F35 in fiamme al decollo: sospesi i voli negli USA

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Adnkronos/Washington Post – Nuovi problemi tecnici per gli F35 hanno spinto il Pentagono a bloccare i voli d’addestramento negli Stati Uniti dei caccia. Lo rivela il Washington Post riportando la notizia di un incidente avvenuto nei giorni scorsi nella base dell’Air Force a Eglin, in Florida, dove un F 35A è andato in fiamme in fase di decollo. Il pilota è riuscito a bloccare il caccia ed è uscito incolume dal velivolo, mentre le squadre di soccorso hanno spento le fiamme che uscivano dal retro dell’aereo. Ora i voli d’addestramento sono stati bloccati, mentre gli esperti stanno cercando di determinare le cause dell’incidente. Nelle scorse settimane era stata una perdita di olio, scoperta dal pilota in volo, a far scattare l’allarme ed il rientro del caccia alla base. La portavoce del Pentagono per il programma degli F35, Kyra Hawn, ha così confermato al Post che l’Air Force e la Navy continuano a tenere i caccia a terra. Mentre si prevede che nel weekend gli F-35B, in dotazione ai Marine, riprendano i voli d’addestramento, anche in vista dell’annunciata partecipazione il mese prossimo al Farnborough Air Show, la fiera internazionale dell’industria aeronautica e spaziale che si tiene ogni due anni in Gran Bretagna.

Gli esperti sottolineano che si teme che nuovi, ennesimi problemi, possano determinare ulteriori ritardi nello sviluppo del programma degli F35 che, secondo la tabella di marcia, dovrebbero essere dichiarati dal Pentagono pronti al combattimento il prossimo anno. Il programma per l’acquisto degli F35 si è rivelato il programma d’arma più costoso degli Stati Uniti: i costi di acquisizione di 398,6 miliardi sono lievitati del 71% da quando il Pentagono ha firmato il contratto nel 2001, anche se si è ridotto il numero di caccia che verranno acquistati. Anche l’Italia ha già diminuito il piano originale di acquisizione dei nuovi caccia da 131 a 90, ma il piano di acquisizione è stato al momento ‘congelato’ in attesa che venga completato il ‘Libro Bianco’ della Difesa per valutare le esigenze delle Forze armate italiane.

Foto: Lockheed Martin

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