La Russia è (già) pronta a staccarsi da Internet

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Replica puntualmente ai post che lo menzionano e, quando è oggetto di critiche, talvolta risponde in maniera “molto diretta e stizzita”. Parliamo di German Klimenko, che da gennaio 2016 è “Consigliere del Presidente”, secondo il sito ufficiale del Cremlino.

La nomea di “Zar russo di Internet” fa ben capire quanta influenza abbiano le sue parole. Alcune sue famose prese di posizione pubbliche hanno infatti trovato puntuale riscontro in provvedimenti legislativi.

Facile per chiunque ritrovare roboanti dichiarazioni di Klimenko: nei confronti di Google e Facebook, che ha accusato di mancata cooperazione con le autorità russe, oppure rispetto alle criticità e ai rischi correlati alle monete digitali e alla crittografia, o affermazioni legate alla richiesta fatta ad Apple di pagare le tasse, ecc.

Tuttavia, è scorrendo i titoli dei giornali più recenti che emerge la sua affermazione più clamorosa: “La Russia è pronta ad un Internet alternativo nel caso l’Occidente decidesse di punirla scollegandola dalla Rete”.

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Passando al setaccio altri risultati della ricerca, si riesce a scovare anche la probabile motivazione alla base della rapida carriera di Klimenko. In particolare, leggendo le cronache che narrano del suo primo incontro con Vladimir Putin, si ottiene la (verosimile) chiusura del cerchio.

Riavvolgiamo dunque il nastro del tempo fino al Dicembre 2015,  forum dedicato alla Internet Economy: l’obiettivo del Presidente Putin era quello di “raccogliere dagli esperti russi di Internet, stimoli e idee per indirizzare l’attività del Cremlino e del parlamento russo”.

Klimenko colse la palla al balzo “Ho un progetto per realizzare una mia Internet”. Di lì a poco ottenne la nomina a Consigliere e, nel 2016, anche l’incarico di Direttore dell’IDI, Institute for Development of Internet.

In poco più di due anni, sotto il coordinamento dell’IDI, è stato creato un “segmento russo” di Internet. Collocato dietro un firewall (dunque isolato dal resto del web) e caratterizzato da propri motori di ricerca, social network, sistemi di pagamento e così via. Un’iniziativa che, secondo Klimenko, trova naturale spiegazione nel fatto che anche la Russia, come molti altri Paesi, è impegnata nel “regolamentare il funzionamento di Internet…”.

Volendo leggerla in altri termini, la ennesima dimostrazione del rilievo di Internet nei nuovi scenari di guerra ibrida e di Political Warfare.

Foto TASS e Cremlino

 

Eugenio Santagata, Andrea MelegariVedi tutti gli articoli

Eugenio Santagata: Laureato in giurisprudenza presso l'Università di Napoli e in Scienze Politiche all'Università di Torino, ha conseguito un MBA alla London Business School e una LL.M alla Hamline University Law School. Da ufficiale ha ricoperto ruoli militari operativi per poi entrare nel settore privato dando vita a diverse iniziative nel campo dell'hi-tech. E' CEO di CY4Gate e Vice Direttore Generale di Elettronica. --- Andrea Melegari: Laureato in Informatica all'Università di Modena, è specializzato in tecnologia semantica a supporto dell'intelligence. Ha insegnato per oltre 10 anni all'Accademia Militare di Modena ed è Senior Executive Vice President, Defense, Intelligence & Security di Expert System. E' Chief Marketing & Innovation Officer di CY4Gate e membro del CdA di Expert System, CY4Gate e Expert System USA.

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