Crisi ucraina: esigenze logistiche e sistemi di trasporto

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Prima di esaminare le esigenze di trasporto Russe e Ucraine e le Infrastrutture disponibili nei due territori, necessarie in un ipotetico conflitto, è doverose evidenziare che un’operazione offensiva su larga scala nel tentativo di impadronirsi di vasti territori ucraini sarebbe un azzardo per la Russia e costerebbe all’attuale leadership enormi risorse umane e, finanziarie, tali da destabilizzare forse l’intero sistema politico russo.

 Molte fonti giornalistiche hanno annunciato il trasferimento di militari e mezzi russi dalla Siberia e dall’Estremo Oriente alle regioni occidentali della Russia, confinanti con l’Ucraina (gran parte dei trasferimenti di materiali mezzi corazzati e personale è avvenuto tramite la Ferrovia Transiberiana anche a causa delle grandi distanze e della impraticabilità delle strade ghiacciate in inverno.

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La Transiberiana  è la ferrovia che attraversa l’Europa orientale e l’Asia settentrionale in territorio russo, collegando le regioni industriali e la capitale russa Mosca, con le regioni centrali della Siberia e quelle dell’estremo oriente russo. L’ostacolo più grosso alla circolazione dei treni attualmente è la presenza di alcune parti della linea a singolo binario che formano il cosiddetto collo di bottiglia.

Dopo la completa elettrificazione della linea, nel 2002 – con il risultato di riuscire anche a raddoppiare il peso dei treni transitanti, arrivati a 6.000 tonnellate – ora si sta lavorando appunto sul raddoppio completo della linea. Generalmente circa il 30% delle esportazioni russe transita per questa linea facendone ovviamente uno dei punti cruciali nella sua rete di infrastrutture dei trasporti.

A Ulan-Udė si diparte verso sud la Ferrovia Transmongolica, a binario unico e non elettrificata, che attraversa la Mongolia e si connette alla rete cinese, permettendo la prosecuzione per Jiling e Pechino. Il tempo medio di viaggio lungo la transiberiana è di una settimana. Nel suo tragitto si attraversano ben 7 fusi orari).

Si presume che “l’equipaggiamento in via di trasferimento via ferrovia sarà destinato per il supporto delle forze concentrate in Crimea e nelle regioni confinanti con l’Ucraina.

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i mezzi militari risultano, da fonti giornalistiche, prevalentemente trasportati su carri merci tipo pianale di lunghezza di 20 metri di cui la Russia ha una disponibilità di 70.000 unità mentre dispone di 130.000 carri merci di varia tipologia. tali treni si spostano verso Ovest dalla Siberia orientale e dall’Estremo Oriente, incluse le regioni russi della Buriazia e il territorio di Primorie (Estremo Oriente russo).

Carri Merci tipo Pianali Ferroviari
lunghezza Disponibilità di pianali ferroviari in Russia Possibilità di caricamento di un pianale Numero di pianali per trasportare un Reggimento Carri Russo
20 metri n. 70.000 pianali 2 carri amati o due veicoli blindati o un carro armato e un veicolo blindato o due camion militari medi e un autoveicolo da ricognizione

 

 

Il Reggimento Carri Russo è costituito da tre battaglioni carri ognuno con 31 carri pertanto per trasportare i 93 tank del reggimento carri (due per ogni pianale) necessitano 47 carri pianali. Il treno di pianali di lunghezza di circa un chilometro sarà composto anche da quattro locomotori due in testa e due in coda (può succedere che in caso di cattive condizioni climatiche che posso provocare la caduta della linea aerea di contatto o linea aerea di presa – è un sistema usato per trasmettere l’energia elettrica ai treni anche a distanza dai punti di generazione elettrica – vengano usate due locomotive diesel e due elettriche o tutte e quattro diesel).

In particolare, vengono trasportati nelle regioni occidentali russe camion militari, cisterne di rifornimento carburanti, carri armati, autoblindo, lanciarazzi campali multipli e sistemi missilistico antiaerei.

Inoltre, si presume che il personale militare si muove insieme all’equipaggiamento nelle carrozze ferroviarie passeggeri (la Russia ha una grande disponibilità di carrozze letto e carrozze cuccetta) e merci. Non è stato possibile stabilire il numero esatto del personale militare in via di trasferimento. A giudicare dalla geografia dei punti di partenza, gli esperti hanno ipotizzato che l’equipaggiamento appartenga alle formazioni di tutt’e quattro le Armate del distretto militare orientale della Russia.

L’11 gennaio, il ministero della Difesa ha riferito che nella regione di Smolensk e in tre regioni confinanti con l’Ucraina – Voronezh, Belgorod e Bryansk – sono iniziate le esercitazioni con la partecipazione di circa tremila militari e 300 unità di equipaggiamento militare.

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Le esercitazioni hanno coinvolto carri armati T-72B3, veicoli da combattimento di fanteria BMP-2 e armi leggere standard. Oggi si dice che vi siano 100 mila soldati russi molto vicini alla frontiera con l’Ucraina con mille tank e 4mila veicoli blindati. Equipaggiati e addestrati in modo da avanzare alla massima velocità, eliminando qualsiasi resistenza con il sostegno dal cielo di elicotteri e cacciabombardieri.

Inoltre i 100 mila soldati possono raddoppiare in due giorni e triplicare in una settimana: la Russia è ancora un paese enorme ma ha molte più strade e ferrovie che in passato e anche aerei per trasportare in poche ore mezzi militari e uomini. La vastità della frontiera da cui potrebbe partire l’attacco, considerando anche quella con la Bielorussia, è un elemento di ulteriore instabilità.

Trasporti su Rotaia
Rete ferroviaria: In totale: 87.157 km di linee ferroviarie pubbliche. Gestore Nazionale: Rossiskiye Zheleznye Dorogi (RZhD)
Scartamento (distanza fra i binari) diverso da quello Europeo di 1435 mm Collegamento a Reti Ferroviarie Estere Contigue

 

Allargato: (1524 mm): 86.200 km, 40.300 dei quali elettrificati

 

Ridotto (1067 mm): 957 km, solo sull’Isola di Sakhalin

 

§   senza cambio di scartamento (1524 mm): Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Finlandia, Georgia, Kazakistan, Lettonia, Lituania, Mongolia ed Ucraina

§   con cambio di scartamento (1524/1435 mm): Cina, Polonia, Norvegia (servizio sospeso) e Corea del nord (servizio sospeso)

 

 

Reti Metropolitane: in Russia sono presenti convogli di metropolitana nelle seguenti città:

 

Reti Tranviarie: Attualmente la situazione generale delle tranvie è la seguente:

 

 

 

Trasporti su Strada
Rete Stradale: In totale: 948.000 km (dati 1995)
asfaltate: 336.000 km bianche: 612.000 km.
Reti filoviarie: I primi bifilari sono stati installati nella capitale, Mosca, nel 1933; attualmente la situazione generale delle filovie è la seguente:
Russia Europea Russia Asiatica
69 città dispongono di filobus, altre 6 stanno costruendo le reti

 

21 reti in altrettante città, oltre alle 2 in fase di realizzazione.

 

Autolinee: In tutte le zone abitate sono presenti aziende pubbliche e private che gestiscono trasporti urbani, suburbani, interurbani e turistici esercitati con autobus.

Idrovie: Sono presenti 101.000 km di acque navigabili (dati 2015).

Porti e Scali: Arcangelo, Astrachan’, Baltiysk, Chabarovsk, Cholmsk, Kaliningrad, Kazan’, Kotlas, Krasnojarsk, Mezen’, Mosca, Murmansk, Nachodka, Nevel’sk, Novokuzneck, Novorossijsk, Petropavlovsk-Kamčatskij, Pevek, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Soči, Tuapse, Vladivostok, Volgograd, Vostočnyj e Vyborg.

Aeroporti: In totale: 2.517 (dati 1994)

a) con piste di rullaggio pavimentate: 630

  • oltre 3047 m: 54
  • da 2438 a 3047 m: 202
  • da 1524 a 2437 m: 108
  • da 914 a 1523 m: 115
  • sotto 914 m: 151

b) con piste di rullaggio non lastricate: 1.887

  • oltre 3047 m: 25
  • da 2438 a 3047 m: 45
  • da 1524 a 2437 m: 134
  • da 914 a 1523 m: 291
  • sotto 914 m: 1.392.

 

La rete di vie di comunicazione dell’Ucraina

Le esigenze di trasporto delle Forze Armate Ucraine nascono dalla necessità di concentrare le forze militari per difendere la capitale, le città, i sistemi industriali, gli obiettivi sensibili e principalmente i confini per impedire la ipotetica penetrazione militare Russa. Tale necessità si concretizza sostanzialmente utilizzando i sistemi di trasporto descritti nelle schede successive.

A causa delle cattive condizioni delle strade (manto stradale non manutenzionato) e delle cattive condizioni climatiche (strade ghiacciate) il mezzo più utilizzato per il trasferimento di carri armati, mezzi e personale nelle zone di operazioni è il treno.

Il trasporto ferroviario dell’Ucraina è rappresentato dall’organizzazione Ukrzaliznytsia. Per il trasporto vengono utilizzate sei ferrovie, che hanno ottenuto la loro designazione durante l’URSS. La flotta di carri per passeggeri ammonta a 7.025 unità e per il traffico merci oltre 132.500.

Le ferrovie ad alta velocità dell’Ucraina sono inferiori ai paesi dell’Europa occidentale. Una rete di sei ferrovie copre tutte le aree del paese. Sul suo territorio ci sono 126 stazioni principali e 1.666 stazioni secondarie. La rete ferroviaria dell’Ucraina è una delle più sviluppate e più fitte d’Europa con 22 mila km di strade ferrate di cui solo il 42% elettrificato. La velocità dei treni è significativamente inferiore ai criteri europei. La velocità media dei treni merci è di 80 km/h.

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Ferrovie

Il settore ferroviario è gestito dalla compagnia di stato Ukrzaliznytsia (ad eccezione delle ferrovie industriali e delle metropolitane nelle città).

 

Lunghezza della Rete   

  • 23.350 km a scartamento largo (1520 mm), di cui 9.000 elettrificati (3 kV DC e 25 kV AC)
  • 201 km a scartamento standard (1435 mm) elettrificati

 

Collegamenti ferroviari con le nazioni confinanti Città con reti di metropolitana

 

 

 

Strade ed Autostrade

La situazione delle condizioni del manto stradale delle strade ucraine è pessima mentre è migliore la situazione delle autostrade e delle Strade Europee che attraversano l’Ucraina. Le principali sono:

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Strade ed Autostrade

Totale: 169.477 km

Asfaltate Non asfaltate (bianche)
164.732 km (inclusi 15 km di strade veloci); queste strade comprendono sia le autostrade le strade normali asfaltate, e le strade ricoperte con fondo in ghiaia

 

4.745 km (2014)
Vie d’Acqua

Vi sono 4.400 km di vie d’acqua navigabili su 7 fiumi, e gran parte di questi chilometri si trovano sul Danubio, sul Nistro e sul Pryp”jat’. Tutti i fiumi ucraini in inverno hanno la superficie congelata (di solito da dicembre a marzo), interrompendo pertanto la navigazione.

Principali porti sul Danubio Vie d’acqua sul Dniepr  Principali porti sul Dniepr

 

Vie d’acqua sul Pryp’jat’

 

Izmaïl

Reni

 

Il Dniepro, all’interno dell’Ucraina, è regolato da un sistema di laghi artificiali separati da dighe con chiuse. Il fiume è navigabile lungo tutta la sua estensione all’interno del confine ucraino.

 

Čerkasy

Dnipro

Kachovka

Kremenčuk

Kiev

Nikopol’

Zaporižžja

 

Il principale porto fluviale di Černobyl’ è oggi abbandonato a causa del disastro di Černobyl’, ma il corso d’acqua mantiene la sua importanza come collegamento NistroMar Baltico.

 

 Porti
Principali Porti Marittimi  Altri Importanti Porti 
Berdjans’k (Mar d’Azov)

Illičivs’k (Mar Nero)

Kerč’ (Mar Nero)

Mariupol’ (Mar d’Azov)

Mykolaïv (Mar Nero)

Odessa (Mar Nero)

Sebastopoli (Mar Nero)

Skadovs’k (Mar Nero)

Feodosija (Mar Nero)

Jalta (Mar Nero)

 

Donuzlav (Mar Nero)

Čornomors’k (Mar Nero)

Heničes’k (Mar d’Azov)

Cherson (Mar Nero)

Očakiv (Mar Nero)

Evpatorija (Mar Nero)

Južne (Mar Nero)

 

 

Oleodotti  

Aeroporti con Piste Asfaltate

Totale: 193

  • Più di 3.047 m: 13
  • Da 2.438 a 3.047 m: 53
  • Da 1.524 a 2.437 m: 27
  • Da 914 a 1,523 m: 5
  • Sotto i 914 m: 95 (2017)

I principali Aeroporti sono: Boryspil, Charkiv, Dnipropetrovsk, Donec’k, Leopoli, Odessa e Simferopoli.

 

Immagini:  Wikimedia e Twitter

 

 

Mario PietrangeliVedi tutti gli articoli

Generale (Riserva), nato a Gubbio. Ufficiale dell'Arma del Genio dell'Esercito, è entrato all'Accademia Militare di Modena nell'ottobre 1978, ha conseguito una laurea in Scienze con il relativo Master presso l'Università di Torino e la Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali presso l'Università di Trieste. Ha comandato il Reggimento Genio Ferrovieri a Castelmaggiore (BO) e il Distretto Militare di Como (Caserma De Cristoforis). Nel 1999 in occasione del centenario del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani ha ricevuto un premio per uno studio sui "Materiali Ferroviari Metallici Scomponibili" realizzato con l'Ingegnere Michele Antonilli.

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