SPECIALE AFRICA – La Tunisia non concederà basi ai militari statunitensi

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Il ministro della Difesa tunisino, Imed Hazgui, ha negato ieri qualsiasi presenza militare straniera sul suolo tunisino, garantendo che la Tunisia controlla perfettamente i suoi territori e i suoi spazi aerei e marittimi.

Durante la sua audizione da parte della commissione parlamentare per la sicurezza e la difesa presso il parlamento, il ministro ha sottolineato che la Tunisia ha ripetutamente detto “no” all’istituzione di una base sul suo territorio per condurre operazioni militari.

“La Tunisia resta categoricamente contraria alla creazione di una base militare straniera sul suo territorio per condurre operazioni di intelligence e di sicurezza”, ha affermato il ministro ribadendo che la posizione ufficiale della Tunisia sulla crisi libica è molto chiara.

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E’ stato dichiarato più volte dal Presidente della Repubblica che la Tunisia rifiuta qualsiasi forma di interferenza straniera in Libia. “La Tunisia favorisce il percorso del dialogo per risolvere la crisi libica”, ha aggiunto.

Nei giorni scorsi era emersa la volontà statunitense di dislocare un numero imprecisato di militari in Tunisia per bilanciare la presenza russa in Libia al fianco delle forze del generale Khalifa Haftar.

A inizio giugno il Comando Usa per l’Africa (Africom) aveva reso noto l’invio in Tunisia “una piccola unità di addestramento che fa parte di un programma di assistenza militare” e non forze di combattimento. Il 3 giugno diversi partiti tunisini ed esponenti della società civile avevano chiesto chiarimenti al governo in merito alla ventilata presenza di truppe americane sul territorio nazionale.

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Al centro del colloquio tra il ministro della Difesa, Imed Hazgui, e il comandante di Africom, il generale Stephen J. Townsend, vi era stato l’invio di una squadra responsabile dell’addestramento dell’esercito tunisino nel contesto di formazione congiunta tra Tunisia e Stati Uniti.

Altre indiscrezioni riferiscono che Africom potrebbe utilizzare la base aerea di al-Watya (nella foto sopra), nella Tripolitania Occidentale non lontano dal confine tunisino, riconquistata recentemente dalle forze di Tripoli e dai turchi che sembra intendano schierarvi aerei cargo, droni e caccia F-16.

Foto: Truppe statunitensi e tunisine in esercitazioni congiunte (Africom)

 

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