Prove in mare per la INS Vikrant, prima portaerei “made in India”

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La INS Vikrant, prima portaerei indigena indiana e la più grande nave militare costruita nel paese è salpata il 4 agosto per effettuare le prove in mare prima della sua prevista entrata in servizio nei ranghi della Marina indiana, nel 2022.

Il completamento della Vikrant, realizzata nei cantieri navali militari di Cochin, pone l’India nel ridotto numero di nazioni che vantano la capacità di costruire portaerei: l’unità eredita il nome della prima portaerei indiana, appartenuta alla classe Majestic della Royal Navy britannica rimasta incompleta dopo il 1945, acquisita dall’India nel 1957 e rimasta in servizio dal 1961 al 1997 (nella foto sotto) impiegando prima i vecchi cacciabombardieri Hawker Sea Hawk e successivamente i  Sea Harrier a decollo corto e atterraggio verticale.

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Di origine britannica è stata anche la seconda portaerei indiana, la INS Viraat (ex HMS Hermes, che fu protagonista del conflitto delle Falkland/Malvinas) rimasta in servizio in India dal 1987 al 2016 equipaggiata con cacciabombardieri Sea Harrier.

“La maggior parte delle attività di costruzione della nave è stata completata ed è entrata nella fase di test. La prontezza della propulsione della nave e delle apparecchiature/sistemi di generazione di energia è stata testata in porto come parte delle prove di bacino nel novembre 2020″, ha affermato la Marina in una nota.

L’India attualmente schiera una sola portaerei, la INS Vikramaditya, acquistata di seconda mano dalla Russia per 2,33 miliardi di dollari contro le due della rivale Marina Cinese. A questo proposito l’ammiraglio Karambir Singh ha chiesto al governo di autorizzare la realizzazione di un’altra portaerei con le stesse caratteristiche.

Con un dislocamento di 37.500 tonnellate e lunga 262 metri, la INS Vikrant diverrà operativa nel 2023 imbarcando cacciabombardieri russi MiG29K ed elicotteri multiruolo statunitensi MH-60R ed antisom russi Kamov 31.

L’unità dispone di 14 ponti, di cui cinque nella sovrastruttura e può ospitare un equipaggio di 1.700 persone, comprese donne ufficiali. “La nave è stata progettata con un altissimo grado di automazione per il funzionamento dei macchinari, la navigazione e la sopravvivenza. La INS Vikrant ha una velocità massima di circa 28 nodi e una velocità di crociera di 18 con un’autonomia di circa 7.500 miglia nautiche”, ha affermato il portavoce della Marina., comandante Vivek Madhwal.

Le prove in mare di Vikrant sono state ritardate a causa della seconda ondata di Covid-19. “Durante la navigazione inaugurale, le prestazioni della nave da guerra, inclusi scafo, propulsione principale, generazione e distribuzione di energia e equipaggiamento ausiliario, saranno attentamente monitorate”, ha affermato Madhwal.

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Circa 550 aziende indiane hanno partecipato ai lavori di realizzazione dell’unità durati ben 12 anni. L’ammiraglio Arun Prakash, non più in servizio e oggi apprezzato analista militare navale, ha parlato di “enorme passo avanti per la costruzione di navi da guerra indigene” pur evidenziando come “il coinvolgimento di consulenti stranieri abbia ritardato notevolmente il progetto” ed esortando l’industria a “ridurre i tempi di costruzione. La Cina può farcela in quattro anni, la portaerei indiana è in divenire dal 2009″.

Foto Indian Navy

 

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