Il decreto che autorizza la nuova missione navale in Libia

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OGGETTO: Deliberazione del Consiglio dei Ministri concernente partecipazione alla missione in supporto alla Guardia costiera ìlibica richiesta dal Consiglio presidenziale Governo di accordo nazionale.

 

PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA A MISSIONI INTERNAZIONALI ANNO 2017 MISSIONIINTERNAZIONALI

AFRICA

Partecipazione alla missione in supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal Consiglio presidenziale-Governo di accordo nazionale libico

  1. AREA GEOGRAFICA DI INTERVENTOI Libia – Mar Mediterraneo centrale.
  2. OBIETTIVI: fornire supporto alle forze di sicurezza libiche per le attività di controllo e contrasto dell’immigrazione illegale e del traffico di esseri umani mediante un dispositivo aeronavale e integrato da capacità I SR (Intelligence, Surveillance, Reconaissance). In particolare, la missione ha i seguenti compiti, che si aggiungono a quelli già svolti dal dispositivo aeronavale nazionale apprestato per la sorveglianza e la sicurezza nell’area del Mediterraneo centrale: – protezione e difesa dei mezzi del Consiglio presidenziale / Governo di accordo nazionale libico (GNA) che operano per il controllo/contrasto dell‘immigrazione illegale, distaccando, una o più unità assegnate al dispositivo per operare nelle acque territoriali e interne della Libia controllate dal Consiglio presidenziale / Governo di Accordo Nazionale (GNA) in supporto a unità navali libiche; – ricognizione in territorio libico per la determinazione delle attività di supporto da svolgere; – attività di collegamento e consulenza a favore della Marina e Guardia costiera libica; – collaborazione per la costituzione di un centro operativo marittimo in territorio libico per la sorveglianza, la cooperazione marittima e il coordinamento delle attività congiunte. Inoltre, potranno essere svolte attività per il ripristino dell’efficienza degli assetti terrestri, navali e aerei, comprese le relative infrastrutture, funzionali al supporto per il contrasto dell’immigrazione illegale.
  3. BASE GIURIDICA DI RIFERIMENTO – la missione si inquadra nell°ambito delle attività di supporto al Governo di Accordo nazionale libico ed entro un quadro coerente con le risoluzioni UNSCR 2259 (2015) e 2312 (2016); – richiesta del Consiglio presidenziale / Governo di Accordo Nazionale con la lettera del Presidente Serraj del 23 luglio 2017; – scheda 36 allegata alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2017, in ordine alla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali per l’anno 2017; – risoluzioni approvate dalla Camera dei deputati (n. 6-00290 e n. 6-00292) e dal Senato della Repubblica (Doc. XXIV, n. 71) in data 8 marzo 2017 che autorizzano la partecipazione alle missioni e le attività previste nella predetta deliberazione.
  4. COMPOSIZIONEDEGLIASSETTI: – mezzi terrestri:/; – mezzi navali ed aerei: 1 unità funzionale al supporto tecnico logistico e un 1 pattugliatore tratto dalle unità autorizzate nella Operazione nazionale Mare Sicuro di cui alla scheda 36 sopra indicata, che possono comunque essere integrate da ulteriori assetti, sempre tratti da quelli indicati nella citata scheda.
  5.  NUMERO MASSIMO DELLE UNITÀ DI PERSONALE: le unità necessarie, comunque tratte dal contingente già autorizzato nell’attuale dispositivo dell’Operazione nazionale Mare Sicuro
  6. DURATA PROORAMMATA: a decorrere dal 1° agosto 2017 e fino al 31 dicembre 2017.
  7.  FABBISOGNO FINANZIARIO PER L°ANNO IN CORSO: invariato rispetto al fabbisogno finanziario già approvato per Panno 2017 per il dispositivo aeronavale nazionale “Mare sicuro” (stimati euro 34.950.000).

Foto Marina Militare Italiana

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