A Fincantieri Marinette Marine il contratto per la USS Congress, seconda FREMM della US Navy

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L’US Naval Sea Systems Command (NAVSEA) ha esercitato l’opzione ed assegnato il 20 maggio a Fincantieri Marinette Marine (FMM) il contratto da 553,8 milioni di dollari per la costruzione della seconda fregata lanciamissili FFG 62 classe Constellation, che ha ricevuto il nome USS Congress (FFG 63).

“Il Navy Program Office è lieto di assegnare l’opzione per l’unità USS Congress (FFG 63) al nostro partner industriale Fincantieri Marinette Marine”, ha affermato il capitano Kevin Smith, responsabile del programma per le fregate classe Constellation (PMS 515). Il comunicato aggiunge che la futura fregata sarà costruita nei cantieri FMM di Marinette, Wisconsin, dove si stanno facendo i preparativi per iniziare la costruzione della capoclasse USS Constellation (FFG 62).

Un importante successo di Fincanteri Marine Group (FMG), la controllata americana del gruppo guidato da Giuseppe Bono, che consolida ulteriormente la propria posizione sul mercato della cantieristica e della Difesa americana con un design di origine italiana frutto del programma congiunto italo-francese gestito da OCCAR e customizzato da FMG e FMM per soddisfare le esigenze della US Navy.

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Il programma “Constellation” è stato assegnato nel 2020 a FMM, con un contratto per la prima fregata con l’opzione per 9 ulteriori navi, oltre al supporto post vendita e l’addestramento degli equipaggi, del valore complessivo per Fincantieri di circa 5,5 miliardi di dollari. Nell’ambito del programma, la US Navy prevede la costruzione di ulteriori 10 unità, per un totale di 20.

In questa prestigiosissima gara Fincantieri è riuscita a imporsi sui competitor grazie ad un progetto giudicato come il più avanzato e innovativo. La proposta del Gruppo, infatti, è basata sulla piattaforma delle fregate FREMM, ritenuta la migliore al mondo sotto il profilo tecnologico, su cui si fonda un programma di dieci unità per la Marina Militare Italiana.

Un programma vinto contro una forte concorrenza internazionale perché la Marina americana voleva un progetto di unità navale matura e già testata, rivolgendosi quindi alla cantieristica europea oltre che nazionale.

Un processo d’acquisizione nuovo per la US Navy, che ha visto FMG, guidata dal presidente e amministratore delegato Dario Deste, ed FMM con presidente l’ammiraglio Richard Hunt, ex ammiraglio della US Navy (Director of Navy Staff) ed attuale presidente della Surface Navy Association (SNA), soddisfare anche le richieste del Congresso americano in termini d’industrializzazione ed equipaggiamento nazionale fin dalla prima unità.

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Ma l’impegno per ottenere il consolidamento della posizione di FMG sul mercato americano e diventare capocommessa per programmi della Difesa americana, accanto alla figura già consolidata di costruttore di unità navali di prima linea grazie al programma Littoral Combat Ship (LCS), passava attraverso importanti investimenti che FMG ha realizzato presso i cantieri coinvolti nella costruzione delle nuove fregate.

Si tratta di Marinette Marine e Bay Shipbuilding, posti uno vicino all’altro sul fiume Menominee e sul Lago Michigan. Fincantieri Marine Group ha lanciato un’importante programma d’ammodernamento e potenziamento dei due cantieri per circa 200 milioni di dollari, il cui stato d’avanzamento è stato visionato lo scorso 23 marzo dal Capo delle Operazioni Navali della US Navy, l’ammiraglio Mike Gilday, il quale pochi giorni fa in occasione di una discussione pubblica sugli sviluppi della US Navy, ha dichiarato che il programma procede bene e che entro la fine dell’anno verrà tagliata la prima lamiera dell’unità capoclasse, confermando che il medesimo programma sta rispettando le tempistiche nonostante la pandemia.

Lo stesso Comandante in Capo della Marina americana ha rivolto parole di riconoscimento anche nei confronti delle maestranze dei due cantieri per il lavoro finora svolto sia sui programmi LCS che FFG, dando ulteriore conferma al positivo delineamento del programma offerto dal responsabile del medesimo, capitano Kelvin Smith, per l’US Naval Sea Systems Command (NAVSEA) nel corso del salone virtuale della Surface Navy Association (SNA) lo scorso gennaio.

Oltre a sviluppare il programma Littoral Combat Ships, FMM sta costruendo 4 unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate al regno dell’Arabia Saudita, nell’ambito del programma Foreign Military Sales degli Stati Uniti.

 

Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).

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