La PESCO vara altri 14 programmi di difesa europea

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Il Consiglio Ue Difesa ha aggiornato il 16 novembre l’elenco dei progetti da intraprendere nell’ambito della cooperazione strutturata permanente dell’Ue (PESCO). Quattordici nuovi progetti sono stati aggiunti all’elenco dei 46 già esistenti e varati in ambito PESXCO da dicembre 2017.

Di seguito l’elenco delle nuove iniziative con le nazioni partecipanti emerso nel documento:

1. – Strategic Air Transport for Outsized Cargo (SATOC); Germania, Repubblica Ceca, Francia, Paesi Bassi, Slovenia “L’obiettivo generale del progetto Strategic Air Transport for Outsized Cargo è quello di colmare la carenza critica per il trasporto aereo strategico di merci fuori misura sviluppando, in un approccio graduale in 3 fasi, una soluzione europea per il trasporto di merci fuori misura e pesanti. Nella prospettiva a breve e medio termine (blocco 1), gli obiettivi sono di identificare un numero sufficiente di membri del progetto (inclusa la partecipazione di Stati terzi), armonizzare i requisiti e identificare e concordare una soluzione comune”, spiega il Consiglio.

2. – Medium size Semi-Autonomous Surface Vehicle (M-SASV); Estonia, Francia, Lettonia, Romania “Il progetto svilupperà un veicolo di superficie semi-autonomo di medie dimensioni con moduli di missione multipli. Condotto quando necessario, senza equipaggio quando possibile, la piattaforma fornirà una maggiore flessibilità operativa e la protezione dell’equipaggio. Mentre il progetto si concentra sulle operazioni litorali, la piattaforma sarà anche schierabile come parte di gruppi di lavoro navali”.
3. – Next Generation Small RPAS (NGSR); Spagna, Germania, Portogallo, Romania, Slovenia Questo progetto “mira a sviluppare la prossima generazione di UAS tattici (i droni). Le caratteristiche di progettazione e le prestazioni previste forniscono un potenziale utilizzo per le unità tattiche dell’esercito (dimensioni della brigata/divisione), per i domini marittimo e aereo, così come per un uso duale (difesa civile), in particolare da parte delle organizzazioni di polizia o delle agenzie per i disastri/emergenze. Pensato come un sistema multi-purpose/multi-ruolo, consentirà diverse soluzioni tattiche richieste dai comandanti. Questo UAS sarà in grado di impiegare comportamenti autonomi per ridurre il carico di lavoro del pilota e dell’operatore. Il decollo e l’atterraggio saranno possibili senza pista – come è richiesto in un ambiente tattico – puntando a un raggio medio (fino a 200 km) e una durata media (5-10 ore di missione). I progressi tecnologici permetteranno un’architettura aperta, la modularità del carico utile e l’interoperabilità per massimizzare l’efficacia del sistema. Il progetto richiederà uno sviluppo significativo in campi come i sensori EO/IR, il sistema di alimentazione, le comunicazioni radio BLOS e LOS”.

4. – Defence of Space Assets (DoSA); Francia, Germania, Italia, Austria, Polonia, Portogallo, Romania L’obiettivo di questo progetto è quello di aumentare l’efficienza operativa dell’Ue nel settore spaziale facendo il miglior uso delle risorse spaziali attuali e future attraverso funzioni spaziali trasversali di accesso reattivo allo spazio e manovrabilità nello spazio, resilienza spaziale e formazione per operazioni militari spaziali.

5. – Essential Elements of European Escort (4E); Spagna, Italia, Portogallo Il progetto 4E “mira a sviluppare i sistemi più importanti di qualsiasi combattente di superficie che può essere costruito in Europa dal 2035 al 2045 coprendo cinque aree: sistema di combattimento, sistema di comunicazione e informazione, sistema di navigazione, sistema di gestione della piattaforma e integrazione del sistema di sistemi. Questo lasso di tempo è fissato in nome dell’esperienza raccolta per lo sviluppo di qualsiasi programma navale importante per la costruzione di navi. Tuttavia, durante lo sviluppo di questi sistemi ci saranno basi intermedie che potrebbero essere implementate nelle scorte europee che vedono la luce prima dei risultati finali del progetto. Il progetto è allineato con la Focus Area EPC2S e i sistemi iniziali identificati sono Difesa Missilistica Antisuperficie, Armi Elettromagnetiche, Armi ad Energia Diretta, Sistemi di Combattimento, Sensoristica Passiva (inclusi i radar passivi), Sistemi Smart Damage Control, C4ISTAR Multi-Domain combat cloud & Edge e Fog Computing supportati, con capacità di Cyberdefence e Cyberattack, sistemi di comunicazione avanzati sopra e sotto l’acqua, sistemi di navigazione astronomica indipendenti dal satellite, energia efficiente e sistemi di propulsione verdi a bordo con un carburante comune per la flotta dell’Ue, e un livello di integrazione di ogni sistema sviluppato per configurare ogni classe di navi come un sistema di sistemi. Tuttavia, è importante sottolineare che questi sistemi sono esempi di sistemi comuni per le future scorte europee, ma quelli selezionati e inclusi nel progetto 4E saranno finalmente concordati da tutte le nazioni partecipanti”.

6. – Future Medium-size Tactical Cargo (FMTC); Francia, Germania, Svezia L’obiettivo di questo progetto “è di aumentare le capacità di mobilità aerea delle forze armate degli Stati membri dell’Ue con il nuovo Future Mid-size Tactical Cargo (FMTC). Cerca di completare le missioni dell’A400M, anche su strisce strette e corte non preparate, per affrontare collettivamente ed efficacemente le prossime sfide di trasporto in operazioni militari o situazioni di risposta alle crisi”.

7. – Main Battle Tank Simulation and Testing Center (MBT-SIMTEC); Grecia, Francia, Cipro “Il progetto mira alla creazione di un centro di simulazione MBT (Main Battle Tank), basato sull’infrastruttura nazionale esistente, al fine di: fornire formazione nei sistemi di simulazione pertinenti, testare/creare nuove tattiche, concetti, dottrine e standardizzazione, definire le specifiche sullo sviluppo di nuovi sottocomponenti MBT e sviluppare ulteriormente le capacità di modellazione e simulazione, compreso il networking con i centri di formazione dei potenziali membri del progetto e la progettazione/sviluppo di un sistema modulare di simulazione MBT basato su attrezzature hardware e software COTS”.

8. – Rotorcraft Docking Station for Drones; Italia, Francia L’obiettivo del progetto è quello di fornire ai ministeri della Difesa “una nuova capacità di lanciare, operare e recuperare un gran numero di piccoli (mini-micro) Unmanned Air Systems (UAS) da piattaforme rotorcraft”.

9. – Small Scalable Weapons (SSW); Italia, Francia L’obiettivo di questo progetto è quello di fornire ai ministeri della Difesa “una nuova arma piccola e a basso costo, con la capacità di fornire effetti scalabili e la capacità di loiter/re-loiter. Equipaggiando veicoli aerei convenzionali e rotanti, con o senza equipaggio, quest’arma potrebbe colpire in tempo reale veicoli in movimento, morbidi o leggermente corazzati, con un danno collaterale trascurabile e con alcune caratteristiche automatiche che aiutano il sempre presente man-in-the-loop”.

10. – EU Military Partnership (EUMilPart); Francia, Estonia, Italia, Austria L’obiettivo del progetto “è quello di migliorare la capacità europea di impegnarsi a fianco e sostenere le forze militari dei partner. Potrebbe servire come una piattaforma per gli Stati membri dell’Ue e gli attori rilevanti dell’Unione per scambiare culture e strategie nazionali, condividere informazioni e discutere le migliori pratiche sul partenariato militare (Advise, Train, Equipany, Accompany, Reform) al fine di ricostruire le istituzioni militari dei partner”.
11. – Common Hub for Governmental Imagery (CoHGI); Germania, Spagna, Francia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Romania L’obiettivo è quello di stabilire “un hub comune per facilitare lo scambio di immagini governative classificate a livello europeo tra gli Stati membri e con le entità dell’Ue, traendo pieno vantaggio dall’EUSatCen al fine di migliorare le sue capacità per svolgere la sua missione principale”.
12. – Automated Modelling, Identification and Damage Assessment of Urban Terrain (AMIDA-UT); Portogallo, Spagna, Francia L’obiettivo principale di questo progetto è quello di creare “un sistema/attrezzatura/strumento automatizzato per una migliore e più veloce mappatura e identificazione delle strutture del bersaglio, così come per supportare e migliorare l’efficacia operativa di pianificatori, armaioli, analisti di modellazione e simulazione, valutatori di danni di battaglia e comandanti, nel processo decisionale, o per supportare le attività di formazione”.

13. Cyber Ranges Federations (CRF); Estonia, Bulgaria, Finlandia, Francia, Italia, Lettonia, Lussemburgo L’obiettivo primario è quello di migliorare “la capacità delle Cyber Ranges europee federando le Cyber Ranges nazionali esistenti in un cluster più grande con più capacità e servizi unici. Questo permette di condividere e mettere in comune le capacità e migliorare la qualità dell’addestramento cibernetico, le esercitazioni e l’utilizzo della federazione per scopi di ricerca e sviluppo legati al cyber”.

14. – Air Power for the air systems; Francia, Grecia, Croazia L’obiettivo di questo progetto è di aumentare “le capacità di superiorità aerea delle forze armate degli Stati membri dell’Ue. Air Power intende caratterizzare quali componenti tecnologici saranno necessari per i sistemi di superiorità aerea di domani e identificare i sottosistemi che saranno integrati per l’aggiornamento e la concezione di piattaforme dedicate al combattimento da e nell’aria”.

(con fonte Public Policy)

 

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