Anche la Marina Russa in azione contro i pirati nel Golfo di Guinea

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Il ministero della Difesa russo ha riferito ieri che il cacciatorpediniere lanciamissili Vice ammiraglio Kulakov (classe Udaloy) ha respinto un attacco pirata contro una nave portacontainer vicino alla costa occidentale dell’Africa.

L’unità navale russa (nelle foto sotto) ha ricevuto un segnale di soccorso dalla nave portacontainer registrata a Panama MSC Lucia (nella foto sopra) in rotta dal Togo al Camerun lunedì, ha detto il ministero in una nota, e ha inviato a bordo un’unità di marines su un elicottero Ka-27 (qui il video).

I pirati sono fuggiti immediatamente, permettendo ai marine russi di liberare l’equipaggio della nave che si era rifugiato nel vano macchine e aveva inviato un segnale di soccorso.

Il cacciatorpediniere russo faceva parte di un gruppo navale della Flotta del Nord che pattuglia il Golfo di Guinea per garantire la sicurezza della navigazione civile: missione a cui da tempo prendono parte diverse forze navali inclusa la Marina Militare Italiana.

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il capitano Stanislav Varik, comandante della squadra navale russa ha reso noto che a bordo della portacontainer c’erano in tutto 22 marinai, tra cui 20 ucraini, un russo e un romeno, tutti tratti in salvo. Secondo Varik, la nave soccorsa è stata scortata dalle navi militari russe su richiesta del suo capitano.

La pirateria costituisce una minaccia costante in quelle acque. La società di intelligence e sicurezza marittima britannica Dryad Global ha riferito che una nave da rifornimento offshore era stata abbordata da un numero imprecisato di aggressori vicino all’isola di Bioko, nella Guinea Equatoriale, il 25 ottobre. L’incidente è avvenuto più di 300 chilometri a est dell’arrembaggio alla MSC Lucia.

“I rapporti suggeriscono che la nave è attualmente alla deriva con la trasmissione AIS e si ritiene che gli autori abbiano lasciato la nave. Le informazioni sulla sicurezza dell’equipaggio rimangono poco chiare”, ha detto Dryad, esortando le navi che transitano nell’area a prestare estrema cautela.

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Alle navi militari russe, statunitensi, britanniche, francesi e italiane che incrociano in quelle acque per aumentare la sicurezza della navigazione sta per aggiungersi la fregata danese Esbern Snare (nella foto sotto), salpata ieri domenica dalla Danimarca per il Golfo di Guinea.

Il ministero della Difesa danese ha affermato che la nave ha lasciato la base navale Frederikshavn per l’Africa occidentale il 24 ottobre con l’equipaggio al completo, un elicottero Seahawk, personale di polizia militare, un distaccamento di forze speciali navali e una squadra medica ampliata: in tutto 175 militari.

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La fregata danese contribuirà alla lotta internazionale contro la pirateria nell’area dall’inizio di novembre per circa sei mesi a tutela anche degli interessi nazionali poiché nel Golfo di Guinea navigano navi gestite da armatori danesi che trasportano merci per un valore di quasi 10 miliardi di corone danesi (1,56 miliardi di dollari) all’anno.

Inoltre, gli i cursori delle forze speciali della Marina Danese addestreranno le loro controparti del Ghana Special Boat Service e la Danimarca fornirà consulenza militare a un centro di coordinamento marittimo in Ghana. La marina danese non è estranea alle missioni antipirateria e in precedenza ha preso parte alle operazioni NATO e UE al largo del Corno d’Africa dal 2008 al 2017.

Al momento sono operative nel Golfo di Guinea anche altre unità navali internazionali come il pattugliatore britannico HMS Trent e la fregata Antonio Marceglia della Marina Militare italiana impegnata nell’Operazione Gabinia.

Foto: Ministero della Difesa Russo e Reale Marina Danese

 

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