PIAGGIO FA VOLARE L’MPA MA LO DICE SOLO AD AVIATION WEEK

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Il velivolo da pattugliamento marittimo MPA di Piaggio Aerospace ha volato per la prima volta il 26 maggio scorso.

La notizia è apparsa su Aviation Week in un articolo in cui si citano fonti ufficiali dell’azienda italiana controllata da Mubadala Development Company degli Emirati Arabi Uniti.

Finora Piaggio Aerospace aveva reso noto il roll-out del velivolo MPA presso gli stabilimenti di Albenga ma la notizia del primo volo era stata mantenuta inspiegabilmente segreta e, a oggi,  non è noto quanti altri voli siano stati effettuati.

Si sa solo che il velivolo era atteso al Salone di Farnborough a cui poi non ha preso parte.

Perché tanto mistero? Perché Piaggio non ha dato notizia del primo volo già nel maggio scorso?

Perchè informare, oltre due mesi dopo, solo il settimanale newyorchese e non tutta la stampa, inclusa magari anche quella italiana che ha sempre mostrato interesse e attenzione nei confronti dell’azienda ligure?

Sfuggono le ragioni di un simile atteggiamento anche perchè, con “l’esclusiva” ad Aviation Week, l’azienda italo-araba non sembra aver ottenuto un lancio promozionale particolare per il suo pattugliatore marittimo né un ritorno d’immagine che, anzi, appare compromessa nei confronti della stampa italiana.

Almeno in termini di trasparenza, proprio nel momento in cui Piaggio Aerospace hapresentato un piano industriale fatto di “lacrime e sangue” che prevede cospicui tagli alla forza lavoro.

@GianandreaGaian

Foto Piaggio Aerospace

Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli

Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, università e istituti di formazione militari ed è opinionista per reti TV e radiofoniche. Ha scritto diversi libri tra cui "Iraq Afghanistan, guerre di pace italiane" e “Immigrazione, la grande farsa umanitaria”. Dall’agosto 2018 al settembre 2019 ha ricoperto l’incarico di Consigliere per le politiche di sicurezza del ministro dell’Interno.

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