La Danimarca sventa attentati jihadisti: 14 arrestati

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I servizi d’Intelligence interna danesi hanno reso noto il 12 febbraio di avere sventato uno o più attentati con esplosivo grazie all’arresto di 14 estremisti islamici. Tredici persone sono state arrestate in un sobborgo di Copenhagen mentre una quattordicesima è finita in manette in Germania.

“L’operazione è scattata per i sospetti che un attacco terroristico fosse in via di preparazione da parte di militanti dell’estremismo islamico”, ha affermato in un comunicato il servizio d’Intelligence interna danese (PET).  “Le persone arrestate erano sospettate “di aver acquisito ingredienti e componenti per la fabbricazione di esplosivi, nonché armi, o di aver partecipato all’acquisizione”.

La PET ha riferito che gli arrestati in territorio danese sono sospettati di “aver pianificato uno o più attacchi terroristici o di aver partecipato a tentativi di terrorismo” ma non ha reso noto dove avrebbero dovuto aver luogo tali attacchi.

“Abbiamo trovato il materiale necessario alla fabbricazione di una bomba: riteniamo che non vi fosse una minaccia immediata, nulla di ancora assemblato ma non escludiamo alcuna ipotesi”, ha spiegato in conferenza stampa il portavoce della polizia danese Fleming Dreyer.

Secondo i media di Copenhagen, fra i 13 arrestati in Danimarca vi sono 8 uomini e 5 donne. Da parte loro gli inquirenti tedeschi hanno detto che tre dei sospetti sono fratelli provenienti dalla Siria, di 33, 36 e 40 anni.

Due di loro sono stati arrestati in Danimarca e uno in Germania, dopo che avevano ordinato online componenti chimici utilizzabili per costruire ordigni.  Tutte le udienze di detenzione in Danimarca si sono svolte nella massima segretezza e pochi dettagli sono resi pubblici.

Le identità delle persone e le altre nazionalità non sono state rese pubbliche. In precedenza, le autorità tedesche avevano annunciato che i sospetti avrebbero acquistato diversi chilogrammi di sostanze chimiche a gennaio che potrebbero essere utilizzate per fabbricare esplosivi. La perquisizione di un’abitazione nella città di Dessau-Rosslau, tra Naumburg e Berlino, ha portato alla luce 10 chilogrammi di polvere nera e micce, ha detto il procuratore tedesco. Altre sostanze chimiche sono state sequestrate in Danimarca.

 

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