I nostri aerei nella guerra degli altri. Gaiani a “La Penna nel Fianco”
Nel conflitto che oppone Araba Saudita alle milizie yemenite Houthi gli Stati Uniti sembrano non voler farsi coinvolgere nonostante le richieste d intervento espresse da Riad. Un rischio che invece corre l’Italia che da marzo schiera una forza aerea nel sud ovest saudita, vicino alla Yemen, con l compito di fornire supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein.
Come si legge sul sito della Difesa: “Dalla seconda metà di marzo 2026, a seguito della crisi nell’area del Golfo e della richiesta di supporto avanzata dai Paesi partner, la Difesa italiana ha schierato un dispositivo dell’Aeronautica Militare a supporto delle Forze Armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. La Task Force Air – Arabia concorre alla sorveglianza e alla difesa dello spazio aereo, nonché alla protezione delle forze e degli interessi nazionali presenti nell’area”.
I velivoli italiani si trovano nella base King Fahd, a Taif, già colpita dai droni degli Houthi. La missione non è però mai stata discussa né approvata dal Parlamento italiano ma è sorta dopo il trasferimento del contingente aereo italiano schierato in Kuwait e bersagliato da droni iraniani durante la guerra della primavera scorsa.
Intervento registrato il 15 settembre
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