Le consegne di nuovi Il-76MD-90A alle forze aeree russe nel 2025

 

Secondo quanto riportato dal settore militare-industriale russo, negli ultimi giorni dello scorso anno 2025 è stato consegnato alle Forze Aerospaziali russe (VKS) il settimo aereo da trasporto militare Ilyushin Il-76MD-90A costruito nel 2025 presso la filiale di PJSC “Ilyushin” – Aviastar (parte della UAC di Rostech) di Ulyanovsk.

Il velivolo ha presumibilmente il numero di serie 0501 e il numero di registrazione RF-78686. Stando ai dati noti, quest’aereo ha effettuato il primo volo a Ulyanovsk il 7 dicembre 2025. Nel complesso, si tratta del 37° esemplare di Il-76MD-90A costruito, incluso il prototipo.

È opportuno sottolineare che, durante l’anno 2025, le fonti ufficiali incluse la UAC e il Ministero della Difesa russo non hanno pubblicato alcuna informazione sull’andamento della produzione in serie o sulla consegna dei velivoli a Ulyanovsk, fatta eccezione per un unico comunicato stampa del Ministero della Difesa del 1° settembre 2025 relativo alla ricezione dell’aereo con registrazione RF-78682. Inoltre, nel dominio pubblico sono quasi del tutto assenti fotografie, comprese quelle degli spotter, degli esemplari di questo tipo prodotti nel 2025.

Secondo le informazioni disponibili, sebbene i numeri potrebbero non essere esatti, gli aerei Il-76MD-90A costruiti a Ulyanovsk nel 2025 includono il seriale 0405 (RF-78681) che ha volato il 13 maggio, seguito dal seriale 0406 (RF-78680) decollato il 27 giugno e dal seriale 0407 (RF-78682) che, dopo il primo volo l’8 agosto, è stato trasferito alle VKS il 1° settembre 2025.

Le consegne sono proseguite con il seriale 0408 (RF-78683) il 18 ottobre, il seriale 0409 (RF-78684) il 15 novembre, il seriale 0410 (RF-78685) il 27 novembre e infine il già citato seriale 0501 il 7 dicembre 2025.

Questa accelerazione produttiva si accompagna a un significativo salto qualitativo, poiché l’Il-76MD-90A non rappresenta un semplice aggiornamento estetico ma una profonda riprogettazione del velivolo originale.

Le innovazioni principali risiedono nell’adozione dei nuovi motori PS-90A-76 che garantiscono un risparmio di carburante vicino al 15% e aumentano l’autonomia di volo del 18%, permettendo al contempo di rispettare le più rigide normative internazionali sul rumore.

A questo si aggiunge un’ala completamente ridisegnata con l’impiego di pannelli monolitici che ne riducono il peso e ne aumentano la robustezza, portando la capacità di carico utile fino a sessanta tonnellate. Anche l’avionica è stata totalmente digitalizzata con un moderno sistema di pilotaggio “glass cockpit” e un carrello rinforzato per agevolare le operazioni su piste non asfaltate, rendendo il velivolo estremamente più versatile e performante rispetto alle vecchie versioni prodotte a Tashkent.

Ricordiamo per dovere di cronaca che nel 2024 lo stabilimento Aviastar aveva consegnato al Ministero della Difesa sei Il-76MD-90°; lo stesso numero è stato registrato nel 2023, mentre nel 2022 ne erano stati consegnati cinque.

Guardando più indietro, nel 2021 sono stati consegnati due aerei, tre nel 2020 (sebbene effettivamente giunti a destinazione nel gennaio 2021) e tre nel 2019 di cui due effettivamente costruiti nel 2018. Secondo l’azienda, i piani di produzione prevedono un ulteriore incremento dell’uscita di Il-76MD-90A a Ulyanovsk con la consegna di nove aerei nel 2026, dodici nel 2027 e diciotto aerei all’anno per il 2028 e il 2029.

Questi numeri mostrano un evidente e progressivo incremento della produzione che appare oggi ben più solida rispetto ai primi anni del programma, quando le consegne erano notevolmente carenti e faticavano a superare le due o tre unità annue.

La stabilizzazione della linea di assemblaggio, la modernizzazione della stessa e il superamento delle criticità iniziali (incluso la realizzazione di nuovi alloggi per il personale tecnicno) sembrano ora permettere ritmi più serrati necessari per soddisfare i piani ambiziosi fissati per il triennio a venire.

Sebbene dunque i ritmi siano in crescita, la sfida resta l’ambizioso obiettivo di diciotto aerei all’anno dal 2028. Come sottolineato da Analisi Difesa nel luglio dello scorso anno, la riuscita di questo piano dipenderà dalla tenuta della catena di fornitura interna e dalla capacità di mantenere gli standard qualitativi nonostante la pressione temporale imposta dal Ministero della Difesa.

Foto Rosoboronexport

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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