Cargo americani per la forza UA in Centrafrica

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Gli Stati Uniti aiuteranno a trasportare le forze dell’Unione Africana per sostenere la missione internazionale nella Repubblica Centrafricana. Come ha riferito Carl Woog, portavoce del Pentagono, lo ha promesso il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel nel corso di una telefonata da Kabul, in Afghanistan, con il ministro della Difesa francese Yves Le Drian, che ha chiesto agli americani un'”assistenza limitata” a sostegno della missione francese e dell’Unione Africana. Il comando africano degli Stati Uniti (Africom) trasportera’ le forze dal Burundi alla Repubblica Centrafricana, in coordinamento con la Francia. “Un’azione immediata – ha detto Woog – è necessaria per evitare una catastrofe umanitaria e dei diritti umani nella Repubblica Centrafricana”. Anche Londra ha messo a disposizione un velivolo cargo C-17. Intanto i ribelli del movimento islamico Seleka hanno aperto ieri il fuoco contro soldati francesi impegnati nelle operazioni di disarmo delle milizie a Bangui, capitale del Centrafrica.

Lo riferiscono testimoni citati dall’agenzia stampa Dpa, secondo i quali nello scontro a fuoco che è seguito sono morti tre ribelli e due civili. Intanto l’organizzazione umanitaria Medecins sans frontieres riferisce di aver curato a Bangui centinaia di persone ferite da armi da fuoco, machete o coltello. Almeno 300 persone sono state uccise la settimana scorsa nella capitale centrafricana, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Croce Rossa. E gli operatori umani raccontano di un’ondata di persone che stanno cercando di fuggire dalla capitale. I soldati francesi sono stati dispiegati in città lo scorso venerdì nell’ambito di una missione di pace appoggiata dall’Onu per metter fine a mesi di attacchi di milizie e violenze settarie. L’intero paese è caduto in una spirale di violenze, iniziata nel dicembre 2012 con l’insurrezione dei ribelli musulmani Seleka che hanno rovesciato in marzo il presidente cristiano Francois Bozize. L’attuale presidente ad interim, Michel Djotodia, non è riuscito a disarmare le milizie Seleka, che pur l’avevano appoggiato. Intanto Banguì è stata attaccata la settimana scorsa da milizie fedeli a Bozize. Le violenze hanno provocato numerosi morti e 400mila sfollati, su una popolazione di 4,5 milioni di persone.

Per il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius è di almeno 400 morti il bilancio delle violenze avvenute nel Paese negli ultimi giorni. ”Abbiamo contato 400 morti, la calma è tornata a Bangui anche se vi sono ancora episodi di tensione. Il nostro ruolo a Bangui è chiaro – ha aggiunto Fabius – ed è quello di garantire la sicurezza. E’ stato dato l’ordine di disarmare le milizie ed è ciò che stiamo facendo”. Nella giornata di ieri il presidente francese, Francois Hollande, aveva reso noto che nella Repubblica centrafricana ”sono impegnati al momento 1.600 militari francesi” e aveva invocato l’aiuto dell’Unione europea per il finanziamento di una nuova forza di intervento rapida nel continente africano.

 

 

 

 

 

Foto EMA – Ministero Difesa francese

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