Fregate MEKO 200 per l’Egitto?

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L’Egitto sta considerando l’acquisto di due fregate Meko A200 dalla tedesca ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) mentre le trattative con il francese Naval Group sull’acquisizione di due ulteriori corvette tipo Gowind segnano il passo sulla questione dei costi.

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Nel 2014 l’Egitto ha ordinato quattro corvette Gowind 2500 per circa 1 miliardo di euro, con una, El Fateh (971) costruita a Lorient e le altre tre ad Alessandria, in Egitto. El Fateh è stato consegnato nell’ottobre 2017 e Il contratto prevedeva un’opzione per altre due unità.

La Marina Egiziana ha già acquistato dalla Francia anche una fregata Fremm e le due unità da assalto anfibio tipo Mistral destinate originariamente alla Marina Russa.Secondo il quotidiano francese La Tribune l’accordo con i cantieri tedeschi avrebbe un valore complessivo di circa un miliardo di euro.

TKMS ha urgente bisogno di ulteriori vendite dopo aver perso l’opportunità di vedersi assegnate le commesse per le 4 nuove fregate da 5.000 tonnellate della Marina Tedesca tipo MKS-180, che vale circa 3,5 miliardi di euro, più un altro miliardo e mezzo per altre 2 unità previste successivamente.

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La Tribune riferisce che per l’acquisto di due MEKO 200 il governo tedesco offre all’Egitto un credito attraente attraverso la società finanziaria Euler Hermes, con l’obiettivo di offrire una boccata d’ossigeno ai cantieri TKMS.

Secondo il webmagazine sudafricano Defebceweb, l’Egitto presumibilmente opterà per imbarcarvi il sistema missilistico di difesa aerea italo-francese PAAMS basato sul missile MBDA Aster 30 ma Parigi pare disposta a venderlo solo se imbarcato su navi italiane o francesi.

Probabile quindi che l’Egitto sia costretto a trovare missili alternativi come il sudafricano Denel Umkhonto imbarcato sulle fregate MEKO 200 sudafricane e algerine.

Una decisione che accentuerebbe i problemi di standardizzazione della Marina egiziana che, solo contando la flotta d’altura, schiera unità di origine francese, statunitense, tedesca (sottomarini Type 209 HDW), sudcoreana, cinese e spagnola.

Foto Marina Sudafricana e TKMS

 

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