Mosca: l’export militare russo resta stabile ma crescono le opportunità in Africa

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I paesi africani hanno ordinato hardware russo per circa 1 miliardo di dollari dalla Russia negli ultimi sei mesi. Dmitry Shugaev, direttore del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare (FSVTS), ha dichiarato all’agenzia di stampa Interfax che “rappresentanti della maggior parte dei paesi africani hanno confermato la volontà di sviluppare una cooperazione strategica con noi, anche nell’ambito tecnico-militare.

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Molti hanno espresso interesse nell’acquisizione di attrezzature e armi militari, aumentando le quote per l’addestramento del personale nazionale e l’assistenza ai nostri specialisti in vari tipi di consulenze.

L’aspetto rilevante sottolineato da Shugaev è che dall’ottobre 2019 il portafoglio di ordini dei paesi africani per armi ed equipaggiamenti russi è stato di un 1 miliardo di dollari, come effetto del vertice di Sochi che ha riunito il 24 settembre in Russia i vertici militari africani e “che ha dato un impulso tangibile e reale alla nostra cooperazione con i paesi del continente”.

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Secondo l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma (SIPRI) gli stati in Asia e Oceania hanno rappresentato il 57% delle esportazioni di armi russe nel 2015-2019, il Medio Oriente il 19%, l’Africa il 17%, l’Europa il 5,7% e le Americhe per lo 0,8%.

I dati SIPRI mostrano che nel 2019 la Russia ha esportato in Africa 300 veicoli BMPT-72 Terminator in Algeria, ha concluso la consegna di 12 caccia Su-30K in Angola, fornito quattro sistemi di difesa aerea Pantsyr-S1 in Etiopia e 300 missili anticarro AT-6 e diversi elicotteri d’attacco Mi-35M in Nigeria.

MiG-29

L’Egitto ha ricevuto missili anticarro AT-16 e AT-9, un satellite da ricognizione, elicotteri d’attacco Ka-52, aerei da combattimento MiG-29M e missili aria-aria AA-11 e AA-12.

Shugaev ha aggiunto che, nonostante l’opposizione e le sanzioni (degli Stati Uniti), “stiamo andando avanti e registriamo un buon inizio del 2020 con un portafoglio ordini complessivo stimato in circa 55 miliardi di dollari, in linea con gli ultimi anni che hanno visto un export militare di valore compreso tra 53 e 56 miliardi di dollari”.

Shugaev ha precisato che il 45% delle esportazioni militari russe nel mondo sono legate al trasporto aereo, quasi un terzo alle attrezzature di difesa aerea, il 15% ai sistemi terrestri e circa il 10% al settore navale. Per quanto riguarda il coronavirus COVID-19, Shugaev ha affermato che ciò potrebbe avere un impatto sul settore dell’export militare e ha già rallentato i negoziati con la Cina.

 

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