Nuovi equipaggiamenti per i caccia MiG-29 e MiG-35

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La MiG Aircraft Corporation ha comunicato di aver registrato un brevetto per un sistema intelligente per la protezione dagli alti fattori di carico massimo (o “g limite”) da installare sui propri caccia; a riferirlo è stato Ilya Tarasenko direttore generale della società MiG, secondo cui il nuovo sistema aumenterà la sicurezza di volo e consentirà al pilota di condurre combattimenti aerei ravvicinati senza essere distratto dal controllo del fattore di carico massimo.

Il nuovo sistema che funziona in combinazione con il sistema di visualizzazione sul casco (HMS) riduce la distrazione del pilota e prevede inoltre anche la possibilità di superare il sovraccarico critico nella gamma 1-2 g con l’uso di una forza aggiuntiva sulla leva di controllo dell’aeromobile; un’opzione che potrà essere disabilitata temporaneamente o permanentemente.

La nuova tecnologia in questione troverà la sua applicazione negli aerei MiG-29M/M2 e sull’ultima variante MiG-35.

Ricordiamo infine, che sempre la MiG ha annunciato lo scorso mese lo sviluppo di un nuovo sistema di controllo digitale al fine di rendere automatica la procedura di atterraggio da installare sempre sui caccia MiG-29 e MiG-35.

Il sistema di atterraggio digitale di nuova concezione – combinato con opportuni sistemi di navigazione e misurazione – migliora la sicurezza del volo in condizioni meteorologiche estremamente critiche. Secondo l’ufficio stampa del bureau russo il sistema è progettato per consentire al pilota di mantenere il percorso di planata in modalità automatica e di atterrare in totale sicurezza e automatismo fino a quando le condizioni di visibilità non consentono al pilota il passaggio al controllo manuale. Questo sistema è stato ovviamente sottoposto ai test di volo e ha dimostrato ai piloti collaudatori MiG la sua efficacia ottenendo una valutazione positiva.

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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