Ponti, energia e difese aeree: la strategia russa per piegare l’Ucraina – Gaiani a Liberti Media

 

 

La guerra in Ucraina potrebbe avvicinarsi a uno dei passaggi più delicati dall’inizio del conflitto. Secondo Gianandrea Gaiani, gli allarmi su una possibile offensiva russa durante l’inverno vanno valutati con prudenza, soprattutto quando derivano da fonti ucraine interessate a ottenere nuovi aiuti occidentali.

Ma sul terreno alcuni segnali di escalation sarebbero concreti. Mosca sta aumentando gli attacchi in profondità contro infrastrutture energetiche e industriali. Soprattutto, sottolinea Gaiani, i russi avrebbero cominciato a colpire anche i ponti sul Dnepr. Un cambio di passo importante: danneggiarli significa rendere più difficile rifornire le forze ucraine schierate a est del fiume e, potenzialmente, spezzare logisticamente il Paese.

Per Gaiani potrebbe essere il segnale di una «stretta finale» destinata a spingere Kiev verso il negoziato. La vera questione resta però la difesa aerea. Gaiani sostiene che le disponibilità ucraine di intercettori siano ormai insufficienti e che neppure Europa e Stati Uniti dispongano oggi di scorte facilmente trasferibili in quantità adeguate.

La partita dell’inverno potrebbe quindi giocarsi nei cieli: se Kiev non riuscisse a proteggere contemporaneamente città, rete energetica, industrie e collegamenti strategici, la pressione russa potrebbe diventare insostenibile.

A quel punto la domanda non sarebbe più soltanto quanto possa ancora durare la guerra, ma a quali condizioni l’Ucraina sarà costretta a trattare. Tutto questo mentre, in un clima quasi surreale e grottesco, la Nato riceve un premio per la pace in Germania.

Guarda il video qui sotto o sul Canale You Tube Liberti Media.

 

 

 

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