L’Ilyushin Il-96-400M, chiave di volta dell’aviazione da trasporto russa

La rinascita dell’aviazione russa a lungo raggio passa per Voronezh, dove la United Aircraft Corporation (UAC) nel locale stabilimento aeronautico della VASO ha confermato il completamento di un nuovo Ilyushin Il-96-400 wide-body (a fusoliera larga).
Questo evento segna la ripresa della produzione dell’unico jet a lungo raggio del Paese russo dopo una pausa pluriennale, inserendosi in un quadro di profondo rinnovamento tecnologico e infrastrutturale che conta sulla totale sostituzione delle importazioni, l’unica risposta possibile al teatro di sanzioni che hanno colpito in primis l’industria aerospaziale russa.
Se storicamente il modello 96-300 è stato limitato da costi operativi elevati e da una configurazione a quattro motori poco competitiva sul mercato civile, i nuovi sviluppi suggeriscono una strategia che punta con decisione verso l’autonomia strategica e la massima affidabilità per impieghi di Stato.
Il fulcro di questa evoluzione è la variante Il-96-400M, i cui test di volo sono iniziati alla fine del 2023. Questo velivolo non solo è dotato di una fusoliera allungata per ospitare fino a 370 passeggeri, ma introduce motori PS-90A1 potenziati (e in futuro non sarebbe da escludere una configurazione bimotore con i nuovi PD-35) e un’avionica che consente di ridurre l’equipaggio a soli due membri.

Nonostante permanga il limite dell’efficienza energetica tipico dei quadrimotori, il maggiore volume interno della versione 400M apre scenari cruciali per la sicurezza nazionale. Le dimensioni generose permettono infatti l’integrazione di sistemi di comunicazione e guerra elettronica avanzati da far ipotizzare un parallelo con il Boeing E-4B “Nightwatch” statunitense, il celebre “aereo Doomsday” (o “giorno del giudizio”, così sono chiamati negli USA per via del loro principale utilizzo in caso di guerra nucleare) progettato per operare come posto di comando durante emergenze nucleari, così come anticipato da Analisi Difesa nel 2020.
Sebbene non vi siano conferme ufficiali sulla natura del velivolo attualmente in costruzione, la Russia ha già una solida tradizione in questo campo ad esempio con piattaforme come l’Il-80VKP e l’Il-96-300PU, quest’ultimo utilizzato dal Presidente russo Putin.
Parallelamente al progresso tecnico, si stanno sbloccando gli storici nodi logistici dello stabilimento VASO di Voronezh: la risoluzione dei problemi burocratici per l’ampliamento della pista consentirà finalmente i collaudi intensivi necessari per i grandi jet pesanti.

Il piano di assunzioni per duemila nuovi lavoratori annunciato da UAC conferma l’intenzione di scalare la produzione, lasciando intravedere una strategia pragmatica. In questo scenario, l’Il-96-400M potrebbe configurarsi come una fondamentale “piattaforma ponte”: pur essendo un aereo di linea adattabile al trasporto merci e privo della rampa di carico posteriore tipica dei giganti militari, la sua disponibilità immediata permette di garantire capacità di trasporto strategico a lungo raggio nel breve periodo.
Questa soluzione consentirebbe alla Russia di sopperire ai ritardi dei progetti più complessi e ambiziosi, come lo ShFDMS (aereo a fusoliera larga a lungo raggio) e il PAK-VTA “Slon” (Elefante) o Il-100. Sebbene questi ultimi rappresentino il futuro del trasporto pesante con capacità di carico estremo, la loro realizzazione rimane per ora sulla carta.
Foto UAC
Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli
Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.








