Allo studio la compatibilità del missile Kinžal con il Tupolev Tu-160 Blackjack

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Secondo una fonte del settore industriale-militare russo citate dall’agenzia TASS sarebbe in corso uno studio di fattibilità sull’adozione del missile da crociera supersonico KH-47M2 Kinžal (“pugnale” in russo) a bordo dei bombardieri strategici Tupolev Tu-160 “Blackjack”: lo sviluppo del progetto dovrà essere completato entro la fine del 2020.

Versione modificata del missile balistico tattico (terra-terra) a corto raggio 9K720 Iskander-M, capace di una velocità massima di 7.000 km/h ed entrato in servizio nelle Forze Armate russe nel 2006, il Kinžal è stato rivelato dal Presidente russo Vladimir Putin durante il noto discorso all’Assemblea Federale del marzo 2018.

Come ampiamente trattato da Analisi Difesa il principale (e finora unico) vettore di questo missile supersonico è una variante speciale del MiG-31 ribattezzata a tal proposito MiG-31K. Una versione destinataria di alcune modifiche elaborate dal team Mikoyan capeggiato dall’ingegner Vladimir Barkovsky: non solo modifiche strutturali (rimozione delle APU per i missili aria-aria o potenziamento del punto d’attacco ventrale) ma anche elaborazioni tecniche al fine di trasformare questo aereo da caccia intercettore puro a velivolo d’attacco.

Tuttavia mentre il MiG-31K può trasportare un solo missile, l’implementazione della nuova arma su un vettore supersonico di dimensioni considerevoli come il Tu-160 consente il trasporto di più missili e questo costituisce sicuramente un valido incentivo a portare avanti le sperimentazioni.

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Secondo gli esperti la riqualificazione del Kinžal sul Tu-160 ha buone prospettive di riuscita, anche se è bene ribadire che non esiste ancora una conferma ufficiale di questi studi da parte della Difesa russa.

Resta un solo dubbio circa le differenti capacità dei due velivoli in esame: il MiG-31 riesce infatti a raggiungere una velocità massima di 3.000 Km/h ad una quota massima di poco superiore ai 20.000 metri, mentre il Tu-160 raggiunge “appena” i 2.000 Km/h ad una quota massima di circa 16.000 metri e il missile in questione richiede – secondo quanto dichiarato dai costruttori – quote elevate e velocità estreme che consentano le condizioni ottimali per il lancio del Kinžal e ad oggi non è chiaramente noto se i valori massimi forniti dal Blackjack consentano l’operazione.

Dal canto suo però il raggio d’azione del Tu-160 senza rifornimento di carburante in volo è superiore ai 12.000 km, estendibile poi a non meno di 17.000 km con un rifornimento in volo il che, sommato ai 2.000 km di autonomia del Kinžal porta a disporre di una proiezione operativa multipla globale rimanendo ben oltre la portata delle difese aeree.

L’unica alternativa alla luce dei fatti oggettivi finora emersi è che la nuova versione del Tu-160M attualmente in via di sviluppo (denominata Tu-160M2) possa raggiungere prestazioni sensibilmente migliori e consentire così un impiego dell’arma supersonica senza problemi di sorta. Anzi, non sarebbe strano che gli studi di fattibilità sulla compatibilità dell’arma siano in realtà destinati proprio alla futura versione del Blackjack considerando che secondo il programma ministeriale i nuovi Tu-160M2 dovrebbero poter adottare anche il nuovo missile ipersonico 3M22 “Zircon”.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

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