Svizzera: meno F-35 e un nuovo sistema di difesa aerea da affiancare ai Patriot

In considerazione dell’inasprimento della situazione in materia di politica di sicurezza, il Consiglio federale ha ribadito la sua decisione del 12 dicembre 2025 di acquistare l’aero da combattimento F- 35A. Entro i limiti del volume finanziario approvato dal popolo sarà acquistato il numero massimo possibile di aerei.
Per motivi di politica finanziaria il Consiglio federale rinuncia a un credito addizionale destinato a raggiungere il numero inizialmente previsto di 36 aerei.
Tuttavia, per compensare i costi aggiuntivi dovuti al rincaro, all’andamento dei prezzi delle materie prime e ad altri fattori, nella sua seduta del 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha deciso di chiedere al Parlamento, nel quadro del messaggio sull’esercito 2026, un credito addizionale di 394 milioni di franchi, esaurendo così il volume finanziario approvato.
Nella sua seduta del 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di acquistare il numero massimo possibile di F-35A entro i limiti del volume finanziario approvato dal popolo.
Dopo che il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha fissato i parametri fondamentali per il rafforzamento prioritario della sicurezza e della difesa, nella sua seduta del 6 marzo 2026 ha deliberato in merito alle possibilità di raggiungimento del numero previsto di 36 aerei da combattimento.
Il 20 dicembre 2019 il Consiglio federale ha approvato il decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento.

L’elettorato ha approvato questo decreto il 27 settembre 2020. Il volume finanziario approvato ammonta al massimo a 6 miliardi di franchi sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo a gennaio 2018. Per la fine del 2025 ciò corrisponde a un importo massimo indicizzato di circa 6,429 miliardi di franchi.
Già nel messaggio sull’esercito 2022, tenendo conto delle previsioni dell’epoca e dei pagamenti previsti, era stato indicato il volume finanziario massimo previsto in quel momento.
Il Consiglio federale chiede un credito addizionale di 394 milioni di franchi per compensare i costi aggiuntivi. Gli Stati Uniti fanno valere costi aggiuntivi dovuti al rincaro, all’andamento dei prezzi delle materie prime e ad altri fattori. Il credito addizionale corrisponde al volume finanziario massimo previsto dalla decisione programmatica, al netto del credito d’impegno già approvato pari a 6,035 miliardi di franchi, e si basa sull’articolo 27 capoverso 1 della legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0). Si continua pertanto a rispettare la volontà popolare.
Attualmente il DDPS ritiene che questo credito addizionale consentirà l’acquisto di 30 aerei da combattimento F-35A. Il numero esatto potrà essere definito soltanto quando il governo statunitense avrà negoziato con i produttori i contratti relativi agli aerei e ai propulsori rimanenti per i prossimi lotti di produzione.
Per l’acquisto dei 36 F-35A inizialmente previsti sarebbe necessario un credito addizionale di 1,1 miliardi di franchi. Per motivi di politica finanziaria il Consiglio federale ha rinunciato a chiedere al Parlamento tale credito addizionale. Questo nonostante una riduzione al di sotto di 36 aerei da combattimento abbia conseguenze negative dal punto di vista militare e operativo, in particolare per quanto riguarda la fornitura di prestazioni e la capacità di resistenza in caso di tensioni elevate e di conflitti e in considerazione dell’attuale situazione in materia di politica di sicurezza.
Come già comunicato il 12 dicembre 2025, secondo la valutazione di un gruppo di esperti del DDPS, per una difesa aerea complessiva e adeguata all’attuale situazione di minaccia sarebbero necessari da 55 a 70 arei da combattimento moderni.
Le opzioni che avrebbero comportato un’ulteriore riduzione della flotta di F-35A sono state scartate per considerazioni inerenti alla politica di sicurezza, in particolare anche il recesso dal contratto. Una simile procedura avrebbe determinato pesanti limitazioni nella protezione del territorio e della popolazione già nella situazione normale.
Affinché la Svizzera possa comunicare al Governo statunitense il numero definitivo di F-35A entro il secondo trimestre del 2027 e mantenere così i propri lotti di produzione, con il messaggio sull’esercito 2026 verrà presentato al Parlamento un credito addizionale pari a 394 milioni di franchi.
Un ulteriore sistema di difesa aerea terra-aria a lungo raggio
Alla luce della situazione geopolitica tesa e della crescente minaccia a causa delle armi stand-off, il Consiglio federale intende rafforzare in modo mirato la difesa aerea. Oltre all’acquisto del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata Patriot, sarà oggetto di esame anche l’acquisto di un ulteriore sistema, preferibilmente prodotto in Europa. Lo ha deciso nella sua seduta del 6 marzo 2026.

La situazione di minaccia in Europa si è inasprita negli scorsi anni, soprattutto a causa dell’ulteriore sviluppo e della crescente disponibilità di armi stand-off e di droni. La minaccia di un attacco a distanza è cresciuta anche per la Svizzera: in particolare, gli attacchi transfrontalieri al di sotto della soglia bellica possono essere utilizzati a fini di deterrenza, ricatto o destabilizzazione, anche dei Paesi circostanti.
In questo contesto gli attacchi a distanza rappresentano la minaccia più probabile per la Svizzera, oltre alle minacce ibride. Per proteggere la popolazione, la capacità di agire dello Stato nonché le infrastrutture civili e militari critiche, è quindi necessaria una difesa aerea efficace. La difesa terra-aria a lunga gittata è uno strumento centrale, le cui capacità non possono essere sostituite con altri mezzi, soprattutto non nel caso della difesa dai missili balistici.
A luglio 2025 il Governo statunitense ha informato il DDPS che le priorità di consegna dei sistemi Patriot a favore del sostegno all’Ucraina sarebbero state ridefinite. Il 25 febbraio 2026, in occasione dei Defence Talks, il capo dell’armamento è stato informato in merito all’entità e alla durata dei possibili ritardi, nonché agli eventuali costi aggiuntivi.
Tutte e cinque le unità di fuoco Patriot sono state ridefinite dagli Stati Uniti secondo le loro priorità. Secondo le informazioni attualmente disponibili, il ritardo sarà di quattro-cinque anni. Il ritardo nella consegna comporterà inoltre costi aggiuntivi significativi.
Il Consiglio federale ha deciso di mantenere gli acquisti dei sistemi Patriot, vista l’importanza della capacità di difesa dagli attacchi a distanza. Tuttavia, per ridurre le conseguenze dei ritardi nelle consegne e per potere proteggere altre parti della Svizzera in futuro, ha incaricato il DDPS di esaminare l’acquisto di un ulteriore sistema di difesa terra-aria a lunga gittata.

Questo secondo sistema dovrà essere prodotto, di preferenza, in Europa. Concretamente, ciò significa che si dovrebbe trattare di un sistema europeo o di un sistema extraeuropeo fabbricato in Europa. Da un lato, questo ridurrà la dipendenza da una singola catena di approvvigionamento o da un singolo Stato e, dall’altro, garantirà una maggiore disponibilità. Le risorse finanziarie necessarie per l’acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata verrebbero richieste nel messaggio sull’esercito o in un messaggio aggiuntivo. Il finanziamento avverrebbe nell’ambito del budget ordinario dell’esercito.
Con questo procedimento parallelo, la Svizzera ridurrà il rischio risultante da termini di consegna non confermati e costi aggiuntivi non specificabili. Al contempo, l’effetto protettivo contro gli attacchi a distanza verrebbe ampliato con un secondo sistema. Il DDPS informerà il Consiglio federale in merito ai risultati dell’esame entro l’estate 2027.
Fonte: comunicati DDPS
Foto: Lockheed Martin e Forze Armate Tedesche
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