L’industria russa ha in programma un caccia leggero

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United Aircraft Corporation (UAC) ha annunciato l’avvio degli studi di ricerca per la creazione di una nuova piattaforma di caccia leggero.

Alla fine dello scorso anno, infatti, secondo quanto riportato sul portale degli appalti pubblici russi, il bureau MiG aveva effettuato uno studio interno denominato “Valutazione aerodinamica di un velivolo bimotore di prima linea leggero e multiruolo e confronto con analoghi stranieri” per il periodo 2020-2025.

Secondo RIA Novosti i centri di ingegneria UAC lavorano costantemente su nuovi modelli di velivoli aggiungendo che “esistono a tal proposito lavori e ricerche concettuali. Stiamo parlando, tra l’altro, di nuove piattaforme per l’aviazione tattica operativa. Questi progetti costituiranno una base di lavoro per Sukhoi e MiG che compongono la divisione interna della UAC degli aerei da combattimento”.

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Secondo Viktor Murakhovsky, capo redattore della rivista Арсенал Отечества (Arsenale della Patria), il futuro caccia leggero di prima linea dovrebbe essere monomotore e situato in una categoria intermedia tra il MiG-35 e lo Yak-130 al fine di competere con velivoli stranieri di questa classe.

“Il Mig 35 non è paragonabile ai caccia leggeri stranieri, appartiene a un’altra categoria e per costi e capacità tecniche è quasi in competizione con il Su-35. Ecco perché il nuovo velivolo tattico di classe leggera dovrebbe essere in primis monomotore e collocarsi tra il MiG-35 e lo Yak-130.” scrive Murakhovsky.

Le ambizioni di un progetto simile mirerebbero quindi allo sviluppo di un velivolo di quinta generazione che abbia costi di acquisto, esercizio e manutenzione ridotti, in grado di competere sul mercato in crescita dei caccia leggeri.

Foto UAC

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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