Volpi: prioritaria la difesa degli interessi economico-strategici nazionali

In questo scenario di crisi dovuto all'emergenza coronavirus, "vanno immediatamente individuati gli strumenti finanziari e legislativi che consentano l'inderogabile difesa degli interessi economici e strategici del Paese". Lo afferma Raffaele Volpi, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), secondo cui le dichiarazioni di Bruno Le Maire, ministro francese dell'Economia e delle Finanze, rappresentano "una vera e propria lezione di difesa degli assetti strategici". "I tempi richiedono un'immediata risposta che declini in modo palese e non interpretabile che l'Italia userà tutti i mezzi possibili per difendere le proprie aziende strategiche e l'interesse nazionale - sottolinea Volpi - . E' il momento di guardare all'emergenza coronavirus anche nella prospettiva della rinascita del Paese che dovrà trovare i suoi strumenti industriali e finanziari integri e non eterodiretti". Secondo Volpi, "prima ancora di mettere dei soldi lo Stato francese manda un avviso ad eventuali soggetti che potrebbero voler approfittare per comprare a prezzi di saldi assetti strategici, addirittura si arriva ad evocare la nazionalizzazione come estrema ratio. E' una netta presa di posizione che consegue alle parole del presidente francese che ha tracciato scenari simili a quelli di uno stato di guerra. Ritengo che strumenti di dissuasione e deterrenza avverso azioni aggressive alle nostre aziende strategiche nazionali debbano nell'immediato rientrare nelle riflessioni del governo italiano e dello stesso presidente del Consiglio". Per il presidente del Copasir "vanno immediatamente individuati gli strumenti finanziari e legislativi che consentano l'inderogabile difesa degli interessi economici e strategici del Paese; valutando opzioni che possano comprendere l'intervento di capitalizzazione, investimenti azionari, fino a giungere a capacità di controllo diretto. Un grande Paese come l'Italia - conclude - ha l'obbligo di dimostrare alla comunita' internazionale la sua determinazione a guardare con prospettiva strategica il momento emergenziale ma anche la futura rinascita".

Agenzia Nova – In questo scenario di crisi dovuto all’emergenza coronavirus, “vanno immediatamente individuati gli strumenti finanziari e legislativi che consentano l’inderogabile difesa degli interessi economici e strategici del Paese”.

Lo afferma in una intervista all’Agenzia di stampa Nova, Raffaele Volpi, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), secondo cui le dichiarazioni di Bruno Le Maire, ministro francese dell’Economia e delle Finanze, rappresentano “una vera e propria lezione di difesa degli assetti strategici”.

“I tempi richiedono un’immediata risposta che declini in modo palese e non interpretabile che l’Italia userà tutti i mezzi possibili per difendere le proprie aziende strategiche e l’interesse nazionale – sottolinea Volpi.

E’ il momento di guardare all’emergenza coronavirus anche nella prospettiva della rinascita del Paese che dovrà trovare i suoi strumenti industriali e finanziari integri e non eterodiretti”.

Secondo Volpi, “prima ancora di mettere dei soldi lo Stato francese manda un avviso ad eventuali soggetti che potrebbero voler approfittare per comprare a prezzi di saldi assetti strategici, addirittura si arriva ad evocare la nazionalizzazione come estrema ratio.

E’ una netta presa di posizione che consegue alle parole del presidente francese che ha tracciato scenari simili a quelli di uno stato di guerra. Ritengo che strumenti di dissuasione e deterrenza avverso azioni aggressive alle nostre aziende strategiche nazionali debbano nell’immediato rientrare nelle riflessioni del governo italiano e dello stesso presidente del Consiglio”.

Per il presidente del Copasir “vanno immediatamente individuati gli strumenti finanziari e legislativi che consentano l’inderogabile difesa degli interessi economici e strategici del Paese; valutando opzioni che possano comprendere l’intervento di capitalizzazione, investimenti azionari, fino a giungere a capacità di controllo diretto. Un grande Paese come l’Italia – conclude – ha l’obbligo di dimostrare alla comunità internazionale la sua determinazione a guardare con prospettiva strategica il momento emergenziale ma anche la futura rinascita”. (Rin)

 

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