Fincantieri Next Tech in vetrina tra storia, prodotti e innovazione

3_CHOD SU SIM PLANCIA

 

 

In occasione della sua visita presso la sede della società Ingegneria Dei Sistemi (IDS) Spa, ultima acquisizione nell’ambito della galassia del gruppo Fincantieri NexTech Spa, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha avuto la possibilità di essere aggiornato circa gli sviluppi del gruppo industriale e i suoi prodotti all’avanguardia.

Nel corso della sua prima uscita ufficiale ad aziende del settore Difesa da quando ha assunto la massima carica militare della Difesa lo scorso novembre, l’ammiraglio Cavo Dragone ha partecipato a una breve conferenza stampa nel corso della quale è stato rimarcato che IDS è entrata a far parte del gruppo Fincantieri a partire da settembre 2021 dopo un lungo processo d’acquisizione che rientra nel disegno strategico di sviluppo che lo stesso gruppo sta portando avanti nel settore dell’elettronica per la Difesa e delle infrastrutture.

Alla conferenza stampa erano presenti lo stesso ammiraglio Cavo Dragone, l’ing. Federico Rigoni quale amministratore delegato di Fincantieri NexTech Spa, il presidente di IDS comandante Gianmaria Gambacorta e il dott. Riccardo Bonalumi amministratore delegato di IDS e responsabile business operations di Fincantieri NexTech.

“IDS rientra perfettamente in questo disegno in quanto società storica dell’elettronica per la Sicurezza e la Difesa nonché il settore aerospaziale civile, fondata negli anni ‘80 dall’ingegner Franco Bardelli che si è sviluppata fino agli anni 2010 quando la medesima è entrata in un momento di crisi” – ha detto Riccardo Bonalumi.

“Fincantieri, quale prime contractor, è molto attento alla filiera delle imprese medie-piccole con il loro patrimonio di grandi competenze e know-how che nel caso specifico si è sviluppato in oltre 40 anni, nell’ambito del disegno strategico di arricchimento sempre maggiore nel settore dell’elettronica, ha colto l’occasione per acquisire tali capacità e conoscenze che altrimenti sarebbero andate disperse.

2_CHOD ISTITUTIONAL

Fra le competenze di IDS, il focus è sempre stato sostanzialmente quello del mondo degli studi di compatibilità elettromagnetica sia per il mondo navale, aeronautico ed adesso anche in ambito civile in particolare nel settore automotive.

A questi s’aggiunge il mondo della radaristica sia per uso di difesa, sicurezza e civile. In questo ambito abbiamo sicuramente trovato un punto d’incontro molto importante con il mondo che Fincantieri NexTech aveva già sviluppato, in particolare modo con il prodotto rappresentato dal sistema radar OMEGA360 che è stato progettato per il mondo terrestre ma anche navale e che si integra perfettamente con quelle che sono le competenze storiche di IDS nel settore del comando e controllo. Abbiamo quindi oggi la capacità di offrire sul mercato un sistema anti-drone sia sul short, medium e long range a seconda dei requisiti ed applicazioni. Nel settore radaristico abbiamo anche sviluppato il mondo civile in particolare per la sicurezza dei passaggi a livello nel settore ferroviario”.

L’altro ambito di grande esperienza di IDS che si integra anche qui perfettamente con quello che è la capacità di Fincantieri NexTech è rappresentato dal mondo delle antenne satellitari la cui offerta risulta molto integrata con le altre aziende del gruppo.

1_IDS

“Ovviamente lo scopo di Fincantieri NexTech è quello di offrire una capacità integrata dei vari sistemi che va oltre la singola componente o sensore, offrendo un sistema in un’ottica esclusivamente italiana di fornitura” – ha precisato Bonalumi. “Nell’ambito del settore navale e quindi nell’ambito del business storico di Fincantieri, quello della costruzione delle navi, siamo lavorando nel mondo degli unmanned insieme alle altre società del gruppo. IDS ha sviluppato un prototipo di unmanned di superficie (denominato SAND) a cui stiamo ulteriormente lavorando per migliorarne le caratteristiche e finalizzare un prodotto che si adatti alle richieste dei potenziali clienti.

La piattaforma SAND, attualmente a Viareggio, è utilizzata come dimostratore tecnologico per visite e demo live. Riteniamo che possa diventare un sistema particolarmente interessante soprattutto in diversi contesti operativi. In questo momento è in una configurazione search & rescue ma in realtà è modulare e quindi potrà essere configurato in base ai requisiti operativi specifici dei clienti”.

Unitamente all’amministratore delegato ed al presidente di IDS, l’amministratore delegato di Fincantieri NexTech, Federico Rigoni, ha ringraziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa per la visita, l’interesse dimostrato per le capacità ed i prodotti del gruppo e le valutazioni offerte durante il giro dell’area espositiva allestita nella storica costruzione della società destinata alle misurazioni della segnatura radar o radar cross section (RCS).

Premettendo che dall’assunzione della carica lo scorso novembre e gli impegni legati alla medesima nonché la coda della crisi pandemica, la visita presso lo stabilimento di IDS era la prima uscita ufficiale nell’ambito del tessuto industriale nazionale, l’ammiraglio Cavo Dragone ha dichiarato “di essere rimasto impressionato perché in effetti tantissime cose che erano nella mia ‘wishfull list’ stanno invece trovando corpo ed in maniera particolarmente avanzata…. quindi sicuramente è un una realtà di cui la Difesa terrà conto.

Ovviamente essendo Capo dello Stato Maggiore della Difesa accompagno le decisioni dei miei colleghi Capi di Forza Armata, ma sono a conoscenza del fatto che la Marina Militare è molto sensibile e che il rapporto con il comparto Fincantieri, NexTech e le sue società è da tempo ben rodato e per questo motivo sarà foriero di ulteriori sviluppi. Come tutti sapranno, nei prossimi anni dovrebbero presentarsi ulteriori disponibilità (economiche) che dovranno tenere opportunamente conto delle priorità del Paese.

4_CHOD SU SIM USV

Si tratta di ulteriori disponibilità di cui avremmo contezza nel futuro che dovranno trovare collocazione auspicabilmente anche nel Made in Italy. Un ulteriore elemento a supporto delle capacità che ho visto oggi e di cui sono rimasto incantato, sicuramente di grandissimo interesse per la Difesa e, indossando idealmente ancora la divisa del marinaio, nello specifico per la Marina. A tal riguardo credo ci siano ancora orizzonti da esplorare a favore delle Forze Armate”.

Guardando alla minaccia portata dai droni ed ai sistemi per contrastare e neutralizzare questi ultimi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, rispondendo ad una specifica domanda, ha affermato che un riorientamento verso un approccio più interforze in questo settore è una scelta obbligata mantenendo l’autonomia delle Forze Armate per le specifiche esigenze a livello più tattico.

Un approccio più interforze sarà invece da realizzare nel settore cyber, senza dimenticare che lo Spazio è diventato un dominio dove le Forze Armate dovranno difendere gli assetti nazionali ed il Paese deve rendersene conto e supportare tale iniziativa. Sempre rispondendo alla domanda sui futuri scenari e teatri d’operazione, l’ammiraglio Cavo Dragone ha sottolineato che gli effetti a lungo termine della crisi russo-ucraina andranno a riverberarsi ed avranno una cassa armonica molto molto ampia nel Mediterraneo, Mar Nero e Sahel. Se l’impegno dell’Italia sarà sempre alto verso queste aree, anche l’Alleanza Atlantica dovrà mantenere alta la guardia e l’attenzione dovrà rimanere la stessa se non superiore al livello attuale.

Fincantieri Next Tech

Federico Rigoni (nella foto sotto) ha sottolineato che IDS sarà la ‘show room’ dei prodotti del gruppo nei confronti dei potenziali clienti, e rispondendo alle domande, ha evidenziato che il gruppo è ancora in una fase di posizionamento strategico e quindi non si possono escludere ulteriori acquisizioni nel settore dell’Elettronica per la Difesa e la sicurezza che rappresentano il core business del gruppo.

Ing. Federico Rigoni - Fincantieri NexTech (002)

Quest’ultimo comprende le controllate Cetena, IsselNord, e-phors, Reicom, SLS, Esseti ed HMS a cui si è aggiunta più recentemente IDS. Un gruppo come è stato rimarcato nella presentazione generale al Capo di Stato Maggiore della Difesa, caratterizzato da un’impronta internazionale con sede legale a Milano e principali siti a Genova, Follo (Spezia), Pisa, Roma, Tortona (AL), Napoli, Lecce – Grottaglie (TA) e Noventa Padovana (PD) ma anche filiali e uffici in Canada, UK, Corea del Sud ed Australia.

Come già evidenziato sommariamente dall’a.d. di IDS, che ha un importante ruolo a livello di gruppo, quattro sono le principali aree legati ai prodotti e servizi offerti:

  • marittimo e della Difesa con l’automazione, sistemi unmanned, di sorveglianza e combattimento nonché comunicazioni satellitari ed infrastrutturali;
  • infrastrutture smart con sistemi di monitoraggio e sicurezza dei sistemi, automazione industriale, soluzioni IoT e tecnologie legate al settore ferroviario;
  • ingegneria specializzata con attività di consulenza e studi specialistici, supporto integrato del prodotto, ricerca applicata, addestramento e ToT;
  • cybersecurity e soluzioni digitali con soluzioni di ecosistema SMART, simulazione e realtà mista nonché sicurezza cyber e sviluppi nel campo hardware e software dell’information technology.

Come è stato sottolineato nel corso della visita, il gruppo Fincantieri ed in particolare NexTech ha un ruolo guida e trainante nello sviluppo degli unmanned IDS dove accanto a piattaforme di superficie, il gruppo Fincantieri sta lavorando a piattaforme subacquee autonome, che sfrutteranno un’unica e trasversale intelligenza comune alle piattaforme legate agli altri dominii e che rappresentano la prima evoluzione di sistemi che in futuro avranno sempre più spazio nel settore navale per affiancare e supportare le piattaforme pilotate.

Le capacità e i sistemi di Fincantieri NexTech

Sistema anti-drone

Il sistema C-UAS (Counter-Unmanned Air System) offerto da IDS è una suite integrata multi-strato customizzabile secondo le esigenze del cliente, volta a rilevare, tracciare, riconoscere, classificare e neutralizzare minacce aeree eterogenee dalle ridotte dimensioni o LSS (Low, Slow, Small) e quindi unmanned o droni di Classe I, non rilevabili dalle tecnologie di sorveglianza aerea convenzionale.

6_C-UAV SYSTEM

La soluzione anti-drone, modulare, sicura e semplice da usare in diversi scenari si compone di un pacchetto di sensori eterogenei, un sistema di raccolta, integrazione e gestione delle informazioni, insieme con un sottosistema di controllo e rappresentazione delle informazioni.

Tale soluzione si basa sull’esperienza già maturata da IDS nel campo C-UAS e viene integrata con le soluzioni offerte ed in fase di sviluppo da parte del gruppo NexTech.

In particolare la suite comprende il comando e controllo (C2) ICON, sistemi elettronici passivi per la scoperta e direction finder nonché apparati elettro-ottici per la classificazione ed identificazione dei bersagli, il sistema radar a corto raggio in banda ‘X’ Black Knight e l’innovativo sistema radar a portata maggiorata anch’esso in banda ‘X’ OMEGA360.

A seconda dello scenario, diverse sono le soluzioni di contromisura che posso essere asservite a tale sistema per garantire una risposta efficace nel teatro delle operazioni.

In particolare IDS ha sviluppato un sistema di disturbo (jammer) multi-banda e droni catcher, ovvero capaci di catturano un altro drone usando una rete, a cui possono essere aggiunti sistemi per la neutralizzazione fisica della minaccia con sistemi d’arma.

 

OMEGA360

Fra i sistemi più innovativi nel settore della scoperta, classificazione ed identificazione di minacce aeree e di superficie a ridotta segnatura radar, quali ad esempio nano, mini e micro-droni (singoli o in sciame), missili sea-skimmer, barchini veloci e manovranti, periscopi di sommergibili, Fincantieri NexTech, ha progettato e sviluppato il radar unico nel suo genere denominato OMEGA360.

Quest’ultimo, come meglio specificheremo oltre, ha recentemente completato la fase di test nella versione 4D-VS (Volume Surveillance), appositamente studiata per un impiego in uno scenario multi-dominio a corto/medio raggio e risulta essere proposto sul mercato sia nazionale che internazionale.

5_Radar sistema C-UAS - Omega360 e Radar Black Knight

L’OMEGA360 è un radar operante in banda X, completamente digitale, in grado di scoprire, tracciare e classificare le tracce più impegnative in scenari convenzionali e asimmetrici; implementa un’innovativa architettura di tipo ubiquitous, unica nel suo genere. La sua antenna cilindrica è progettata per generare quattro fasci trasmittenti che coprono 90° ciascuno e 192 fasci riceventi, altamente direttivi, che garantiscono una copertura simultanea e continuativa su 360° con un’elevazione fino a 60° nella versione più completa e recente. Il sistema si compone dell’antenna cilindrica (del diametro di circa 1 metro e del peso di 450kg) e di un cabinet (del peso di 200kg, contenente i moduli di generazione/elaborazione di segnali e di alimentazione), collegati tra di loro in fibra ottica.

Grazie ai suoi fasci fissi e alla loro persistenza sul bersaglio, OMEGA360 garantisce un’elevata velocità di inizializzazione e di conferma della traccia, consentendo un’analisi doppler ad alta risoluzione per distinguere i bersagli dal clutter e discriminare/identificare le potenziali minacce (ad es. i droni, periscopi, missili sea skimmer ecc.), differenziandoli da oggetti irrilevanti come uccelli, grazie a software proprietari sviluppati da Fincantieri Nextech  e finalizzati a specifici compiti.

OMEGA360 è infatti un radar software-defined: i suoi parametri di funzionamento possono essere regolati riconfigurando gli algoritmi di post-elaborazione per adattare le prestazioni del radar alle esigenze operative.

FINCANTIERI_NEXTECH-OMEGA_360 (002)

L’agilità di frequenza rende poi l’OMEGA360 particolarmente resiliente ai disturbi elettromagnetici di ogni tipo e categoria, permettendogli di operare in ambienti particolarmente sfidanti.

Un’altra caratteristica particolarmente importante per i moderni scenari operativi e determinata dalla sua specifica ed unica architettura di sistema è la sua bassa probabilità di intercettazione (Low Probability of Intercept).

La sua architettura e la capacità di persistenza gli permette di operare con una bassa potenza di trasmissione, rendendone difficile la detezione e localizzazione, e quindi particolarmente protetto contro sistemi avversari quali i missili anti-radiazioni.

Grazie alla sua antenna cilindrica fissa e non rotante OMEGA360 riduce al minimo gli elementi in movimento, garantendo un elevato livello di affidabilità e quindi d’impiego fra due malfunzionamenti o MTBF (Mean Time Between Failures).

Il prodotto di Fincantieri NexTech ha dimostrato prestazioni particolarmente avanzate riuscendo a distinguere nelle aree protette le minacce rappresentate da nano, mini e micro droni nonché bersagli di più grandi dimensioni con un altissimo livello di precisione, ridotti tempi di classificazione ed un continuo tracciamento delle minacce.

Il sistema è stato testato sul campo operativo ed in ambienti particolarmente sfidanti come aree desertiche e nel corso di attività dimostrative presso potenziali clienti dell’area mediorientale e non solo che hanno impiegato propri droni rappresentativi della minaccia reale in attività d’attacco simulate contro bersagli protetti dall’OMEGA360 con schemi di missione completamente liberi e quindi sconosciuti agli operatori del radar di Fincantieri NexTech.

Secondo quanto riportato dai rappresentati del gruppo, tutte le minacce sono state rilevate e classificate mostrandole al potenziale cliente in tempo reale. Il sistema, secondo quanto riportato, è in grado di rilevare, tracciare e classificare droni con una RCS pari a 0,01 mq a distanze di oltre 7 km, così come bersagli aerei più gradi come velivoli ad ala fissa e rotante fino ad oltre 25 km nonché bersagli terrestri in movimento.

Grazie alle caratteristiche sopra menzionate, il radar OMEGA360 fornisce elevate prestazioni per la sorveglianza ed il rilevamento di bersagli a quote medio/basse.

L’architettura del sistema e le prestazioni offerte lo rendono particolare efficace per impieghi sia terrestri che navali. Nel primo caso, il sistema è stato studiato principalmente per l’utilizzo su veicoli tattici, strutture fisse quali torri o moduli containerizzati, mentre nel caso di unità navali o come complemento di radar 3D multifunzionali o come radar principale su unità più piccole accoppiato a sistemi di direzione del fuoco radar/elettro-ottico per impieghi aeronavali.

I sistemi di misurazione elettromagnetica

La presentazione delle principali famiglie di prodotti del gruppo Fincantieri NexTech al Capo di Stato Maggiore della Difesa è avvenuta in un edificio cardine nella storia dei prodotti sviluppati dalla società IDS.

Si tratta del capannone destinato alle misurazioni della sezione radar o RCS (Radar Cross Section) di sistemi e modelli a scala ridotta o naturale di velivoli, navi, veicoli e componentistica varia, intorno a cui è stata realizzata l’intero sedime della società pisana.

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La misurazione della RCS rappresenta uno dei prodotti e servizi di punta di IDS sia per quanto riguarda il settore navale di cui la società pisana è leader indiscusso non soltanto a livello nazionale ma anche aeronautico-spaziale e terrestre. Fincantieri e gli altri cantieri coinvolti nel settore navale nonché gli end user finali, in primis la Marina Militare, si sono sempre rivolti ad IDS per le misurazioni delle segnature elettromagnetiche dei nuovi progetti o ammodernamento dei medesimi.

Un interessante studio realizzato prima dell’acquisizione da parte di Fincantieri NexTech che ha visto il connubio delle conoscenze nel settore della misurazione RCS e dello sviluppo di sistemistica di comando e controllo per sistemi unmanned, ha riguardato la validazione e compatibilità elettromagnetica della configurazione delle antenne necessarie all’impiego degli unmanned AWHero di Leonardo a bordo delle fregate FREMM della Marina Militare nel corso del programma europeo OCEAN 2020 che ha rappresentato il primo grande impiego congiunto ed integrato a livello europeo di unmanned da bordo di piattaforme navali sotto la gestione di un unico sistema di comando e controllo a livello dei diversi paesi e centralizzato presso la sede EU a Bruxelles.

Allo stesso tempo l’industria aeronautico-spaziale ha sfruttato le infrastrutture di IDS per programmi cardine nazionali e per l’export come l’M-346, così come ultimamente l’Agenzia Spaziale Europea per la realizzazione di una nuova antenna testata con successo.

Sfruttando il know-how sviluppato in anni d’esperienza in tale settore, la società del gruppo Fincantieri NexTech ha sviluppato due prodotti destinati rispettivamente al mercato aerospaziale e navale.

Il FARAD è un sistema radar flessibile progettato per eseguire misurazioni di Radar Cross Section (RCS) dinamiche di bersagli aerei stealthlike. Il sistema, secondo quanto dichiarato da IDS è personalizzabile ed espandibile e richiede tempi ridotti per acquisire misurazioni accurate.

Il radar, le apparecchiature di localizzazione e la cabina per i suoi operatori e le apparecchiature di controllo e monitoraggio sono tutte progettate per l’uso all’aperto, sono autoalimentate, facili da installare e completamente trasportabili. NADIR

Radar è invece un sistema radar flessibile per l’uso in ambiente costiero, progettato per eseguire misurazioni dinamiche di navi a grandezza naturale per fornire sezioni radar (RCS), profili di portata ad alta risoluzione (HRRP), grafici a clessidra ed immagini radar ad apertura sintetica inversa (ISAR). Anche il sistema NADIR è personalizzabile ed espandibile e richiede ridotti tempi per acquisire misurazioni accurate, il tempo di acquisizione è limitato solo dalla velocità e manovrabilità della nave stessa. Il radar, le apparecchiature di localizzazione e la cabina per i suoi operatori e le apparecchiature di controllo e monitoraggio sono tutte progettate per uso esterno, sono autoalimentate e completamente trasportabili.

Unmanned, progetto SAND e componente subacquea

La società IDS ha portato in Fincantieri NexTech un ampio bagaglio di esperienze e soluzioni nel settore degli unmanned che spazia da quelli ad ala fissa e rotante a quelli terrestri e navali.

Nel settore aereo, IDS ha realizzato l’unmanned tattico a corto raggio ed ala fissa lanciabile da catapulta IA-17 Manta, caratterizzato da un’apertura alare di 2,8 metri ed una lunghezza di 1,2 metri, con un peso massimo al decollo di 25 kg di cui 2,5 kg dedicati al carico pagante ed un’autonomia di oltre 5 ore.

Si tratta di un sistema ITAR-free con struttura in materiali compositi utilizzabile sia in ambito terrestre che marittimo con lancio da nave madre e sistema di recupero mediante paracadute; è caratterizzato da una velocità massima di 160 km/h ed un’altitudine massima d’impiego di 4.500 m fino ad una distanza di 80 km dalla stazione di controllo.

A questi s’aggiunge il sistema unmanned multirotore IA-3 Colibri, in grado di operare anche in presenza di pioggia e vento di 20 nodi, che può volare per oltre 45 minuti equipaggiato con una coppia di sensori di ripresa video ad alta definizione nel visibile e nell’infrarosso nonché il sistema IA-12 Stark, un rotorcraft completamente ripiegabile con peso massimo al decollo di 12 Kg e sensoristica per la sorveglianza elettro-ottica. In parallelo allo sviluppo delle piattaforme unmanned, IDS ha sviluppato un sistema di comando e controllo delle medesime che ha trovato sbocchi sul mercato internazionale, senza che il gruppo offrisse ulteriori dettagli.

Più recentemente nell’ambito di un consorzio di aziende comprendente il cantiere Effebi, la società Meccano e la stessa IDS, quale responsabile delle capacità d’impiego autonome e dei sottosistemi rappresentati dai carichi paganti di missione e comunicazioni, compartecipato con fondi della Regione Toscana, il consorzio ha realizzato l’unmanned navale di superficie SAND (Surface Advanced Naval Drone).

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Destinato principalmente nella configurazione attuale a compiti di ricerca e soccorso, monitoraggio ambientale, attività idrografica nonché trasporto d’urgenza e sicurezza marittima, il SAND presenta una suite di missione per impieghi autonomi e gestione da remoto sviluppata da IDS che comprende sistemistica per la navigazione con radar, DGPS duale, piattaforma inerziale a fibre ottiche, echo sounder, sonar e LIDAR nonché stazione meteo.

Inoltre è 0resente un sistema per la gestione della piattaforma e le comunicazioni da remoto con sistemi radio per operazioni in linea d’orizzonte ed a corto raggio fino a 12 miglia nautiche nonché un sistema SATCOM in banda Ku o Ka per la gestione dei sensori di missione e C2 oltre l’orizzonte nonché crypto per entrambe le sistemistiche.

A questi s’aggiunge una stazione di controllo a distanza presentata nel corso della visita che comprende, in aggiunta ai comandi di gestione della piattaforma, tre postazioni con altrettanti monitor per il monitoraggio dei sistemi di piattaforma, la gestione della missione e dei sensori, sovrastati da altrettanti schermi che vanno a rappresentare il sistema di visualizzazione a 360 gradi mediante telecamere diurne e notturne imbarcate sulla piattaforma unmanned.

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Con una lunghezza di 16 metri ed un dislocamento a pieno carico di 20 tonnellate, un sistema propulsivo basato su due motori diesel da 588 kW ciascuno collegati ad altrettanti idrogetti, il SAND può raggiungere una velocità massima di 36 nodi ed ha un’autonomia di 48 ore a 12 nodi o 72 ore ad 8 nodi.

Presentato per la prima volta al pubblico nel 2019 in occasione del Versilia Yachting Rendez-Vous, il SAND presenta uno scafo auto-raddrizzante per l’impiego con mare formato certificato dal RINA per la navigazione offshore che porta a bordo quattro slitte per battelli autogonfiabili sganciabili una volta raggiunto il luogo dell’incidente o dell’affondamento.

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Dalla messa in acqua nel 2019, il nuovo drone ha effettuato diverse campagne di test, valutazione e validazione dei sistemi per le attività in autonomia e controllo da remoto con base a Viareggio dove oggi si trova per continuare in un’attività di perfezionamento complessivo a favore delle attuali e future missioni. In particolare, il consorzio sta lavorando ma è ancora nella fase iniziale ad una versione per la sicurezza marittima e le operazioni navali, la cui sensoristica di missione dovrebbe comprendere un sistema elettro-ottico di nuovo sviluppo portato a termine dallo stesso gruppo Fincantieri NexTech a dimostrazione della forte interazione ed integrazione fra le diverse anime del gruppo.

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Un altro importante filone è rappresentato dalle piattaforme unmanned subacquee. Come anticipato dalle risposte fornite ad AD dagli amministratori delegati di Fincantieri NexTech ed IDS, il gruppo sta lavorando a due piattaforme unmanned subacquee senza fornire ulteriori informazioni.

Il mondo navale: cockpit integrato, addestramento e simulazione

Creata per fornire capacità, componentistica e supporto principalmente nel campo navale, il gruppo Fincantieri NexTech ha sviluppato un cockpit integrato per la gestione sia dello scenario tattico sia del controllo di piattaforma, e la famiglia di simulatori Manta per il training degli operatori di bordo, che utilizzano la realtà virtuale/aumentata per migliorare l’efficacia della formazione.

A questi s’aggiunge la società IsselNord che ha sviluppato pubblicazioni tecniche digitali e corsi d’addestramento sempre con l’ausilio della realtà virtuale/aumentata per l’intero spettro del supporto alle Forze Armate.

Sfruttando il know-how e l’esperienza sviluppata con il cockpit navale dei PPA classe Thaon di Revel, gli ingegneri e tecnici di Fincantieri NexTech hanno dato vita a SEATactics, un’innovativa soluzione navale integrata, progettata per unità che operano in scenari di guerra asimmetrici e a bassa intensità.

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SEASTactics è stato sviluppato per soddisfare le esigenze operative attuali e future di diverse classi di navi tra cui unità da pattugliamento d’altura (OPV), fast attack craft (FAC), contromisure mine (MCM, Mine CounterMeasures Vessel), unità da supporto o Auxiliary Ship, piattaforme da pattugliamento per le Guardie Costiere ed Agenzia per la sicurezza marittima.

La soluzione proposta da Fincantieri NexTech offre un’architettura integrata modulare e scalabile composta da cinque principali sottosistemi: presentazione delle informazioni e interfacciamento, navigazione, automazione, comunicazioni, missione. In pratica una soluzione ‘all inclusive’ sviluppata sulla base dell’esigenza operativa di molte Marine Militari e Guardie Costiere nel mondo che oggi richiedono un sistema integrato di conduzione e gestione tattica delle missioni navali per unità destinate ad operare in scenari a bassa intensità comprese fra i 40 e gli 80 metri circa, in pratica fino ad unità da pattugliamento d’altura od OPV (Offshore Patrol Vessel) con un armamento principalmente cannoniero in grado di gestire fino al calibro 76/62.

La soluzione SEATactics comprende un cockpit integrato derivato da quello del PPA ma caratterizzato ad un livello di sofisticazione ed integrazione meno spinta per quanto riguarda il sistema di combattimento, caratterizzato principalmente da armamento cannoniero con direzione del tiro elettro-ottica.

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Il cockpit dimostrativo NexTech, utilizzato per presentare le capacità del sistema ma modulare e quindi scalabile secondo le necessità del cliente, presenta tre display multifunzionali touchscreen di gradi dimensioni a colori nonché tastiere touchscreen per la gestione dei sistemi di bordo attraverso l’applicativo SEASNavy ed un sistema di gestione della propulsione/manovra derivato dall’autopilota SEAPilot che combina funzionalità proprie dell’autopilota con modalità di controllo non-standard relative alle operazioni di posizionamento dinamico ed alla gestione di rotte/manovre tattiche.

Tale suite gestisce tutti i relativi sottosistemi compresa i sensori di missione fra cui radar per la navigazione ed aeronavale nonché direzioni del tiro e sorveglianza elettro-ottiche ed è integrata con il TMS (Tactical Management System) o Sistema di Missione Tattico per il comando e controllo delle operazioni tattiche.

Il TMS è responsabile del coordinamento e della supervisione di tutti i sottosistemi SEASTactics e dell’analisi dello stato di tutti i componenti per garantire il tempestivo allarme di ogni cambiamento che possa influire sulla missione.

Grazie a quest’ultimo sistema, i due operatori del cockpit integrato sono in grado di gestire la conduzione nave, navigazione, comunicazioni e situazione tattica in aggiunta all’impiego dell’armamento che come anticipato è principalmente cannoniero.

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In particolare Fincantieri NexTech sta lavorando all’integrazione di tutta una gamma di affusti, dal 76/62 mm Super Rapido ai più piccoli calibri. SEASTactics è stato progettato e realizzato per ottenere una serie di benefici fra cui principalmente la riduzione dell’equipaggio e delle esigenze di formazione, la riduzione dei costi di manutenzione e di acquisizione nonchè gestione del ciclo di vita.

Benefici ottenuti attraverso la riduzione della complessità dell’architettura rispetto a soluzioni meno integrate, la semplificazione delle interconnessioni e dei tempi di installazione, l’ottimizzazione delle risorse hardware tramite un’architettura a risorse condivise, la standardizzazione dei componenti elettronici e ampio uso di componenti COTS (Commercial Off The Shelf), a cui s’aggiunge un potenziale di crescita verso versioni dual-use e la possibilità di comando remoto.

Famiglia MANTA ed altro

Nel settore della simulazione, Fincantieri NexTech ha presentato la famiglia di sistemi MANTA (Multipurpose Advanced Naval Training Architecture) per il training degli operatori di bordo, che possono utilizzare anche la realtà virtuale per migliorare l’efficacia della formazione, in aggiunta ai sistemi digitali per la manualistica, la formazione e l’addestramento virtuale. Il Cetena ha presentato il simulatore commerciale di plancia di classe ‘B’, che viene spesso esposto ai saloni ed eventi dedicati perché i potenziali clienti ed addetti ai lavori possano toccare con mano le capacità e la fedeltà offerta dalla suite di simulazione sviluppata dal Cetena.

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Il simulatore che include un sistema di visione composto da 5 monitor ed in grado di ricreare sistemi di visione immersivi fino a 360°, integra e simula apparati di plancia come il radar ARPA, l’ECDIS, conning display, governo nave e simulatori di sottosistemi non classificati di armamenti come ad esempio il cannone da 76/62 mm, a cui s’aggiunge il caschetto per la realtà virtuale grazie al quale l’operatore s’immerge realmente nella plancia e nello scenario operativo in cui deve operare.

Il nuovo simulatore di plancia è basato su di una suite di prodotti software, sviluppati per simulare ogni tipo di operazioni e procedure a bordo delle navi. Sviluppato per il mercato militare e civile nel campo della formazione e nell’incremento della catena di valore del prodotto, il sistema è estremamente efficace nell’intero ciclo di vita, secondo NexTech.

Tali sistemi sono attualmente utilizzati anche dalla Marina Militare italiana per l’addestramento dei propri equipaggi. La Forza Armata ad oggi ha un sistema di simulazione distribuito tra Augusta, Taranto e Spezia che le consente di simulare operazioni congiunte, su differenti postazioni collegate fra loro in modo da consentire al personale in addestramento di partecipare in tempo reale a sessioni formative con più unità navali di diverso tipo ed interagire fra loro per offrire la più ampia gamma addestrativa.

Allo stesso tempo, Il Cetena presentava inoltre i Serious Game, rappresentati da un ambiente virtuale in cui i partecipanti possono essere formati in procedure specifiche: il sistema, ereditando le più moderne tecnologie dei video games, utilizza strumenti dinamici, interattivi, multiutente e multimediali per facilitare l’apprendimento durante la formazione.

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Grazie a tali strumenti, gli operatori vengono immersi in un ambiente virtuale fedelmente rappresentativo degli spazi all’interno ed all’esterno della nave, e grazie ad un avatar sono in grado di addestrarsi in specifiche attività come ad esempio il lancio e recupero battello veloce a chiglia rigida (RHIB), attività con timone degradato, uomo a mare, messa alla fonda, anti-falla, antincendio, rifornimento in mare, che vengono valutate dagli istruttori e possono essere ripetute senza andare a bordo dell’unità.

A questi s’aggiungono i manuali digitali ed i corsi offerti dalla società IsselNord, grazie alla cui digitalizzazione ed utilizzo mediante caschetto della realtà virtuale è possibile formarsi a terra sulla conoscenza delle nuove unità, spazi interni e sistemi imbarcati, ben prima di salire a bordo con evidenti vantaggi dal punto di vista dell’apprendimento e delle relative tempistiche.

Shipview (nelle due foto sotto) è uno strumento avanzato, sviluppato per l’addestramento degli operatori e la familiarizzazione per gli equipaggi. Offre una navigazione virtuale immersiva a bordo dell’imbarcazione, oltre ad un’esperienza di addestramento interattivo.

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La funzionalità di Shipview include la realtà virtuale/ aumentata (HTC, Vive, Oculus Rift) e CAD 3D integrati, per un’esperienza completamente immersiva. Attraverso un tour virtuale full HD di ogni locale e una fase post-processo, è possibile ricreare l’ambiente nave ‘as is’ e spostarsi attraverso le varie zone come se si fosse effettivamente a bordo.

In aggiunta alla stessa Training Academy di Fincantieri, i sistemi e servizi offerti da IsselNord sono appannaggio di clienti industriali come Leonardo per i suoi prodotti e pacchetti d’addestramento nonché clienti finali rappresentanti da Marine ed Aeronautiche che lo stesso Gruppo non ha voluto divulgare.

Grazie allo sviluppo della famiglia di simulatori MANTA, Fincantieri NexTech ha acquisito un’estesa esperienza nel settore che ha portato al successo nel settore export, ed in particolare con il contratto Qatar.

Sebbene il gruppo non commenti o confermi, secondo quanto divulgato dalla Marina Militare, presso il Centro Addestramento Aeronavale della stessa Forza Armata a Taranto è stato realizzato da Fincantieri (Cetena e Seastema) insieme a Leonardo è stato installato e risulta funzionante per le esigenze addestrative della Marina del Qatar (Qatar Emiri Naval Forces) il Simulatore Navale Integrato (SI.Na.I.).

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Realizzato anche grazie al “know how” fornito del personale di MARICENTADD, il SI.Na.I è composto da una Plancia primaria e una secondaria, per la conduzione della navigazione, da una “Combat Operation Center” (COC), anche questa primaria e secondaria, per la condotta operativa dell’unità al combattimento, da una “Ship Control Center “(SCC), per il controllo della piattaforma e da una postazione elicottero, per l’addestramento all’impiego tattico degli aeromobili imbarcati.

Un sistema integrato, secondo la Marina Militare italiana, che replica fedelmente le funzionalità di un’unità militare, sul quale gli istruttori condurranno l’addestramento da due sale regia, una per la parte plancia e l’altra per la parte COC, con l’assistenza tecnica del personale della società costruttrice.

Allo stesso tempo, sempre senza conferma o commenti ulteriori da parte del gruppo, è trapelato che Fincantieri ha fornito al Qatar un centro di simulazione per l’addestramento navale di primaria importanza che sfrutta le soluzioni della famiglia MANTA.

Sistemistica: torrette elettro-ottiche, antenne satellitari e sistema CIED/mine

Fincantieri NexTech ha sviluppato un core di sistemistica di pregio per l’impiego navale, aereo e terrestre, che oltre agli unmanned, comprende anche sistemi optronici girostabilizzati per sorveglianza e direzione del tiro, antenne satellitari ed il sistema antimine/CIED Minerva. In particolare nel corso della visita, Fincantieri NexTech ha presentato le proprie famiglie di torrette optroniche Seasar Mk2, GAME (Gyrostabilized Avionic Multisensor Equipment) ed il sistema LAOS-3/HP.

Nell’ambito della prima famiglia, sebbene non fosse esposta, NexTech sta realizzando un sistema optronico da 12 pollici per diverse applicazioni che spaziano da quella navale a quella aerea e terrestre. In particolare, il nuovo sensore di cui Fincantieri NexTech non ha divulgato dettagli tecnici, è destinato, tra le varie applicazioni, ad essere proposto congiuntamente al nuovo cockpit integrato per la direzione di artiglieria navale di piccolo e medio calibro.

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Il sistema optronico nella sua versione prototipica iniziale è stato installato a bordo della piattaforma navale unmanned SAND per la valutazione delle prestazioni, in particolare in ambito marittimo.

La stessa famiglia di sistemi optronici ha ottenuto successi internazionali e viene fornita a clienti internazionali per la direzione del tiro di affusti di medio-piccolo calibro, anche in versione integrata fisicamente nel sistema d’arma, di cui Fincantieri non ha voluto divulgare informazioni.

NexTech sta inoltre sviluppando una torretta optronica ‘long range’ dalle prestazioni spinte in termini di capacità di identificazione e tracking per l’impiego nell’ambito della suite anti droni sviluppata dallo stesso gruppo.

Il know-how e le componenti dei sistemi optronici di NexTech vengono inoltre scelti da altre società del settore Difesa non meglio indicate quale componentistica dei propri sistemi.

Fincantieri NexTech offre anche una gamma di sistemi satellitari multibanda che forniscono una comunicazione affidabile in tutte le condizioni operative. L’innovativo design, può essere personalizzato per soddisfare specifici requisiti aeronautici, navali e terrestri e l’architettura estremamente flessibile consente all’utente di passare da una banda all’altra in modo rapido, sicuro e a distanza.

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Nel settore navale offre terminali con antenne da 75 a 150 cm, mono e doppia banda Ku/Ka. A questi s’aggiungono terminali aeronautici speciali tri-banda da 30, 45, 50 cm, nonchè mono e doppia banda X/Ka band nonchè terrestri di facile dispiegamento.

In questo ambito, Fincantieri NexTech ha presentato per la prima al salone navale Seafuture edizione 2021, riproponendola nel corso della visita, la nuova antenna satellitare SLS 180 in banda X/Ka da 1,78 m, in grado di lavorare simultaneamente in entrambe le bande, senza bisogno di alcun tipo di switch (elettronico o manuale). Un’innovazione tecnologica che ha già trovato un successo in ambito internazionale con un cliente di lancio non divulgato, a cui s’aggiungerebbero dei contratti per la prossima fornitura di terminali satellitari tribanda, – altra tecnologia che NexTech sta sviluppando in collaborazione con il partner israeliano Orbit Communication e basata su uno switching elettronico delle tre bande X/Ka/Ku in un sistema totalmente MIL-STD unica nel suo genere -, alla Marina Militare per le unità della Legge Navale.

Il gruppo propone inoltre il sistema Minerva per la protezione contro mine ed ordigni esplosivi improvvisati (IED) utilizzabile da veicolo ed incentrato su radar per la penetrazione del terreno di sviluppo interno in grado di rilevare mine IED ed UXO sulla superficie o sotterrati fino ad una profondità di 30-50 cm. Posto davanti al veicolo, il sistema presenta quattro moduli radar per una larghezza totale di 320 centimetri.

Foto: Luca Peruzzi e Fincantieri Next Tech

 

 

 

Nato a Genova nel 1966 e laureato in giurisprudenza, è corrispondente per l'Italia e collaboratore delle riviste internazionali nel settore della difesa del gruppo inglese IHS Markit (Jane's Navy International e Jane's International Defence Review) e della casa editrice tedesca Mittler Report Verlag (European Security & Defense e pubblicazioni collegate) nonché delle riviste di settore Armada International, European Defence Review e The Journal of Electronic Defense. In Italia collabora anche con Rivista Marittima, Aeronautica & Difesa e la testata online dedicate al settore marittimo ed economico The MediTelegraph (Secolo XIX).

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