TERREMOTO: OLTRE 800 MILITARI IMPEGNATI NEI SOCCORSI

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A seguito del sisma che il 24 agosto ha interessato un’area compresa tra le regioni Lazio, Umbria e Marche, la Difesa ha messo a disposizione della Protezione Civile, personale e assetti specialistici per il soccorso alla popolazione per un totale di oltre 800 militari di Esercito, Aeronautica e Carabinieri.

Fin dal primo momento i militari sono stati presenti per aiutare la popolazione, dapprima con i Carabinieri nelle stazioni locali, successivamente con i soldati dei Reparti prossimi alle zone colpite dal sisma, primi tra tutti la Scuola Interforze per la difesa NBC di Rieti e il 235° reggimento addestramento volontari “Piceno” di Ascoli.

Già dalla mattina poi, appena richiesto dalla Protezione Civile, si sono mossi da Roma degli assetti speciali del 6° reggimento genio pionieri con mezzi movimento terra, torri di illuminazione e camion pesanti indispensabili in queste prime fasi dell’emergenza.

Anche l’Aeronautica Militare è stata da subito impegnata con vettori ad ala fissa e rotante per effettuare trasporti e ricognizioni dell’area e con una torre di controllo mobile da schierare presso l’aeroporto di Rieti da dove coordinare l’intenso traffico aereo sull’area.

Sono stati, inoltre, allertati tutta una serie di reparti e capacità che potrebbero servire successivamente, dalla logistica per gli sfollati all’evacuazione medica.

Tra queste capacità è stata resa disponile la banca del Sangue del Policlinico del celio, cucine da campo oltre ad altri assetti specialistici del genio che stanno affluendo in zone viciniori.

Non ultimo le Forze Armate hanno reso disponibili oltre duecento posti letto nelle caserme di Ascoli Piceno e Rieti per gli sfollati che non possono tornare nelle loro case. Un impegno in crescendo che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio del cittadino.

Il 25 agosto, ai già 300 uomini della Difesa operanti sul terreno, si sono aggiunti 200 uomini tratti tra gli alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila, i Lancieri di Montebello assieme ai Granatieri di Sardegna portando la presenza dell’Esercito a quasi 500 unità.

Sempre oggi sono arrivati in area oltre 300 carabinieri che si vanno ad affiancare ai colleghi che prestano servizio nelle stazioni dislocate sul territorio colpito dal sisma.

Lavorando di concerto con le Prefetture e la Protezione Civile, la Difesa con i suoi uomini fa squadra a supporto della popolazione colpita.

Fonte: Comunicato Stato Maggiore Difesa

Foto SMD

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