Guerra o pace: la Russia al bivio. Gaiani a Il Contesto

Nel corso delle celebrazioni per la Grande Guerra Patriottica, il presidente Putin ha annunciato che la cosiddetta “operazione militare speciale” in Ucraina è ormai quasi completata. In una recente intervista rilasciata a Glenn Diesen, il politologo russo Sergej Karaganov ha invece riproposto il piano d’azione che aveva avanzato a partire dal 2023.
A suo avviso, «dobbiamo intensificare le ostilità e punire i nostri nemici europei per aver condotto una guerra totale contro la Russia. Credo che siamo davanti a una quarta guerra mondiale, se consideriamo la guerra napoleonica come la prima».
Nel corso di una altrettanto recente intervista telefonica rilasciata al «Corriere della Sera», invece, il presidente Trump ha sottolineato che sta «ancora prendendo in considerazione» lo spostamento di truppe statunitensi dalle basi italiane, presumibilmente verso Paesi situati sul fianco orientale della Nato reputati maggiormente ricettivi alle sollecitazioni statunitensi.
L’inquilino della Casa Bianca ha inoltre dichiarato che gli Stati Uniti «potrebbero spostare truppe dalla Germania alla Polonia», dopo aver annullato l’intesa Biden–Scholz che avrebbe dovuto portare al dispiegamento provvisorio di missili da crociera Tomahawk sul suolo tedesco.
La presa di posizione statunitense ha suscitato sgomento e timore, come si evince dal ragionamento formulato dall’esperto di sicurezza Nico Lange secondo cui il mancato schieramento dei Tomahawk priverebbe la Germania della possibilità di ristabilire l’equilibrio strategico con la Russia, che mantiene centinaia di missili Iskander e Orešnik a Kaliningrad e in Bielorussia. Di qui le insistenti richieste di acquisto dei Tomahawk che, secondo il «Financial Times», il cancelliere Merz e in ministro della Difesa Pistorius avrebbero avanzato nei confronti di Washington.
Qualora non riuscissero nel loro intento, ha affermato Lange, l’Europa sarà chiamata sviluppare capacità analoghe autonomamente e in gran in fretta, perché lo squilibrio attuale compromette la deterrenza europea. Ne parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista, direttore della rivista «Analisi Difesa» e animatore del canale YouTube «La Penna nel Fianco».
Intervista realizzata l’11 maggio.
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