L’Angola raddoppierà le spese militari

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Entro il 2019 l’angola raddoppierà le spese militari portandole dai 6,8 miliardi di dollari di quest’anno a circa 13 miliardi con il previsto acquisto  di aerei da combattimento, elicotteri, navi e droni.  Il nuovo rapporto realizzato dalla  statunitense Market Research  valuta imminente un forte incremento delle risorse che Luanda destinerà ad ammodernare le sue forze armate e le forze di frontiera, aumentare gli effettivi e le condizioni retributive del personale. I tasso di incremento annuo del bilancio della Difesa è previsto intorno al  12%  mentre negli ultimi anni  è stato di quasi il 18% passando dai 3,5 miliardi di dollari  del 2010 ai 6,8 di quest’anno.

Tra i recenti contratti sottoscritti da Luanda quello da un miliardo di dollari con mosca per acquisire 12 (o 18) cacciabombardieri Sukhoi Su-30MK ex indiani in cui sono inclusi ricambi per gli elicotteri Mil Mi-17.

L’anno scorso l’Aeronautica ha ricevuto anche 3 dei 6 Embraer Super Tucano brasiliani da addestramento e attacco leggero mentre in campo navale  è stato ancora il Brasile a imporsi con la commessa per 7 pattugliatori tipo Macae, 3 dei quali da realizzare nei cantieri angolani.

L’Italia  sembrava in pole position per cedere alla Marina Angolana navi di seconda mamo quali corvette classe Minerva, pattugliatori classe Soldati e fregate classe Maestrale ma l’impressione è che nell’ultimo anno  si sia perso tempo, specie dopo la mancata visita a Luanda dell’allora Ministro della Difesa Mario Mauro determinata dalla  caduta del governo Letta.

Secondo il rapporto statunitense Luanda manterrebbe un certo interesse per una nave portaerei di seconda mano, l’ italiana Garibaldi o la spagnola Principe de Asturias ma le condizioni della forza navale africana non sembrano in grado di consentire la gestione di simili unità.

Grazie ai proventi petroliferi l’Angola è balzata in testa alla classifica per spese militari nell’Africa subsahariana scavalcando il Sud Africa e nell’intero continente è seconda solo all’Algeria.

Personale angolano risulta in addestramento in Russia, Brasile e a Cuba mentre 1.800 militari di Luanda sono impiegati nella missione di peacekeeping dell’ONU in Repubblica Centrafricana e in passato truppe di Luanda hanno operato in Congo e Guinea Bissau.

Foto Defenceweb

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