Spionaggio in onde corte

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L’incredibile storia delle Numbers Stations e delle radiotrasmissioni di messaggi segreti dalla Guerra Fredda ai giorni nostri

A cura di Simon Mason, Massimiliano Viel, Raffaello Bisso, Andrea Viacava e Andrea Lombardi

Le cosiddette Numbers Stations sono delle trasmissioni radio in onde corte, in onda nelle più diverse ore del giorno, e con durate variabili, reperibili su molte frequenze e osservate e studiate ormai da decenni dai radioamatori di tutto il mondo. Queste trasmissioni misteriose, consistenti in voci che leggono gruppi di numeri o di lettere in alfabeto fonetico internazionale, o da segnali in codice morse o impulsi sonori, sono precedute spesso da “avvisi” di inizio trasmissione consistenti in brevi brani musicali, sequenze di lettere o scale di note, ciclicamente ripetuti a orari prefissati. Diversi studi, condotti indipendentemente da esperti di telecomunicazioni, hanno concluso che queste trasmissioni erano – e sono tuttora – impiegate da numerosi servizi per trasmettere dei brevi messaggi di testo ai loro agenti sotto copertura, operanti in altre nazioni. Le origini di questo metodo di trasmissione risalgono alla prima guerra mondiale, quando fu impiegato da parte dell’Austria Imperial Regia, mentre durante la seconda guerra mondiale fu la BBC a essere coinvolta nell’invio di radiomessaggi in codice – tramite la lettura alla radio di serie di frasi convenzionali – ai propri agenti del SOE (Special Operations Executive) e alle forze della Resistenza in vigore nei paesi occupati dalla Wehrmacht. Successivamente, negli anni della Guerra Fredda, questa tecnica di trasmissione fu usata abitualmente, con decine di Numbers Stations in onde corte usate dalla CIA statunitense, il KGB russo, il BND tedesco occidentale, l’StB cecoslovacco, l’MfS tedesco orientale, il MOSSAD israeliano… quello delle Numbers Stations fu uno dei segreti più gelosamente custoditi della Guerra Fredda se tutti questi governi, con un solo paio di eccezioni, hanno sempre negato per anni ogni legame con esse. Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, queste trasmissioni subirono una sensibile diminuzione. Ma negli ultimi anni, altre trasmissioni sono seguite all’emergere dei rispettivi nuovi attori geopolitici mondiali, cosicché radioamatori e ricercatori possono tornare a riempire i loro taccuini di sequenze di numeri e lettere, adesso anche in cinese, indiano, coreano… e, con ogni probabilità, operazioni segrete e manovre di destabilizzazione saranno dettate ancora per molto tempo da aspre voci femminili, recitanti litanie di numeri nell’etere, tra lo statico di scariche elettromagnetiche e carillon distorti. In allegato, un CD Audio con 25 rare registrazioni di Numbers Stations.

F.to 14×21 orizzontale, 180 pagg., numerose ill. b/n fuori testo, Euro 26,00

 

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