Brady automatizza la visibilità della supply chain

 

 

Supporta l’autenticazione automatica dei componenti e dei processi just-in-time. Genera automaticamente dati decisionali sul consumo critico delle scorte. Soluzioni AIDC affidabili possono rafforzare l’integrità e la resilienza della supply chain dell’industria della Difesa.

 

Un’unica soluzione per tutto

Con il rafforzamento delle supply chain dell’industria della Difesa da parte dell’Unione Europea, molte aziende si stanno unendo allo sforzo di riarmare l’Europa (ReArm Europe). Un panorama in crescita di fornitori per la Difesa sta incrementando la capacità e le potenzialità produttive, ma anche la complessità. Una struttura di dati univoca, che può essere generata a vari livelli di automazione, è fondamentale per mantenere l’integrità e la resilienza della supply chain. Ma quali sono gli elementi chiave di questa struttura?

 

Un linguaggio univoco

La NATO ha adottato lo standard GS1 che consente di ottenere numeri di serie univoci a livello globale. Un Global Trade Item Number (GTIN) GS1 identifica in modo univoco un prodotto specifico di un determinato fornitore e può essere mappato in un corrispondente NATO Stock Number (NSN) basato sulla forma, sull’idoneità e sulla funzione di un articolo. La mappatura consente ai componenti e ai prodotti di mantenere la propria identità univoca, anche quando passano da un ambito civile a uno militare.

I numeri di serie univoci dei componenti possono essere trasformati in codici a barre RFID e 2D supportati da GS1, tra cui Data Matrix e QR, per un’acquisizione accurata dei dati logistici e dei semilavorati (work-in-progress). In questo modo si crea un linguaggio industriale globale, univoco e leggibile da macchina, che contribuisce a rafforzare e rendere sicura la base industriale e tecnologica della Difesa europea (EDTIB), dagli OEM ai MRO.

 

Anticontraffazione

Qualsiasi codice a barre o codice RFID GS1 può essere facilmente autenticato rispetto a un registro GS1 globale. I lettori di codici a barre e RFID possono anche confrontare automaticamente i codici delle etichette fisiche dei componenti con i dati digitali forniti dagli stabilimenti a monte. Autenticando automaticamente i componenti e verificandone l’origine, i dati acquisiti in questo modo possono essere condivisi con gli stabilimenti a valle per ripetere i controlli anticontraffazione lungo tutta la supply chain.

 

Marcatura affidabile

I vantaggi appena descritti possono essere sfruttati da ogni stabilimento di una supply chain, a condizione che l’etichetta o la marcatura diretta del componente rimangano leggibili. La marcatura ottimale rende possibile tutto ciò, mantenendo l’integrità durante i processi produttivi di ogni stabilimento della supply chain. L’etichetta o la marcatura ideale rimane con il componente per tutto il suo ciclo di vita, in modo da supportare in modo ottimale qualsiasi operazione di manutenzione, riparazione e revisione (MRO).

Per la maggior parte delle marcature dei componenti, i requisiti più severi sono imposti dai maggiori appaltatori della Difesa, in base alla conformità allo STANAG della NATO o ad altri standard militari pertinenti. Tenendo conto di questi aspetti, Brady sviluppa continuamente nuove etichette nei suoi laboratori, utilizzando la scienza dei materiali, attrezzature di prova avanzate, metodi di prova FINAT e ASTM accettati a livello internazionale, una conoscenza approfondita degli standard e delle norme pertinenti in un’ampia gamma di settori e un secolo di competenza ed esperienza nell’identificazione.

Le etichette sono studiate specificamente per resistere alle alte temperature, al freddo, all’umidità, all’abrasione, agli agenti atmosferici e alle sostanze chimiche, e per garantire un’aderenza ottimale a superfici lisce, ruvide o verniciate a polvere, a cavi, fili e prodotti e per l’uso all’interno di strutture. Sono realizzate in polimeri, tra cui vinile, polietilene, poliimmide e altri, combinati con rivestimenti superficiali e adesivi a base acrilica, di gomma o di silicone.

La maggior parte delle etichette può includere la tecnologia RFID, in modo che tutti i componenti in una specifica zona siano leggibili contemporaneamente, sebbene raccomandiamo cautela nell’uso della tecnologia RFID in ambienti con alta presenza di munizioni e ogni applicazione deve essere verificata in anticipo.

Anche se l’etichetta può sembrare il componente tecnologicamente meno avanzato di una soluzione di visibilità della supply chain, questo è vero solo in apparenza.  Nelle supply chain tracciate automaticamente, il costo di un’etichetta difettosa non si misura in termini di centesimi di euro, bensì in termini di non conformità, violazioni della sicurezza, componenti scartati e potenziali ritardi a valle. L’affidabilità delle etichette è estremamente importante e, di conseguenza, la tecnologia delle etichette deve restare al passo con l’evoluzione dei processi produttivi.

In alternativa, la maggior parte dei componenti può essere marcata direttamente con laser ad alta precisione o incisione meccanica.

 

Stampanti precise

Per creare l’etichetta giusta, assicurati di avere la stampante corretta. Benché una risoluzione di stampa di 203 dpi possa essere sufficiente per stampare un’etichetta di spedizione GS1 di grandi dimensioni, 300 dpi è il minimo per creare la maggior parte degli altri tipi di etichette GS1. Per stampare etichette perfettamente leggibili in formati più piccoli, i 600 dpi consentono una maggiore precisione in aree più piccole e con tolleranze inferiori, aumentando la leggibilità dei codici a barre per qualsiasi lettore 2D.

Oltre alla precisione della stampante, è importante la tecnologia di stampa utilizzata. La tecnologia di stampa a trasferimento termico offre la resistenza di stampa necessaria per consentire la visibilità della supply chain. A differenza della stampa termica diretta, che inizia a sbiadire quasi subito, il trasferimento termico utilizza una resina riscaldata che viene impressa sulla superficie dell’etichetta per creare una marcatura duratura.

La marcatura dei componenti è possibile a quasi ogni velocità o livello di automazione. Incisori laser in linea, sistemi di stampa e applicazione, alimentatori di etichette stampate o semplici stampanti industriali autonome possono acquisire i dati corretti dai sistemi aziendali e contrassegnare i componenti, direttamente o tramite etichette, con le informazioni giuste.

 

Lettori avanzati

Serve uno scanner di immagini per acquisire i complessi codici 2D generati sulla base di numeri di serie GS1 univoci a livello globale. A differenza dei vecchi scanner laser, questi dispositivi sono in grado di leggere codici complessi da più angolazioni e utilizzano decodificatori algoritmici o l’intelligenza artificiale per leggere anche codici 2D danneggiati, sporchi o distorti.

I lettori RFID, invece, inviano e ricevono segnali radio che vengono riflessi dai tag RFID UHF passivi. Ciò consente un’ampia gamma di applicazioni, tra cui la capacità di leggere migliaia di etichette contemporaneamente, rilevare variazioni di potenza del segnale radio, assegnare automaticamente strumenti a un badge o leggere informazioni ambientali su sollecitazioni, temperatura e umidità tramite sensori integrati in etichette RFID ultrasottili. I dati possono essere elaborati localmente sul lettore o condivisi tramite una serie di protocolli industriali consolidati.

 

Dati automatizzati

Grazie a lettori avanzati, moderne tecnologie di marcatura ed etichette affidabili, qualsiasi stabilimento può identificare in modo univoco i componenti, tracciare i semilavorati, i volumi di produzione, i livelli di scorte e automatizzare i riordini dei componenti, contribuendo alla visibilità della supply chain. Utilizzando lo standard GS1 o un sistema di serializzazione proprietario della supply chain, i volumi in entrata sono più facili da tracciare per i processi just-in-time e l’autenticazione automatica dei componenti diventa possibile per rafforzare l’integrità delle supply chain dell’industria della Difesa.

Scopri di più sulle soluzioni di identificazione per l’industria della Difesa >

 

 Guida gratuita: Rafforzamento della sicurezza della supply chain

Brady, fornendo tutti i componenti di un sistema di tracciabilità della qualità, è in grado di proporre una soluzione completa, interamente personalizzabile per la marcatura e la lettura affidabile dei materiali a vari livelli di automazione.

La nostra soluzione può migliorare la visibilità dell’origine dei componenti, contribuire alla lotta alla contraffazione, fornire dati sull’autenticità in tempo reale ai sistemi software, creare gemelli digitali per il miglioramento continuo, garantire la tracciabilità delle scorte di magazzino e attivarne la ricostituzione al raggiungimento di soglie personalizzate.

La guida “Rafforzamento della sicurezza della supply chain” illustra le possibili applicazioni in ambiti quali:

  • Sicurezza della supply chain
  • Visibilità della supply chain
  • Identificazione al ritmo di produzione
  • Inventari automatizzati
  • Monitoraggio dello stato delle scorte di magazzino
  • Assegnazione automatica degli utensili
  • Lettura automatizzata delle risorse
  • Mitigazione del rischio di manutenzione dei macchinari

 

Scarica la guida per il settore difesa gratuita

Fonte: comunicato Brady

 

 

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