La grande storia della Guerra

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Onore a quelli che nella loro vita
hanno un dovere da compiere, e difendono le Termopili.
Mai vengono meno al loro compito,
in ogni azione equilibrati e giusti,
con dolore, peraltro, e compassione;
se ricchi, generosi; anche nel poco
generosi, se poveri; solerti
a soccorrere gli altri più che possono,
capaci solo della verità,
senza neppure odiare i mentitori.
E meritano onore anche più grande
se prevedono (e molti lo prevedono)
che spunterà da ultimo un Efalte
e i Medi alla fine passeranno.
Costantino Kavafis, Termopili (1911)

 

Gastone Breccia continua a pubblicare un’impressionante mole di libri estremamente interessanti e ricchi di spunti critici e analitici dedicati ai conflitti della Storia e della nostra epoca unendo la competenza dello studioso e del docente all’’esperienza vissuta in prima persona sui fronti bellici dell’Afghanistan e dell’Iraq.  

Gianandrea Gaiani

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L’evoluzione delle armi, delle strategie e delle tecnologie belliche, dall’antico Egitto al terzo millennio, dalla fionda alle armi di distruzione di massa.
La guerra è la più complessa delle attività umane. È da sempre un elemento decisivo nell’evoluzione delle società, oltre che un oggetto privilegiato delle loro creazioni artistiche – da Omero a Shakespeare a Salvate il soldato Ryan – ma resta in parte avvolta dal mistero, sconcertante, spaventosa. Le descrizioni accurate di campagne e di battaglie, i simboli geometrici, le frecce rosse e blu disegnate sulla mappa non sono che il riflesso condizionato dell’uomo che cerca di mettere ordine nel caotico e oscuro orizzonte della sua conflittualità perenne. La guerra è una strana partita a scacchi in cui d’improvviso un pezzo può muovere in una direzione sbagliata, un pedone respingere l’attacco di una torre, una casella rivelarsi impossibile da attraversare, un re fuggire… Negli ultimi decenni noi occidentali l’abbiamo respinta ai margini della nostra vita privilegiata; eppure sappiamo che è là fuori, appena oltre il confine della nostra sicurezza, che aspetta come una belva nel buio. È essenziale non dimenticarcene, e dunque osservarla e conoscerla in tutti i suoi aspetti.

Dai tempi antichi alla contemporaneità la guerra è un filo rosso che percorre l’intera storia umana. Capire le guerre del passato è essenziale per affrontare il nostro futuro

Perché si fa la guerra
Le motivazioni individuali e collettive che spingono gli uomini e gli Stati a combattersi tra loro

Come si fa la guerra
Strategia e tattica, armamenti, logistica, pianificazione ed esecuzione delle manovre, battaglie decisive o guerra d’attrito: le molte vie verso la vittoria

Dove e quando si fa la guerra
Le stagioni e gli orizzonti sempre più vasti dei conflitti: dai rigori dell’inverno alle insidie della notte, dalle montagne più inaccessibili alle isole e ai deserti

La guerra degli uomini
L’esperienza del combattimento e la difficoltà di descrivere il vero “volto della battaglia”

Il presente e il futuro della guerra
Un mondo senza certezze: l’arte della guerra nel XXI secolo

 

Gastone Breccia – Nato a Livorno nel 1962, laureato in Lettere classiche, dal 2001 insegna Storia e Letteratura Bizantina all’Università di Pavia. Ha curato per la collana “I Millenni” il volume antologico L’arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (Torino, Einaudi 2009), cui sono seguiti vari saggi quali I figli di Marte. L’arte della guerra nell’antica Roma (Milano, Mondadori 2012); L’arte della guerriglia (Bologna, Il Mulino 2013); 1915. L’Italia va in trincea (Bologna, Il Mulino 2015), Missione fallita, la sconfitta dell’Occidente in Afghanistan (il Mulino 2020)

 

La grande storia della guerra.

Gastone Breccia

Newton Compton Editore

ISBN: 9788822746481

Pagine: 384 –

I volti della storia

Prezzo € 12,90  (4,99 in formato e-Book

 

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