Lo strano caso del capitano Heather Cole

di Fabio Ragno
26 marzo 2015, pubblicato in L'indiscreto
Capt Cole

Lo scorso 17 marzo, il Vice Ammiraglio Mike Shoemaker (foto sotto), comandante della forza area navale del Pacifico, ha destituito l’US Navy Captain (Capitano di Vascello) Heather Cole (a sinistra) dall’incarico di comandante dello “Strategic Communications Wing 1”(SCW1) e “Task Force 124”(TF124) in servizio presso la base aerea di Tinker, Oklahoma. La motivazione è abbastanza grave. Secondo una nota della Marina americana, si tratta di una “mancanza di fiducia nelle capacità di condotta del comandante” (“a loss of confidence in the commander’s ability to lead”) o, per dirla in altri termini, non ci si fida più di lei, o perlomeno non ci si fida a mantenerla in un incarico estremamente delicato e di alta responsabilità.

Il SCW1, integrato dalla TF124, svolge infatti funzioni di comando/controllo all’interno del sistema TACAMO (Take Charge and Move Out) ed è responsabile per la Marina del mantenimento delle comunicazioni nonché della diramazione degli ordini in caso di attacco nucleare mediante posti comando costantemente in volo. Forse il Capitano Cole era una specie di raccomandato finito in un posto importante senza averne le capacità? A vedere il suo curriculum si direbbe di no, dato che si tratta di un ufficiale pilota dal 1991 che si è fatta le ossa volando sui P-3 “Orion” fino al suo ingresso nel TACAMO nel 1993, svolgendo incarichi presso il Comando della Marina e a bordo della portaerei “Harry Truman”.

Forse la sua destituzione è dovuta ad un improvviso crollo psico-fisico, dovuto magari a ragioni di ordine personale? Non è dato di sapere, per cui la vicenda del Capitano Cole potrebbe semplicemente venire archiviata come tante altre storie di comandanti rimossi senza pietà solo perché il loro incarico richiedeva una professionalità ed una condizione ben al di sopra degli standard comuni.

Senonché, a complicare a questa storia e a tingerla di giallo, sono intervenuti alcuni intrecci di vario genere ed è apparsa su alcuni blog una sorta di presunto retroscena sui veri motivi che avrebbero condotto alla destituzione della Cole. In buona sostanza, si dice che la Cole si sarebbe rifiutata di trasmettere l’ordine di un attacco nucleare limitato contro la Russia.

Tutto questo potrebbe semplicemente definirsi come una ridicolaggine inventata da qualche maniaco e finirla lì.

A complicare di nuovo le cose ci si è messo un articolo dell’inglese “The Indipendent” del 13 marzo scorso, cioè giusto qualche giorno prima della destituzione della Cole, in cui si dava blandamente notizia che flussi di dati sull’armamento nucleare britannico ed altri dati sensibili non meglio precisati erano stati instradati accidentalmente via internet verso providers dell’Ucraina.

Ora, secondo alcuni blogger, il flusso di dati sarebbe stato immediatamente visto anche dai russi che avrebbero reagito con un preallarme delle loro forze strategiche e l’avvio di imponenti esercitazioni,  mentre il Presidente Putin scompariva dalla scena pubblica per 11 giorni, fatto di cui si è anche occupata la stampa internazionale  suggerendo varie spiegazioni, tra cui la nascita di una figlia segreta in una clinica svizzera.

Ora, cosa c’entrerebbe il Capitano Cole con tutto questo? Sempre gli stessi blogger sostengono quindi che gli Stati Uniti, allo scopo di testare le capacità di reazione russe e loro procedure in caso di allarme nucleare, avrebbero ideato di far sfiltrare “accidentalmente” dei dati o degli ordini o degli indizi di qualsiasi altra attività o possibile impiego di armi nucleari in contemporanea con i britannici. La Cole si sarebbe rifiutata di obbedire non inserendo nella procedura un “Permissive Action Link” di sua competenza e da questo sarebbe scaturita la sua destituzione se non addirittura – sempre secondo i blogger – il suo arresto, dato che la Cole sembra essere effettivamente sparita dalla circolazione.

Si tratterebbe dunque di un nuovo caso Vasili Arkhipov (foto a sinistra)n, il vicecomandante di un sottomarino sovietico che, durante la Crisi di Cuba del 1962, si oppose al lancio di un siluro a testata nucleare contro la portaerei americana USS Randolph? Un caso anche questo abbastanza leggendario e forse, proprio per questo, molto vicino al caso dell’ormai ex Capitano Cole.

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