Meno della metà degli aiuti tedeschi arrivano in Ucraina

GEA – Dei 100 miliardi di euro che il governo tedesco considera come “aiuti bilaterali all’Ucraina”, solo 41,7 miliardi possono essere classificati come effettivo sostegno bilaterale a Kiev. È quanto emerge da un nuovo ‘Kiel Policy Brief dell’Ukraine Support Tracker’ del Kiel Institute, che ha analizzato nel dettaglio la cifra comunicata da Berlino.
Altri 35,9 miliardi sono stati spesi in Germania, principalmente per sostenere i rifugiati ucraini, mentre 22 miliardi rappresentano impegni futuri per gli aiuti militari. Il governo tedesco aveva aggiornato ad agosto il totale del sostegno cumulato all’Ucraina al 30 giugno 2026, indicando 43,3 miliardi di aiuti civili e 57,6 miliardi di sostegno militare, tra risorse già fornite e fondi destinati agli anni successivi.
Secondo il Kiel Institute, però, la cifra complessiva non riflette interamente aiuti effettivamente trasferiti all’Ucraina. Dei 43,3 miliardi classificati come aiuti civili, 35,9 miliardi, circa l’80%, sono stati infatti spesi in Germania: 27,45 miliardi per sostenere i rifugiati ucraini attraverso il Bürgergeld, 7,15 miliardi trasferiti a Lander e Comuni per l’accoglienza e 1,3 miliardi destinati a garanzie per esportazioni e investimenti di aziende tedesche operanti in Ucraina.
Solo 7,4 miliardi sono stati effettivamente destinati all’Ucraina: 6,3 miliardi per aiuti umanitari, emergenza energetica e ricostruzione delle istituzioni governative, 1 miliardo come contributo a un conto amministrato dal Fondo monetario internazionale per lo Stato ucraino e 0,1 miliardi attraverso una moratoria temporanea sul servizio del debito.
“Gran parte di ciò che il governo tedesco considera sostegno civile all’Ucraina viene in realtà speso in Germania, per gli ucraini che vivono qui. Questi fondi non aiutano il governo ucraino a difendersi dagli attacchi russi. Del resto, non definiremmo aiuti bilaterali alla Siria la spesa sociale destinata ai rifugiati siriani” conferma Christoph Trebesch, responsabile dell’Ukraine Support Tracker. Secondo Trebesch, la cifra non dovrebbe essere definita aiuto bilaterale alla stessa Ucraina.

Anche sul fronte militare il Kiel Institute rileva una differenza rispetto alla cifra comunicata dal governo. Secondo il bilancio federale, tra il 2022 e il 2025 la Germania ha fornito circa 22,7 miliardi di euro di aiuti militari, mentre altri 11,6 miliardi sono stati stanziati per il 2026.
Non è però noto quanto di quest’ultima cifra sia già stato effettivamente erogato. Altri 22 miliardi sono costituiti da impegni futuri: 10,1 miliardi di impegni vincolanti e 12 miliardi di autorizzazioni di spesa aggiuntive potenziali. Il totale degli aiuti militari tracciabili arriva così a 56,3 miliardi, 1,3 miliardi in meno rispetto ai 57,6 miliardi comunicati dal governo.
“La Germania è chiaramente il principale donatore europeo all’Ucraina. Ma la comunicazione del governo tedesco sui suoi aiuti sta diventando sempre più confusa. La cifra di 100 miliardi di euro è fuorviante ed è erroneamente definita ‘aiuto bilaterale all’Ucraina’. È un peccato, considerato quanto la Germania sta facendo“, spiega Trebesch.
Fonte: GEA
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