Carburante "verde" per la Marina Militare

Mimbelli

Adnkronos – Svolta ‘green’ della Marina militare: con il progetto ‘Flotta Verde’ si apre la strada all’impiego di navi militari alimentate da Gnl (Gas Naturale Liquefatto). Alla forza armata stanno studiando soluzioni tecnologiche per la propulsione e la generazione elettrica che garantiranno alle nuove navi maggiori prestazioni con minor impiego energetico. Navi militari eco-efficienti permetteranno quindi in futuro di ridurre il consumo di derivati petroliferi, contribuendo al raggiungimento degli impegni assunti dall’Italia e dall’Unione Europea in campo internazionale sul contenimento delle emissioni di inquinanti atmosferici e di gas serra. Il progetto è quello di creare una ‘famiglia’ di unità militari ecologiche, la prima delle quali dovrebbe essere una nave oceanografica in grado di navigare per 400 miglia o una settimana con questa propulsione. ”Sono convinto che la Marina Militare debba essere d’esempio e guida per la salvaguardia dell’ambiente marino, contribuendo con le sue navi”, dice l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina militare. Nel futuro della ‘green Navy’ anche alcune unità da pattugliamento, ”che costruiremo se il governo ci darà i fondi”. Si tratta, spiega De Giorgi, di navi ”utili, necessarie per ‘Mare Nostrum’ e l’antipirateria. Avranno una propulsione ad impatto zero grazie al trattamento dei gas di scarico e all’utilizzo di gas liquefatto”.

Il progetto, spiega all’Adnkronos il capitano di fregata Pasquale Tripodi, capo ufficio apparati motori del reparto navi dello stato maggiore della Marina, é quello di “realizzare nell’arco di 2-3 anni una nave bi-fuel, con propulsori a combustile fossile convenzionale ed anche a Gnl, in modo da estendere il raggio di azione di queste unità ‘worldwide’. Come prima unità navale di questo genere si é pensato ad una nave idro-oceanografica dotata di caratteristiche peculiari ed in grado di intervenire in missioni di supporto in occasione di calamità e disastri naturali”. Il progetto ‘green navy’ é stato presentato ad un workshop sul trasporto marittimo e continuerà ad essere sviluppato nei prossimi mesi “secondo una strategia che punta a ridurre progressivamente la dipendenza dai derivati petroliferi, in modo da assicurare – conclude Tripodi – una forza armata sempre più eco-sostenibile.

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