Chi guida davvero la strategia in Medio Oriente? Gaiani a Liberti Media

 

 

Le ultime ore hanno riacceso una domanda che da anni divide analisti e osservatori internazionali: chi influenza davvero chi tra Stati Uniti e Israele? La questione è tornata d’attualità dopo le indiscrezioni secondo cui Donald Trump avrebbe invitato Benjamin Netanyahu a evitare una nuova escalation con l’Iran e a lasciare spazio alla diplomazia. Un invito che, secondo diverse ricostruzioni, non avrebbe modificato la linea del governo israeliano.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio. Negli ultimi mesi Israele ha dimostrato una crescente autonomia strategica, portando avanti operazioni militari e scelte politiche spesso non perfettamente allineate alle indicazioni provenienti da Washington. Una situazione che alimenta il dibattito sulla reale natura dell’alleanza tra i due Paesi.

Da una parte resta evidente la dipendenza israeliana dal sostegno militare, tecnologico e diplomatico americano. Dall’altra, numerosi osservatori sottolineano come Tel Aviv sia riuscita negli anni a esercitare una notevole influenza sulla politica mediorientale degli Stati Uniti, grazie a una convergenza di interessi strategici, reti di alleanze e peso politico interno. Il confronto con l’Iran rappresenta oggi il terreno più delicato.

Le minacce di Teheran contro i traffici marittimi nello Stretto di Hormuz e nell’area di Bab al-Mandab potrebbero avere conseguenze enormi sull’economia globale, mettendo a rischio approvvigionamenti energetici, rotte commerciali e stabilità finanziaria internazionale. In questo contesto cresce anche il dibattito sulla possibile integrazione sempre più stretta tra apparati militari, tecnologici e d’intelligence statunitensi e israeliani. Un processo che alcuni interpretano come una fusione strategica destinata a rafforzarsi, mentre altri ritengono destinato a scontrarsi con interessi nazionali che non sempre coincidono, soprattutto sul dossier iraniano.

La domanda finale resta aperta: Netanyahu sta perseguendo obiettivi che coincidono con quelli americani oppure Israele sta seguendo una propria agenda, costringendo spesso Washington ad adattarsi agli eventi? Ne parliamo insieme a Gianandrea Gaiani in questa nuova puntata di ‘Guerra e Pace 2.0’.

Intervista realizzata il 9 giugno.

Guarda il video qui sotto o a questo link.

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: