Mosca completa la consegna dei 6 MiG-29 alla Serbia

MiG-29-Serbia

E’ stata completata il 20 ottobre presso la base aerea di Batajnica, alla presenza del Ministro della Difesa russo Sergej Shoigu e del Presidente serbo Aleksandar Vučić, la consegna formale di 6 caccia MiG-29 per le Forze Aeree di Belgrado.

I sei “Fulcrum” che includono nello specifico 2 biposto da addestramento “UB” e 4 monoposto sono di fattura più recente (poiché costruiti tra il 1989 e il 1991) rispetto ai quattro MiG-29 in dotazione con l’Aeronautica serba consegnati a suo tempo dall’URSS nel 1987.

I MiG-29 oggetto di dono provengono specificatamente dalle scorte del 31° Reggimento della VKS (Forza Aerospaziale russa) situata presso la base militare di Millerovo, vicino a Rostov-sul-Don.

Mosca ha consegnato gratuitamente a Belgrado i sei MiG-29 ma si stima che la revisione e il contestuale aggiornamento degli stessi a degli standard ancora da concordare ufficialmente comporterà alla Serbia una spesa non inferiore ai 200 milioni di euro; tuttavia, stante alle promesse dichiarate dal Governo russo la donazione di hardware militare proseguirà con 30 carri armati T-72S e 30 veicoli corazzati BRDM-2 diretti all’Esercito serbo.

“Questi aerei – ha dichiarato Vučić durante la cerimonia ufficiale – non rappresentano una minaccia per alcun paese ma mostrano certamente che nessuno potrà attaccare impunemente la Serbia.”

Dopo i ringraziamenti di Vučić diretti al ministro Shoigu è iniziato un vero e proprio air show (video) a cui hanno partecipato decine di migliaia di visitatori. Lo spettacolo aereo che ha avuto come tema principale la liberazione di Belgrado nella Seconda Guerra Mondiale da parte dell’Armata Rossa e dalle truppe jugoslave è stata conclusa dall’esibizione della pattuglia acrobatica russa Strizhi nei cieli di Batajnica.

Altri 8 MiG-29 provenienti da scorte della Forza Aerea bielorussa dovrebbero giungere in Serbia (sempre a titolo gratuito) entro la fine del prossimo 2019 secondo un accordo annunciato nel gennaio del 2016 che includerebbe anche batterie per la difesa aerea BUK M1.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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