Biden autorizza l’invio di altre “armi difensive” a Kiev

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Il 20 gennaio Washington ha autorizzato le tre Repubbliche Baltiche partner della NATO (Lettonia, Estonia e Lituania) a inviare sistemi d’arma “difensivi” di produzione statunitense alle truppe ucraine.

Si tratta nel dettaglio missili anticarro Javelin e antiaerei spalleggiabili Stinger, peraltro già forniti direttamente dagli USA alle forze armate ucraine mentre l’Estonia avrebbe offerto a Kiev anche obici d’artiglieria da 122 mm D30 di origine sovietica acquisiti dalla Finlandia nel 2009 e in fase di sostituzione con i semoventi sudcoreani da 155 mm K9.

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L’Amministrazione Biden ha stanziato altri 200 milioni di dollari di aiuti militari (in aggiunta ai 450 milioni forniti nel 2021) e sembra inoltre voler dirottare alle forze di Kiev 5 elicotteri multiruolo armati Mi-17 destinati alle forze aeree afghane prima della caduta di Kabul.

Londra ha reso noto di essere disponibile a inviare proprie truppe in Polonia e nelle Repubbliche Baltiche e il presidente USA Joe Biden ieri ha affermato che “qualsiasi” violazione della frontiera Ucraina da parte delle truppe russe sarebbe considerata un’invasione in piena regola, e Mosca si troverebbe ad affrontare la dura reazione degli Usa”.

Una precisazione resa necessaria dopo l’ennesima gaffe del presidente che il giorno precedente, in conferenza stampa, era apparso un po’ confuso circa un’eventuale incursione limitata dei militari russi in territorio ucraino.

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Se la Russia condurrà “una piccola incursione” in Ucraina, “finiremo per scontrarci su che cosa fare e cosa non fare” ha dichiarato Biden.  “ma se effettivamente faranno ciò che sono in grado di fare con le forze ammassate al confine, sarà un disastro per la Russia, se invaderanno ulteriormente l’Ucraina. I nostri alleati e partner sono pronti a imporre costi elevati e significativi danni alla Russia e all’economia russa”.

Valutazioni sufficienti a evidenziare le fratture interne alla NATO sulla crisi con Mosca e soprattutto i margini che la Russia avrebbe nel dividere gli alleati conducendo azioni limitate o asimmetriche.

Foto: Ministero Difesa Ucraino e Casa Bianca

 

 

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