Esercitazione congiunta in Iraq per i reparti elicotteristici italiani e USA

1_L'intervento dei tecnici nell'area di atterraggio forzato messa in sicurezza (002)

Si è conclusa da pochi giorni, in Iraq, l’esercitazione “DAR” che ha visto operare fianco a fianco l’Airmobile Task Group “Griffon” italiano con la Task Force “Gambler” statunitense.

È stata testata la capacità di reagire tempestivamente per il recupero di un elicottero atterrato forzatamente in territorio ostile. DAR è infatti l’acronimo inglese di “Downed aircraft recovery”.

2_Difesa vicina dell'UH-90 in attesa dell'arrivo dell'assetto di fanteria aviotrasportata. Il secondo UH-90 sorveglia dall'alto (003)

Nel corso dell’attività è stato simulato un atterraggio di emergenza. Durante una missione di volo, un UH-90 italiano è stato costretto ad effettuare un atterraggio forzato a causa di un’avaria (simulata) che non avrebbe consentito la prosecuzione del volo. All’immediata attivazione dovuta all’imprevista situazione di emergenza è seguito il pronto invio di un plotone di reazione rapida della “Gambler”, aviotrasportato con elicotteri CH-47 e UH-60 che, una volta a terra, si è schierato per assicurare la difesa dell’area.

3_Il CH-47 in arrivo con il plotone per la difesa dell'area di atterraggio (002)

Per via aerea, con un CH-47, è arrivato quindi il team di tecnici dell’Aviazione dell’Esercito che ha rimesso in efficienza l’elicottero in avaria per consentirne il volo fino al rientro in base.

“È molto importante mettere a punto le procedure di interoperabilità che, in operazioni come “Inherent resolve”, non interessano solo armi e specialità differenti, ma anche soldati di diverse nazionalità”, ha commentato il Comandante della “Griffon” che ha coordinato l’esercitazione sul terreno dopo la complessa fase di pianificazione. “Con i colleghi degli Stati Uniti con i quali ci siamo addestrati oggi esiste uno splendido rapporto di collaborazione con elevatissimi livelli di intesa”.

La missione “Prima Parthica” rappresenta il contributo dell’Italia all’Operazione “Inherent Resolve”, lanciata nel 2014 dalla Coalizione globale di 83 partners di stati occidentali, arabi ed Organizzazioni Internazionali per combattere il sedicente stato islamico (ISIS). Sconfitto il Califfato nel 2017, la Coalizione supporta le Forze di Sicurezza irachene per l’eliminazione delle ultime sacche di resistenza del Daesh.

4_I tecnici dell'AVES con l'attrezzatura e le parti di ricambio necessarie (003)

L’Airmobile Task Group “Griffon” è il reparto di elicotteri italiani messo a disposizione della coalizione globale di 83 partners. L’attuale compito dei nostri aviatori è di assicurare il trasporto aereo sul territorio iracheno a favore delle unità multinazionali nell’ambito dell’operazione “Inherent resolve”. È inquadrato operativamente nella 28th Expeditionary Combat Aviation Brigade statunitense, con la quale ha raggiunto elevatissimi livelli di integrazione come evidenziato anche da questa esercitazione.

La task Force “Gambler” è costituita prevalentemente da soldati del 4-4th Attack Reconnaissance Battalion e da altre unità inquadrate nella 28th Expeditionary Combat Aviation Brigade (ECAB), grande unità di aviazione pesante della Pennsylvania National Guard. La 28th ECAB ed è una delle brigate della 28th Infantry Division.

Fonte: Contingente italiano in Iraq, Operazione Prima Parthica

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