GLI 007 del Califfo

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di Francesco Bussoletti

IlVelino/AGV NEWS  –  I vertici militari dello stato Islamico hanno dato il via alla costituzione di una struttura d’intelligence con unità attive “sotto copertura” che opereranno in Iraq e Siria per recuperare informazioni sui movimenti del nemico e per sventare le uccisioni mirate dei propri leader effettuate da gruppi paramilitari, ignoti o gruppi indipendenti  ostili al Califfato.

Gruppi attivi in particolare a Mosul, dove il Free Officers Movement (Fom) sta sistematicamente eliminando tutti i capi della formazione jihadista (l’ultimo in ordine di tempo è stato il consigliere militare di Abu Bakr a-Baghdadi, Wisan Kanan) ma anche nel settore siriano di Idlib. Gli 007 dell’Isis dovranno mimetizzarsi tra la popolazione e a questo proposito saranno autorizzati a tagliarsi la barba e a parlare male della formazione anche in pubblico.

Il loro obiettivo sarà infiltrarsi all’interno delle istituzioni locali e tra i militari, a tutti i livelli, per guadagnare la fiducia dei superiori e dei colleghi. Ciò per ottenere l’accesso ai piani, alle frequenze delle radiocomunicazioni e a tutte quelle informazioni utili per organizzare preventivamente la difesa delle roccaforti e per individuare e neutralizzare gruppi di fuoco nemici prima che questi agiscano.

In dettaglio, l’intelligence dell’IS si dividerà in due branche operative: la prima, che opererà all’interno delle istituzioni e la seconda, che agirà sulle strade mischiandosi tra la popolazione. I due “assetti” faranno rapporto a corrieri, che provvederanno a far pervenire le informazioni ai leader degli jihadisti.
Il servizio segreto del Califfato avrà quindi competenze interne dal controspionaggio  al contro terrorismo con l’obiettivo di rafforzare lo Stato Islamico in concomitanza con l’avvicinarsi della prevista offensiva di Baghdad contro Mosul.

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