L’Estonia punta su droni, anti-droni e HIMARS
Il governo estone ha deciso di sospendere l’acquisizione prevista di nuovi veicoli da combattimento per la fanteria CV90 MkIV preferendo investire le somme di denaro stanziate in droni, misure anti-drone e sistemi di difesa aerea, prolungando di almeno 10 anni la vita operativa dell’attuale flotta di veicoli CV90 di seconda mano. Con una spesa prevista di 100 milioni di euro.
Il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur ha annunciato in aprile la decisione, che sospende un’acquisizione da 500 milioni di euro per mezzi corazzati da combattimento e che risulta in controtendenza con le altre due repubbliche baltiche, Lettonia e Lituania, che hanno deciso di acquistare rispettivamente nuovi veicoli CV90 e Ascod.
“L’obiettivo è modernizzare i veicoli da combattimento per la fanteria esistenti, anziché sostituirli. La modernizzazione garantirà il mantenimento delle capacità operative e l’uso efficiente delle risorse”, ha dichiarato a Defense News Andri Maimets, portavoce del Centro estone per gli investimenti nella difesa (ECDI), l’agenzia estone per gli appalti militari.
Secondo il piano di modernizzazione, i veicoli saranno dotati di nuova elettronica e i loro sistemi d’arma e di puntamento saranno aggiornati, ha aggiunto Maimets.

L’Estonia ha acquisito 44 CV90 usati dai Paesi Bassi, consegnati nel 2019, e ha acquistato ulteriori 37 scafi di veicoli prodotti da BAE Systems Hägglunds per la Norvegia, successivamente riconvertiti in veicoli di supporto.
Raimond Kaljulaid, parlamentare estone che rappresenta il Partito Socialdemocratico all’opposizione nella Commissione Difesa Nazionale del Parlamento, ha dichiarato a Defense News che la decisione dovrebbe essere vista nel contesto della crescente spesa militare dell’Estonia.
“L’Estonia spende oltre il 5% del suo PIL per la difesa, e questa è una spesa reale per le nostre forze armate, superiore all’obiettivo del 3,5% fissato dalla NATO per raggiungere gli obiettivi di capacità. Questo significa che, se vogliamo investire di più nelle tecnologie anti-drone o nei droni da combattimento, i fondi devono provenire dal bilancio esistente”, ha affermato Kaljulaid. “Se la nostra valutazione delle minacce e le nostre priorità cambiano, dobbiamo adattare la spesa di conseguenza”.
L’Estonia è stato uno dei sei paesi a firmare un accordo tecnico nel novembre 2025 sull’acquisizione condotta attraverso l’iniziativa nordica CV90 MkIV guidata dalla Svezia con Finlandia, Norvegia, Lituania e Paesi Bassi. L’accordo tecnico definisce i principi di cooperazione specifici del programma, i requisiti tecnici e un piano d’azione concordato fino alla firma del contratto principale, prevista per la metà del 2026. Le consegne dei CV90 ai partecipanti erano previste a partire dal 2028.

L’11 aprile il Centro Estone per gli Investimenti nella Difesa (ECDI) ha annunciato di aver firmato con Lockheed Martin un contratto per l’acquisto di altri 3 lanciarazzi campali multipli HIMARS (High Mobility Artillery Rocket System).
L’Esercito Estone ha ricevuto i primi 6 HIMARS il 30 aprile 2025, sbarcati da un AM-124 ucraino. (nelle foto) . Il Ministro della Difesa estone Hanno Pevkur ha dichiarato: “Ulteriori sistemi HIMARS garantiranno la capacità di attacco in profondità richiesta dalle Forze di Difesa Estoni [EDF] e dalla NATO, rafforzando significativamente sia la nostra capacità di difesa nazionale che la deterrenza”.

L’ECDI ha aggiunto che l’accordo include un investimento di circa 11 milioni di dollari nell’industria della difesa estone, che Pevkur si aspetta benefici del sostegno finanziario. I sei sistemi HIMARS già consegnati sono in servizio e hanno effettuato i primi test di tiro a fuoco reale a metà del 2025 mentre i tre ulteriori esemplari saranno consegnati entro la fine del 2027.
Foto: ECDI e Esercito Estone
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