La russa KTRV sviluppa il missile Kh-MD-E per l’impiego su UAV

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E’ stato testato dalla società russa Tactical Rocket Weapons Corporation (KTRV) il missile Kh-MD-E destinato principalmente all’utilizzo imbarcato su velivoli senza pilota (UAV) di grandi dimensioni.

Durante i test di fabbrica sono stati lanciati diversi missili guidati a corto raggio da un UAV non meglio specificato anche se nelle dichiarazioni rese dal costruttore si tratterebbe di un’arma utilizzabile (per peso e dimensioni) anche da aerei ed elicotteri pilotati.

Il Kh-MD-E è ancora in fase di sviluppo sperimentale ma secondo le dichiarazioni rese dall’amministratore delegato di KTRV Boris Obnosov «ci aspettiamo di completare questo processo in un futuro molto prossimo; durante la sua realizzazione, infatti, sono stati sviluppati diversi prototipi sperimentali e sono stati effettuati con successo lanci di prova da droni.»

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Il Kh-MD-E è stato mostrato per la prima volta in occasione del Forum Army-2021 (Analisi Difesa ne aveva a tal proposito illustrato i primi dati tecnici sommari): in quel contesto un esemplare era esposto tra i sistemi d’arma a disposizione del futuro UCAV Kronshtadt Grom, l’altro nei pressi di un elicottero d’attacco Kamov Ka-52.

Il missile aria-terra a corto raggio Kh-MD-E è un’arma fire and forget di design modulare è progettato per attaccare un’ampia gamma di bersagli e al contempo è dotato di tre diverse varianti: a guida laser semiattiva (Kh-MD-E1), con seeker radar attivo (Kh-MD-E2) o con seeker radar passivo (Kh-MD-E3).

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Il missile Kh-MD-E è lungo 2,4 metri, ha un diametro di 20 centimetri (40 con le alette) e un peso complessivo di 110 chuli: è dotato inoltre di una testata a frammentazione ad alto potenziale esplosivo (HE) del peso di 30 kg e può colpire bersagli a una distanza massima di 40 chilometri.

Foto KTRV

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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