Se Trump salva lo yen (e il dollaro) a spese dell’euro. Gabellini a “La Penna nel Fianco”

 

 

Alla fine di luglio, lo yen aveva registrato rispetto al dollaro la peggior caduta degli ultimi quarant’anni. Una debacle rovinosa, imputabile per un verso ai maggiori rendimenti garantiti dagli Stati Uniti, dove vigono tassi di interesse (3,50-3,75%) molto più elevati che in Giappone (1% circa); per l’altro, alle preoccupazioni diffuse suscitate riguardo alla sostenibilità del debito pubblico giapponese (oltre il 200% del Pil) dai programmi fiscali particolarmente aggressivi messi in cantiere dal governo guidato da Sanae Takaichi.

La portata del rischio connesso a un potenziale scaricamento di titoli di Stato statunitensi ad opera del Giappone ha quindi indotto il Dipartimento del Tesoro a intervenire a sostegno della Bank of Japan con l’acquisto massiccio di yen contro euro. Un’iniziativa definita da HBC come «altamente inusuale, forse senza precedenti», assunta per tenere la moneta giapponese in linea di galleggiamento senza intaccare la quotazione del dollaro, in una fase di alta inflazione alimentata dalle dinamiche belliche nel Golfo Persico.

Secondo quanto riportato dal «Financial Times» sulla base di confidenze rese da fonti di alto livello addentro alla questione, la Banca Centrale Europea sarebbe stata informata dell’intervento statunitense soltanto a fatto compiuto, e manifestato al segretario al Tesoro Bessent grande disappunto nei confronti di un episodio bollato come «triste e molto eclatante», «privo di precedenti» e attestante «una violazione inaudita delle consolidate convenzioni in materia di cooperazione tra le autorità monetarie occidentali».

Ne parliamo con Giacomo Gabellini (Il Contesto) autore di un articolo su questo tema pubblicato da Analisi Difesa. Gabellini ha all’attivo numerose collaborazioni con testate sia italiane che straniere, tra cui le riviste “La Fionda” e “Krisis” e il quotidiano cinese “Global Times”.

È autore di numerosi volumi, tra cui Krisis. Genesi, formazione e sgretolamento dell’ordine economico statunitense (Mimesis, 2021), Ucraina. Il mondo al bivio (Arianna, 2022), Dottrina Monroe. L’egemonia statunitense sull’emisfero occidentale (Diarkos, 2022), Taiwan. L’isola nello scacchiere asiatico e mondiale (LAD, 2022), Dedollarizzazione. Il declino della supremazia monetaria americana (Diarkos, 2023), Scricchiolio. Le fragili fondamenta di Israele (Il Cerchio, 2025). E’ opinionista per Liberti Media e Analisi Difesa.

Intervista realizzata il 13 agosto.

Guarda il video qui sotto o sul Canale YouTube “La Penna nel Fianco”.

 

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: