Libia: il bilancio dell’operazione “Ippocrate” a Misurata

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A Misurata, presso il compound dell’ospedale militare da campo italiano, si è svolta il 3 agosto la cerimonia di avvicendamento del comandante della task force Ippocrate. Al generale di divisione Fabio Polli è subentrato il colonnello Marco Iovinelli come ha reso noto un comunicato del Ministero della Difesa di cui riportiamo il testo integrale.

“Il generale Polli lascia la guida della task force Ippocrate dopo circa sei mesi di intense attività volte a consolidare l’assistenza sanitaria alle forze libiche impegnate nel contrasto alla presenza di Daesh in Libia mediante lo schieramento di una struttura ospedaliera campale militare interforze a sostegno dell’ospedale civile di Misurata.

Dal 22 settembre 2016, inizialmente presso l’ospedale centrale cittadino e successivamente anche presso l’ospedale da campo, i medici militari italiani hanno effettuato oltre 8.600 attività sanitarie tra visite ambulatoriali, consulenze specialistiche e medicazioni di cui 518 interventi chirurgici. Sono state effettuate in favore delle strutture ospedaliere locali 6 donazioni di presidi sanitari per un totale di 12.435 confezioni di farmaci e 310 kit di dispositivi medici. Sono stati svolti, in questi mesi, 8 corsi didattici formativi di qualificazione specialistica e 9 attività di mentoring & training per migliorare il livello di preparazione dei medici e del personale infermieristico locale secondo le loro necessità.

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La cerimonia si è tenuta alla presenza di autorità civili e militari libiche. Con l’occasione il generale Polli ha rivolto alle personalità libiche intervenute, nonché ai medici del nosocomio civile della città di Misurata, parole di ringraziamento per il supporto che hanno fornito ai militari del contingente italiano e ha voluto sottolineare come la denominazione di task force Ippocrate sia ispirata al padre della medicina, enfatizzando il carattere umanitario di questa missione.

In particolare ha voluto sottolineare l’ottima accoglienza che le autorità militari e civili ed i cittadini misuratini hanno sempre rivolto ai militari del contingente ed il supporto ricevuto dal direttore dell’ospedale centrale di Misurata e dal suo staff medico nel facilitare il lavoro quotidiano dei medici italiani”.

Nata per curare i feriti di Misurata colpiti dal fuoco dell’IS nella battaglia di Sirte, conconclusasi nel dicembre scorso, l’operazione sanitaria  italiana assiste oggi soprattutto i civili libici.

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Il colonnello Iovinelli, comandante del 9° alpini basato a L’Aquila, ha raggiunto la base in Libia con 200 militari del suo reggimento.

Con questo avvicebdamento la missione a Misurata viene ridimensionata di due livelli nel grado del comandante, da generale di divisione a colonnello, probabilmente in seguito ai nuovi accordi tra l’Italia e il governo di Fayez al-Sarraj per l’avvio del supporto navale italiano alle forze libiche per il contrasto dell’immigrazione illegale.

Con il prossimo avvicendamento del reparto che protegge la diga di Mosul in IUraq (task Force Praesidium) tra il 1° reggimento bersaglieri e gli alpini del 3° reggimento di Pinerolo, si completerà lo schieramento della Brigata Alpina Taurinense in 3 diversi teatri operativi, incluso l’Afghanistan dove a Herat è presente il comando brigata guidato dal generale Massimo Biagini, (comandante del Train Advise Assist Command – West – TAACW dell’Operazione Resolute Support) con il 2° reggimento alpini di Cuneo.

 

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