Quali tempi per lo sviluppo del missile balistico a lungo raggio turco Yildirimhan?

Il Ministero della Difesa Nazionale ha presentato il sistema missilistico balistico intercontinentale ipersonico Yildirimhan alla SAHA EXPO 2026 a Istanbul.
il missile ha una gittata 6.000 chilometri, appena oltre il limite dei missili balistici a raggio intermedio, e può raggiungere velocità ipersoniche comprese tra Mach 9 e 25. Sviluppato dal Centro di Ricerca e Sviluppo del Ministero della Difesa Nazionale, Yildirimhan utilizza tetrossido di azoto liquido come combustibile ed è propulso da 4 motori a razzo.
Grazie alla sua capacità di raggiungere velocità viene definito in grado di superare gli attuali sistemi di difesa aerea e missilistica poiché limita le capacità di allerta precoce e di intercettazione della parte avversaria, consentendo l’accesso all’area bersaglio con una combinazione di alta velocità e manovrabilità…
Io nuovo vettore sancisce l’ingresso ufficiale della Turchia nel campo dei missili balistici intercontinentali e delle tecnologie ipersoniche: la gittata del missile mette teoricamente nel mirino capitali come Londra, Mosca e Pechino partendo dal suolo turco.
Sul piano industriale la Turchia entra nella ristretta lista delle nazioni in grado di sviluppare e produrre tecnologie sovrane in un ambito strategico che include motori a propellente liquido, sistemi di guida e testate pesanti fino a 3 tonnellate senza dipendere da partner stranieri. Lo sviluppo di un’arma del genere potrebbe anticipare la messa a unta di ordigni nucleari che completerebbero la deterrenza turca anche se al momento non ci sono0 segnali in tal senso.

Sviluppato un segreto da MSB ARGE, il centro di ricerca e sviluppo del Ministero della Difesa turco, il missile rappresenta l’apice dell’iniziativa turca “Steel Dome”: lo Yıldırımhan rappresenta una rilevante evoluzione rispetto ai precedenti programmi di missili balistici turchi, come il J-600T Yıldırım, il Bora, il Tayfun e il Cenk, che erano prevalentemente sistemi a corto-medio raggio, a propellente solido, sviluppati principalmente da Roketsan.
Al Salone SAHA il 5 maggio scorso è stato presentato solo un modello del missile, alla presenza del ministro della Difesa turco Yaşar Güler e successivamente non sono stati forniti d4ttagli circa i tempi previsti di messa a punto del programma, del prototipo e dei test.
L’impressione è quindi che l’ambizioso programma strategico turco proceda ma è presto per dire se avrà successo e potrà entrare in servizio in tempi ragionevoli.
Immagini: Ministero della Difesa turco
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