I lupi della Foresta

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Negli ultimi tempi la guerra in Ucraina e la crisi tra Russia e Occidente hanno riportato alla ribalta il ruolo dei Paesi Baltici la cui storia recente è stata a lungo dimenticata. Bollati come “alleati dei nazisti” per essersi schierati con Berlino dopo che i tedeschi  liberarono nel 1941 dall’occupazione sovietica, i popoli baltici opposero una determinata e sanguinosa resistenza alla rioccupazione sovietica. Dal 1945 alla metà degli ’50 Armata Rossa e NKVD dovettero fare i conti con la resistenza in Estonia, Lettonia e Lituania. Una lotta senza esclusione di colpi in cui molti cittadini baltici vennero uccisi o deportati in Siberia.

Dopo la fine della II guerra mondiale la lotta nei paesi Baltici contro il sistema di occupazione sovietico fu cruenta e “totale” e si scontrò contro le resistenze dei partigiani che fino alla metà degli anni ’50, opposero una forte e tenace resistenza, attraverso sabotaggi e attacchi mirati, ai reparti militari e di sicurezza sovietici.  Il libro di Ingo Petersson, ex SS prigioniero dei sovietici fino al 1950, racconta con lo stile di un romanzo le vicissitudini, ricche di aneddoti bellici e memorie dei singoli combattenti, raccolte dai suoi compagni di prigionia che hanno combattuto quella guerra partigiana contro i sovietici: civili, Waffen SS delle divisioni lettoni, estoni e tedesche, e reduci delle formazioni di sicurezza e anti-partigiane. Per lo più si trattava di veterani che avevano difeso la ”sacca di Curlandia”, i territori baltici circondati dai sovietici  dove la resistenza tedesca si protrasse fino all’ultimo giorno di guerra e oltre.

Al di là degli schemi ideologici, una guerra a lungo dimenticata ma che i fatti contemporanei rendono più che mai attuale. L’opera contiene la prefazione di Alberto Rosselli, autore cui va riconosciuto il merito (tra i tanti acquisiti scrivendo moltissimi libri di storia di successo anche internazionale) di aver trattato per primo in Italia il tema spinoso della resistenza ai sovietici nelle repubbliche Baltiche e più in generale in Est Europa con il volume “La resistenza antisovietica e anticomunista in Europa orientale 1944-1956” (Settimo Sigillo, Roma 2004).

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Ingo Petersson (alias Fritjof Elmo Porsch) nasce a Hanborn in Germania il 19 ottobre 1924. Dopo le scuole dell’obbligo, si cimenta nell’allevamento di pecore e cavalli nel Brandeburgo. Nel gennaio 1941 combatte nelle Waffen SS inquadrato nella 3.SS-Panzerdivision ″Totenkopf″ dove si guadagna la EK.1; nel 1942 diventa comandante di compagnia con il grado di Sottotenente (Untersturmführer) nella brigata di Volontari Lettoni; nel 1943, con il medesimo grado è comandante di compagnia nelle unità di punizione delle Waffen-SS. Nel 1945 viene nominato Tenente (Obersturmführer) e il 26 aprile viene decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, riconoscimento che si aggiunge al Distintivo per Assalto in oro, alla Croce Tedesca in oro, al distintivo in oro per combattimenti corpo a corpo e a quello, sempre in oro, come distruttore di carri. Prigioniero dei sovietici fino al 1950, si ammala di tubercolosi in seguito al trattamento subito in prigionia.

Autore: Ingo Petersson
Editore L’assalto Edizioni
Titolo: I Lupi della Foresta
Sottotitolo: Con i Combattenti Baltici per la Libertà 1947-1950
Predazione di Alberto Rosselli
Traduzione di Roberta Ferrari
Formato: 15 X 21
Pagine: 239 + 1/24 f.t. di foto in b/n e 1/8 f.t. di foto a colori
Rilegatura: Filo Refe
Copertina: Brossura con plastificazione opaca a 4 colori
ISBN-13 9788890936111
Prezzo: 26,00 euro

Leggi la recensione di Luca Cancelliere

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