDS Ammo Italy.

Pur mantenendo l’architettura generale della famiglia HITFIST con torre biposto e cesto di torretta nonché realizzazione con guscio di lega di alluminio e add-on balistici, la HITFIST 30 NG si caratterizza come viene richiamato dalla sua denominazione, dall’installazione della nuova mitragliera da 30 mm (30×173) X-Gun di Leonardo in fase avanzata di qualifica. Si tratta di un’arma ad azionamento elettrico con alimentazione a due vie, cadenza di tiro variabile (da colpo singolo – sniping mode – fino a 200 colpi/minuto) progettata per l’impiego del nuovo munizionamento programmabile (tipo ABM, Air Burst Munition) anch’esso in avanzata fase di qualifica da parte di KNDS Ammo Italy (ex Simmel), che è in grado di utilizzare anche colpi programmabili di altri produttori.
La nuova HITFIST 30 NG dispone di un’elevazione massima di 60° che la rende adatta per l’impiego urbano e per l’ingaggio di minacce provenienti dall’altro, principalmente rappresentate dai droni.
La nuova torre dispone di 200 colpi da 30 mm pronti al fuoco suddivisi in due magazzini rispettivamente capaci di accogliere circa 80 e 120 colpi, ricaricabili dall’interno e con sistema di avviso colpi rimasti, di particolare aiuto per ricaricare e quindi riagganciare la maglia nel migliore dei modi.
L’armamento coassiale è rappresentato da una mitragliatrice coassiale da 7,62 mm (MG-42/59) con magazzino da 600 colpi nonché fumogeni Galix, a cui s’aggiunge una ulteriore MG esterna su un affusto a candeliere con magazzino da 200 colpi, come riportato nel disegno a cartellone presentato all’evento.
La necessità di supportare un’arma dalle prestazioni e capacità potenziate rispetto a quella da 25 mm montata sulla prima generazione dei mezzi Freccia, e superare l’obsolescenza dell’elettronica, ha portato Leonardo ad adottare una condotta del tiro completamente digitale con nuova ottica di puntamento LOTHAR SD e panoramica JANUS D-L.
Con l’introduzione della stabilizzazione autonoma rispetto a quella analogica collegata all’arma da 25 mm, la nuova ottica di puntamento presenta una stabilizzazione su due assi per ingaggi e fuoco di precisione in movimento in condizioni diurne e notturne ed in tutti gli scenari di combattimento e condizioni meteo.
Completamente digitale e compatibile con l’architettura NATO-VGA, ITAR-free e con protezione balistica, si caratterizzata per la capacità di ingaggi ad elevazioni di +60° e l’adozione dei più recenti sensori IR di terza generazione e sviluppo Leonardo, che può essere o in banda bassa che media (LWIR o MWIR) nonché camera TV ad alta definizione (HD) ed a colori, ottica diretta e telemetro laser con portata fino a 10.000 metri.
La stabilizzazione autonomo e la nuova sensoristica migliorano significativamente l’accuratezza del fuoco in movimento mentre la nuova ottica panoramica digitale JANUS D-L è stata ulteriormente migliorata nel campo del contrasto antidrone: in aggiunta ad un’elevazione fino a +70° ed al nuovo sensore termico MWIR di terza generazione nonché telecamera HD a colori, è stata dotata di un telemetro laser specifico con frequenza idonea ad ingaggiare bersagli della tipologia dei droni e quindi ad alta cadenza che ha registrato una serie di test industriali positivi ed oltre a partire dal 2024.
Sul versante del sistema di condotta del tiro, la HITFIST 30 NG dispone di capacità hunter-killer e killer-killer, dove il capocarro oltre ad avere la possibilità di utilizzare l’elettro-ottica panoramica per acquisire e designare il bersaglio in favore dell’elettro-ottica del mitragliere che poi esegue l’ingaggio, può inoltre utilizzare il proprio visore panoramico per l’ingaggio del bersaglio.
La nuova condotta del tiro può inoltre gestire diverse tabelle di tiro per munizionamento diverso ed è aggiornabile per nuove munizioni. Queste due ottiche vengono installate al pari di altri sistemi sulle più recenti piattaforme dell’EI, assicurando una comunalità di sistemi che si traduce in una catena manutentivo-logistica ottimizzata e caratterizzata da una riduzione dei costi nel corso della vita operativa del sistema e delle piattaforme stesse.
In aggiunta al nuovo interfono digitale di Larimart, la nuova torre dispone di un sistema di comando, controllo e comunicazioni (CIS, Communication and Information System) caratterizzato dal nuovo C2 di ultima generazione di Leonardo denominato C2D/N EVO che è stato sviluppato unitamente all’Esercito Italiano, gira su sistema operativo Lynux ed è NVGA ready.
Al pari della conduzione del tiro e come vedremo oltre delle comunicazioni, quest’ultimo verrà installato su tutte le nuove piattaforme ruotate e cingolate dell’Esercito Italiano e si caratterizza nella configurazione in oggetto, per l’adozione di tre anziché due schermi di visualizzazione delle informazioni (come è sul Freccia in servizio) forniti da Larimart che permette al capocarro di riprodurre immagini del campo di battaglia in parallelo ad informazioni sullo status del mezzo, senza dover passare da una videata all’altra come accade sul Freccia. L’architettura NVGA permette di sopperire in caso di malfunzionamento e di saltare da uno schermo all’altro mentre il fatto che i due membri di equipaggio sono seduti accanto consente di sfruttare appieno le capacità e la ridondanza del sistema. Per quanto riguarda la navigazione, l’HITFIST 30 NG è dotata di un ricevitore satellitare in grado di operare sia con la costellazione GPS americana che Galileo europea in modalità sicura e quindi con maggiore precisione in caso di disturbo di una delle due o migliore sfruttamento delle medesime.
La suite per le comunicazioni è incentrata sulla radio quadricanale per veicoli Leonardo Swave Vehicular Quad-channel Type 1 (VQ1) che opera nelle bande VHF/UHF ed HF nonché satellitare ed è in grado di realizzare contemporaneamente fino a quattro canali radio, a cui s’aggiunge una radio Harris AN/PRC-152A di fornitura GFE che assicura le comunicazioni satellitari e che essendo trasportabile può essere utilizzata dal personale anche quando quest’ultimo è fuori dal mezzo o deve allontanarsi dal medesimo.
Sfruttando il lavoro realizzato eseguito sul VBM 30 NG ed ancora prima del carro Ariete C2, la suite per le comunicazioni sfrutta il parco antenne fornito principalmente da Elettronica Marittima.
Presentata per la prima volta agli invitati ed alla stampa, la nuova torre si caratterizza per il sistema di allerta laser con sensori posti ai quattro angoli della medesima (i due davanti posti su strutture tubolari che coprono i 180° frontali e quelli posteriori montati sul cielo della torre che coprono il restante settore in modo offrire una copertura a 360°), i due portelli anch’essi posti sopra la medesima rispettivamente per il mitragliere a destra e per il capocarro a sinistra (quest’ultima con otto episcopi per assicurare la visione diretta) con l’ottica di puntamento LOTHAR-SD posta sulla sinistra e quella di sorveglianza panoramica JANUS D-L posta sempre dalla stessa parte in posizione più arretrata sulla torretta.
Due gruppi di fumogeni Galix (ciascuno con quattro tubi) rispettivamente a destra e sinistra ed indirizzati verso il dietro della torre sono visibili sempre nella parte posteriore della medesima mentre due ulteriori gruppi da quattro saranno sistemati – secondo il disegno della torre esposto durante l’evento – sulla corazzatura addizionale laterale su ciascun lato della torre.
Sul cielo di quest’ultima è presente anche la sensoristica meteo mentre sulla parte posteriore è presente il parco antenne che eccetto per una di fornitura Leonardo posta in posizione centrale dietro alla torre, sono tutte di Elettronica Marittima.
Per quanto riguarda la protezione passiva, la nuova torretta presenta soluzioni protettive basate su corazzatura addizionale di ultima generazione che può essere incrementate oltre il livello che presentava la medesima in occasione della presentazione.
Per quanto riguarda la protezione attiva, oltre all’armamento, sebbene non siamo state fornite informazioni al riguardo, il nuovo Lynx AF41 si caratterizza per la predisposizione del sistema ibrido StrikeShield di Rheinmetall come visto in occasione della cerimonia, mentre per la neutralizzazione delle minacce provenienti dalla terza dimensione, in particolare i droni, la difesa della piattaforma sarebbe assicurata dal cannone X-Gun di Leonardo sopra descritto.

“Questa giornata testimonia la volontà di Leonardo di operare, in risposta agli auspici dei vertici della Difesa nazionale ed in linea con il proprio piano industriale, lungo tre direttive principali: internazionalizzazione e difesa comune, velocità e prontezza industriale, digitalizzazione della capacità produttiva”, ha evidenziato Luca Perazzo, Deputy Managing Director Defense Systems presso Leonardo, in occasione dell’evento.
“L’alleanza stipulata tra Leonardo e Rheinmetall va nella direzione di un rafforzamento dell’industria della Difesa Europea perché unisce al meglio le competenze di due delle più importanti realtà industriali europee, creando sinergie produttive, capacità di consegna, ma soprattutto prodotti al top della tecnologia e in grado di diventare un riferimento per la difesa comune e europea. Come sottolineato, Leonardo ha consegnato e presento nuove soluzioni a soli tre mesi dall’entrata in vigore del contratto. Questo è stato reso possibile grazie agli sforzi e all’ingente investimento in corso che Leonardo sta facendo per accrescere la capacità di “delivery” e la velocità nel rispondere alle esigenze della Forza Armata, in uno scenario che cambia sempre più imprevedibilmente.”
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle capacità di calcolo del super computer HPC Davinci-1 di Leonardo è volto al miglioramento dei processi di sviluppo, di industrializzazione e dei processi produttivi.
Sono alcuni degli elementi su cui Leonardo sta puntando per rispondere alle richieste dell’amministrazione difesa e essere pronti a sostenere la difesa del Paese con prodotti di eccellenza in grado di proteggere il nostro Paese e i nostri alleati con tempi di sviluppo e produzione in tempi molto più rapidi del passato. Il programma A2CS, infatti, rappresenta una pietra miliare verso le esigenze inevitabili di integrare le capacità multi-dominio per la difesa nelle 5 dimensioni: terra, aria, mare, spazio e cyber.
La suite elettronica di cui le piattaforme A2CS saranno adottate consentirà loro di essere sempre integrate e interconnesse con tutti i sistemi di Difesa nazionale, garantendo una sorveglianza e una velocità di risposta a tutte le situazioni di crisi senza precedente. A due mesi dalla presentazione del Michelangelo Dome, l’A2CS ne rappresenta un ulteriore importante passo avanti.”
Foto: Esercito Italiano e Rheinmetall
Luca PeruzziVedi tutti gli articoli
Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).








