Aspides: minaccia navale Houthi “reale e concreta”  

 

In concomitanza con l’avvio dell’offensiva israeliana a Rafah, nella Striscia di Gaza, le milizie Houthi del movimento Ansar Allah hanno reso noto questa mattina attraverso il portavoce Yahya Sarea, ha affermato che è stata attaccata la “nave israeliana MSC Darwin nel Golfo di Aden utilizzando diversi missili anti-nave e droni” aggiungendo che “l’operazione ha raggiunto il suo obiettivo.” Sarea ha anche affermato che gli Houthi hanno lanciato “un certo numero di missili balistici e missili da crociera contro obiettivi israeliani a Eilat”.

Il leader dei ribelli, Abdul Malik Al Houthi, ha recentemente denunciato la morte di 37 persone causata dai bombardamenti americani e britannici sullo Yemen.

Ieri il centro per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) aveva ripreso la segnalazione della società di sicurezza privata Ambrey riferendo che un mercantile era stato attaccato poco più di 25 chilometri a sud-ovest di Aden: il capitano “riferisce di aver sentito un forte botto e di aver visto uno spruzzo e del fumo provenire dal mare” e che “la nave e tutto l’equipaggio sono al sicuro”.

Sempre ieri il Comando Centrale degli Stati Uniti (USCENTOM) ha reso noto che le forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno abbattuto quattro droni e un missile antinave lanciati nel Mar Rosso dalle milizie Houthi dello Yemen che “rappresentavano una minaccia imminente per le navi statunitensi, della coalizione e mercantili nella regione”.

Il giorno prima il CENTCOM aveva annunciato che una nave della coalizione aveva ingaggiato con successo un missile balistico antinave (ASBM), lanciato dalle “aree controllate dai terroristi” Houthi.

“L’ASBM stava probabilmente prendendo di mira la MV Yorktown, una nave battente bandiera statunitense, con 18 membri di equipaggio statunitensi e quattro greci”, afferma la nota. “Non sono stati segnalati feriti o danni da parte di navi statunitensi, della coalizione o commerciali”.

L’intercettazione dell’ASBM dovrebbe essere opera della Marina britannica che ha annunciato di aver distrutto il 24 aprile un missile Houthi che aveva preso di mira una nave mercantile nel Golfo di Aden. Secondo la Royal Navy il cacciatorpediniere HMS Diamond ha utilizzato un missile MBDA Sea Viper per abbattere il missile.

Nelle ultime 48 ore gli Houthi hanno annunciato di aver attaccato due navi americane e una nave israeliana in transito nel Golfo di Aden e nell’Oceano indiano con droni e missili.

Il contrammiraglio greco Vasileyos Gryparis, comandante operativo della missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso, ha definito ancora “reale e concreta la minaccia Houthi. Da quando l’Operazione Aspides ha preso il via, il 19 febbraio scorso il livello di minaccia rimane lo stesso, ed è concreto e reale”, ha detto l’ammiraglio Gryparis in un’intervista ad Al Arabiya.

Nell’ambito dell’operazione navale europea la Marina italiana ha avvicendato nei giorni scorsi il cacciatorpediniere Caio Duilio che dopo due mesi di operazioni nel Mar Rosso è stato rilevato dalla fregata FREMM Virginio Fasan (nella foto d’apertura), come ha reso noto con un tweet su X il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.

Il Caio Duilio rientrerà in Italia la prossima settimana.

La fregata greca Hydra (nella foto sopra), nave ammiraglia di Aspides, ha abbattuto ieri un drone lanciato dagli Houthi, come ha reso noto il ministero della Difesa di Atene: l’Hydra ha agito per proteggere un mercantile che transitava nel Golfo di Aden, contro il quale erano stati lanciati diversi droni.

Immagini: X, Luca Gabella, Marina Militare, Eunavfor Aspides e Ansar Allah

 

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