Scarsa efficienza e carenza di ricambi e munizioni per gli F-16 ucraini

 

 

 

La flotta ucraina di F-16 rappresenta oggi un pilastro della difesa aerea di Kiev contro i crescenti attacchi russi con droni a reazione e missili da crociera ma fonti occidentali e dichiarazioni ufficiali recenti evidenziano la scarsa disponibilità operativa di questi caccia e la carenza di missili aria-aria.

Più della metà della quarantina di F-16 disponibili nelle forze aeree di Kiev (almeno 5 esemplari sono stati abbattuti e altri probabilmente sono stati distrutti al suolo) risulta impegnata in manutenzione (ritardata dalla penuria di ricambi), altrui sono schierati in Romania per addestrare piloti e tecnici mentre la carenza di munizioni pesa sull’efficacia operativa.

Una volta completate le consegne da Belgio e Danimarca, tra non meno di un paio d’anni le consegne di F-16 della prima generazione all’Ucraina potrebbero raggiungere gli 80 velivoli destinati ad affiancare i residui Mig 29 e Sukhoi Su-27 ancora operativi insieme a una decina di Mirage 2000 ex francesi mentre i primiJAS-39 Gripen svedesi sono attesi nel 2027.

Il Wall Street Journal ha riportato a fine settembre 2026 che oltre la metà degli F-16 ucraini si trova in manutenzione ma con tempi così lunghi per il ripristino da far ipotizzare che entro la fine dell’anno l’intera flotta non sarà in grado di operare.

Un evento drammatico per Kiev che utilizza gli F-16 per cercare di contrastare droni e missili da crociera russi in una fase del conflitto in cui gli ucraini hanno di fatto esaurito le scorte di missili terra-aria e in particolare dei Patriot (nella foto qui sotto).

Del resto gli F-16AM/BM, provenienti principalmente da Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia e Belgio, che li hanno radiato con l’ingresso in servizio dei primi F-35, sono aerei con almeno 40 anni di vita operativa sulle spalle e molte cellule si avvicinano all’esaurimento delle ore di volo richiedendo manutenzioni, verifiche strutturali sulle cellule e ispezioni ogni circa 300 ore di volo.

Negli Stati Uniti una tale ispezione richiede di solito da due a sei settimane. In Belgio, presso Sabena Aerospace Engineering, i tempi possono allungarsi fino a 40 settimane. Il Pentagono ha assegnato a Sabena un contratto con tetto di circa 235,5 milioni di dollari per la manutenzione intermedia e di deposito degli F-16 e dei motori ucraini, valido fino al gennaio 2029.

Il presidente Volodymyr Zelensky, in un’intervista al Financial Times pubblicata il 2 ottobre 2026, ha riconosciuto che circa metà degli F-16 ucraini trascorre lunghi periodi in Europa per riparazioni e manutenzione. Ha aggiunto che alcuni aerei restano fuori servizio così a lungo da far perdere tempo prezioso nelle operazioni di difesa aerea e ha chiesto ai partner occidentali di trasferire una quota maggiore del lavoro di manutenzione in territorio ucraino, per ridurre i tempi di rientro in linea.

Come rileva un articolo di Aviation Report, “il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha dichiarato il 2 ottobre che i rapporti su tassi di disponibilità “catastroficamente bassi” e tempi di manutenzione eccessivamente lunghi non corrispondono alla realtà.

Secondo Tykhyi, i partner industriali continuano a restituire aerei revisionati a un ritmo crescente e i tempi di turnaround stanno diminuendo, non aumentando.

Ha comunque ammesso che il sostegno di questi velivoli di prima generazione pone sfide, perché alcuni componenti non sono più in produzione e diventano sempre più difficili da reperire. Sabena Engineering ha a sua volta respinto le accuse di ritardi significativi, affermando di collaborare con partner governativi e industriali per massimizzare la disponibilità”.

Il 29 settembre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’accordo per la cessione di tre F-16 belgi entro la fine del 2026, con procedura accelerata, i primi di 30 velivoli promessi dal Belgio con tempistiche legate all’ingresso in servizio dei nuovi F-35A.

Kiev ha già ricevuto consegne urgenti di munizioni per F-16 da Belgio e Spagna, tra cui missili AIM-9 Sidewinder, AIM-120 AMRAAM e proiettili da 20 mm per il cannone M61 Vulcan dell’F-16.

L’Ucraina sta negoziando forniture aggiuntive di proiettili da 20 mm per l’impiego contro i droni Geran-4 e Geran-5 russi

IL 10 settembre Zelensky ha reso noto che l’Ucraina riceverà nei prossimi giorni nuove munizioni per i caccia F-16.: “Sono particolarmente grato per il pacchetto di sostegno alla nostra difesa aerea. Tra pochi giorni riceveremo munizioni per gli F-16. È ciò che oggi ci permette di abbattere gli Shahed a propulsione a reazione”, ha scritto su X.

Foto Aeronautica Ucraina

 

 

 

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