L’Aviazione di Marina russa radia e demolisce vecchi missili

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Il Ministero della Difesa russo ha indetto una gara d’appalto per lo smaltimento di munizioni guidate dell’Aviazione della Marina Militare (MA-VMF); secondo quanto risulta dal portale degli appalti pubblici si prevede di eliminare 187 missili guidati in carico alla Forza Aerea Navale.

Nel dettaglio l’accordo prevede lo smaltimento di 145 missili aria-aria a corto raggio IR R-60 (Codice NATO AA-8 Aphid) e 42 missili aria-terra Kh-25 (Codice NATO AS-10 Karen), da realizzarsi entro il 10 novembre 2023 e per un importo iniziale del contratto di 3,1 milioni di rubli (pari a 37.000 euro).

L’esigenza nasce evidentemente dalla necessità di radiare armamenti guidati entrati in servizio a partire dalla prima metà degli anni ’70, oggi ormai “scaduti” e considerati inadatti agli attuali scenari operativi.

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Ad esempio il missile aria-aria R-60 (nella foto d’apertura) entrato in servizio nel 1973 è tra i missili aria-aria più piccoli e leggeri al mondo (il suo peso non supera i 44 kg e il suo raggio d’azione massimo è di 8 km) e nell’uso è stato praticamente rimpiazzato oramai dal più potente e moderno R-73.

Nonostante ciò il curriculum di questo piccolo missile è di tutto rispetto: nel 1978 l’Aviazione Sovietica si rese protagonista non solo dell’abbattimento di due elicotteri CH-47 Chinook iraniani che avevano sconfinato nello spazio aereo sovietico ma anche del volo KAL 902 Parigi-Seul che per un errore di navigazione si ritrovò nello spazio aereo russo; in quel caso il missile staccò 4 metri dell’ala sinistra e causò la morte di due passeggeri ma fortunatamente il velivolo riuscì ad effettuare un atterraggio d’emergenza sul ghiaccio.

L’Aeronautica siriana (avvalorata dai rapporti sovietici sebbene smentita da quella israeliana) menziona invece l’abbattimento di diversi F-4, F-16 e IAI Kfir durante la Guerra del Libano del 1982.

Quella irachena cita l’abbattimento di un F-14A iraniano con un R-60 lanciato da un MiG-23ML e di un Tornado della RAF nella Guerra del Golfo, sebbene tale abbattimento non sia mai stato confermato dai britannici che pure hanno ammesso la perdita del velivolo.

Nella guerra angolana i MiG-23 cubani si resero autori dell’abbattimento di un Mirage F1Cz sudafricano, mentre nel 1999 in India un MiG-21 distrusse un pattugliatore marittimo Atlantique della Marina Pakistana con un R-60.

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Il missile aria-terra a corto raggio Kh-25  (nelle foto sopra e qui sotto) è invece entrato in servizio nel 1976 ed è stato progettato per ingaggiare bersagli di terra di piccole dimensioni. E’ stato adottato praticamente da qualsiasi velivolo di fabbricazione sovietica: MiG-21, MiG-23/27, MiG-29, Su-17/20/22, Su-24, Su-25, Su-27, inclusi gli addestratori Yak-130 e gli elicotteri Ka-52, ed è stato ampiamente utilizzato nei conflitti degli ultimi 35 anni.

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Dalla guerra dei sovietici in Afghanistan fino all’invasione irachena in Kuwait, dalle due Guerre cecene fino all’intervento russo in Siria; nonostante sia stato sostituito dalla più moderna famiglia del Kh-38 le scorte ancora “funzionanti” saranno probabilmente ancora utilizzate.

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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