5.000 ore di volo per gli F-35A del 6° Stormo di Ghedi

 

 

Nella mattinata di venerdì 17 aprile, presso l’Aeroporto militare “Luigi Olivari” di Ghedi, il Comandante del 6° Stormo, Colonnello Gianmarco Di Loreto, ha condiviso con il personale il raggiungimento delle 5000 ore di volo effettuate dalla linea F-35A “Lightning II”.

L’assegnazione del primo velivolo F-35Aavvenuta quasi 4 anni fa, ha segnato per il 6° Stormo un cambiamento profondo, non solo sul piano tecnologico ma anche culturale e operativo, che ha interessato trasversalmente tutte le componenti dello Stormo.

Un processo evolutivo progressivo e articolato, che ha portato il Reparto ad acquisire nuove capacità e a ridefinire processi e funzioni. L’F-35Abasato su fusione dei dati, connettività avanzata e bassa osservabilità, ha introdotto infatti un paradigma operativo incentrato sulla superiorità digitale e sulla piena integrazione delle informazioni.

La transizione in atto al 6° Stormo rappresenta non solo un processo tecnico-operativo ormai in fase avanzata ma una realtà pienamente consolidata, capace di garantire continuità operativa anche durante il proprio percorso evolutivo, come dimostrano le rilevanti attività addestrative e operative a cui il Reparto ha preso parte. Fra queste, spiccano il contributo fornito per il Sistema di Vigilanza dello Spazio Aereo Nazionale, la prontezza Quick Reaction Alert e i rischieramenti nell’ambito dei dispositivi italiani di Enhanced Air Policing in Polonia ed Estonia.

Oggi il 6° Stormo si configura come una componente pienamente integrata nella logica della 5ª generazione, espressione concreta dell’innovazione e della continua trasformazione che l’Aeronautica Militare persegue sin dalla sua fondazione. Un’evoluzione resa necessaria dalla crescente complessità degli scenari operativi odierni, sempre più dinamici e sfidanti.

Nel corso dell’evento, il Comandante del 6° Stormo ha rivolto un sentito ringraziamento a tutto il personale per la professionalità, l’impegno e la dedizione dimostrati nel conseguimento dell’obiettivo, evidenziando come il contributo di ciascuno abbia consentito di raggiungere elevati standard operativi e consolidare le basi per le sfide future. Tra tutte, l’imminente attivazione della ‘Cittadella F-35’ e la preparazione delle esercitazioni NATO previste per il 2026.

Nel suo intervento conclusivo, il Colonnello Di Loreto ha inoltre sottolineato come: “nei prossimi anni, il 6° Stormo sarà chiamato a conseguire la piena maturità operativa del Sistema d’Arma F-35A “Lightning II”, con l’obiettivo di massimizzarne l’impiego in scenari multi-dominio sempre più complessi e interconnessi. In tale prospettiva, il velivolo opererà quale nodo centrale di una rete integrata di assetti aerei, terrestri, navali, spaziali e cyber, contribuendo a rafforzare il ruolo del Reparto e dell’Aeronautica Militare nei contesti multinazionali, con particolare riferimento all’Alleanza Atlantica”.

Fonte: 6° Stormo Aeronautica Militare – 1° Lgt. Francesco Nacca

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: